La settimana del Laudato si’.

Si è conclusa il 24 maggio 2021 la Settimana del Laudato si’ nella ricorrenza del VI anniversario dell’Enciclica di Papa Francesco sulla cura della casa comune. Era stato lo stesso Santo Padre ad annunciarne l’apertura dalla finestra che affaccia su Piazza San Pietro, al termine della preghiera del Regina Coeli, nell’Angelus di mezzogiorno del 16 maggio 2021: “Oggi inizia la Settimana Laudato Sì per educarci sempre più ad ascoltare il grido della terra e il grido dei poveri. Invito tutti a partecipare”. Tema della Settimana: “Poiché sappiamo che le cose possono cambiare” (Laudato Sì 13).

Istituita nel 2016, la Settimana Laudato Si’ si rapporta all’Enciclica Laudato Si’ del 24 maggio 2015, che ha come scopo quello di richiamare l’umanità a un senso di maggiore responsabilità per pervenire a una “conversione ecologica” della nostra terra attraverso il dialogo e un impegno concreto per la sua protezione. Impegno che include anche lo sradicamento della miseria, l’attenzione per i poveri, l’accesso equo e universale alle risorse del pianeta ai fini di un miglioramento della vita. Coinvolge le comunità cattoliche di tutto il mondo e rappresenta un modo concreto proposto a parrocchie, diocesi, congregazioni religiose, realtà associative, scuole ed altre istituzioni per riflettere sul tema e approfondire il proprio impegno per la salvaguardia del Creato e la promozione di una ecologia integrale.  La circostanza che questo sesto anniversario si è svolto in un momento particolarmente difficile per l’umanità intera a causa del coronavirus è stato anche un momento per riflettere su ciò che la pandemia ci ha insegnato e per prepararci con speranza per un futuro migliore.

Sono stati tanti i temi oggetto di riflessione e discussione nel corso della Settimana del Laudato Si’ 2021, che in effetti si è svolta nell’arco di nove giorni dal 16 al 24 maggio: dalle opportunità politiche per creare il cambiamento, al ruolo delle Università e delle Istituzioni con i loro programmi formativi, all’economia e alle linee guida per il disinvestimento dei combustibili fossili, all’organizzazione delle operazioni per la salvaguardia del pianeta.

Una Tavola rotonda imperniata sull’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari di base nelle strutture sanitarie cattoliche e il lancio della Piattaforma di iniziative Laudato Si’ hanno posto fine a questa interessante e proficua iniziativa che, attraverso dialoghi e conversazioni dal vivo, ha messo in luce i progressi compiuti dai cattolici per una ecologia sostenibile e per la pianificazione delle prossime Conferenze delle Nazioni Unite sulla Biodiversità (COP 15) e sui Cambiamenti Climatici (COP 26).

Queste le parole di Papa Francesco, in diretta televisiva, al termine dell’Angelus di domenica 23 maggio: “Domani si conclude l’Anno Laudato Si’. Ringrazio quanti hanno partecipato con numerose iniziative in tutto il mondo. E’ un cammino che dobbiamo continuare insieme, ascoltando il grido della terra e dei poveri. Per questo partirà subito la “Piattaforma Laudato Si’ “, un percorso operativo di sette anni che guiderà le famiglie, le comunità parrocchiali e diocesane, le scuole e le università, gli ospedali, le imprese, i gruppi, i movimenti, le organizzazioni, gli istituti religiosi ad assumere uno stile di vita sostenibile”.

Cosimo Lasorsa

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