La storia di Samuel Piermarini: il prete calciatore ordinato presbitero dal Santo Padre il 25 aprile

«Giocavo ad alti livelli, la Roma mi ha chiamato per un provino», ricorda Samuel Piermarini, 28 anni e grande appassionato di calcio. «Alla fine dell’allenamento, Stramaccioni mi ha chiamato e mi ha detto ‘Piermarini, puoi firmare con noi!’, ma gli ho risposto che non potevo». Poi è entrato nel seminario romano Redemptoris Mater, e domenica 25 aprile è arrivato un altro contratto, questa volta con Dio: l’ordinazione presbiteriale.

Samuel è uno dei nove sacerdoti che hanno ricevuto la ordinazione sacerdotale da parte di Papa Francesco. Si sono formati nei vari seminari di Roma, e tra loro ci sono due latinoamericani, un colombiano e un brasiliano. Per contratto dovevo recitare il Rosario…

«Quando avevo 15 anni ho iniziato a lavorare per un signore anziano, lo aiutavo con il computer.

Nel contratto di lavoro c’era scritto chiaramente che dovevo pregare tutti i giorni con lui e recitare il Rosario. Quello che all’inizio vedevo come un’imposizione è diventato per me una necessità».

È quanto ha raccontato Mateus Enrique Ataide Da Cruz, 29 anni, nato in Brasile e trasferitosi a Roma sette anni fa per frequentare il Seminario di Nostra Signora del Divino Amore. Parole simili le ha pronunciate Diego Armando Berrera Parra, 27enne colombiano: «Una volta concluso il baccalaureato in Colombia, ho svolto lavori volontari nel carcere minorile e in una fondazione per tossicodipendenti. Lì è nato il mio desiderio di poter aiutare e servire gli altri per sempre».

Prima ordinazione dopo la pandemia. Papa Francesco, come vescovo di Roma, torna a ordinare sacerdoti nella sua diocesi dopo la pausa che ha dovuto compiere a causa della prima ondata di contagi da coronavirus in Italia.

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