Un cero votivo a Santa Caterina da Siena dal Serra International Italia quale SEGNO di SPERANZA nel GIUBILEO

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Le celebrazioni in onore di Santa Caterina da Siena, dottore della Chiesa, patrona d’Italia e compatrona d’Europa hanno avuto luogo, nella città del Palio, dal 29 aprile al 4 maggio u.s.

La conclusione delle festività è avvenuta con la cerimonia dell’offerta dell’olio per la lampada votiva e dei ceri, seguita dalla solenne celebrazione eucaristica nella basilica di San Domenico.

Un’atmosfera sempre suggestiva ed emozionante, un tiepido sole primaverile hanno accolto, domenica 4 maggio, alle ore 10, nel Portico dei Comuni della casa-santuario di Santa Caterina, le bandiere delle contrade, le chiarine di palazzo comunale, i labari  delle amministrazioni comunali, di varie istituzioni ed associazioni ed i Priori delle contrade, precedendo l’ingresso dell’ Arcivescovo di Siena-Colle di val d’Elsa-Montalcino, Cardinale Augusto Paolo Lojudice, del Cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente emerito del Pontificio Consiglio per i testi legislativi, di monsignor Antonio D’Angelo, Arcivescovo metropolita de L’Aquila, di autorità civili, militari  ed ecclesiastiche.

Si è svolta, in questo quadro, l’offerta dell’olio per la lampada votiva di Santa Caterina, quest’anno dono del comune de L’Aquila, in rappresentanza dei  Comuni d’Italia e del Comune di Murlo, in rappresentanza dei Comuni dell’ Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino.

Dopo le parole di saluto e ringraziamento rivolte da Sua Eminenza Cardinale Lojudice a tutti i presenti ed il ricordo della grande Santa senese, hanno parlato il sindaco di Siena professoressa Nicoletta Fabio, il prefetto di Siena dottoressa Matilde Pirrera, l’assessore del Comune de L’Aquila Ersilia Lancia e il sindaco di Murlo Davide Ricci.

È seguita l’offerta dell’olio da parte dei due Comuni.

Il Serra International Italia, in segno di devozione alla Santa senese, ha offerto il cero votivo, portato per l’accensione davanti all’immagine di Santa Caterina dal presidente nazionale Giuliano Faralli e dal governatore del distretto 171 Giovanni Di Maggio, alla presenza di numerosi Serrani.

È stata ravvivata, così,  una tradizione che già aveva visto il suo  esordio nel 2006, quando il Serra Italia con il Presidente del club Dante Vannini e il Presidente nazionale Vittorio Dabizzi di Prato, fece dono dell’olio votivo a Santa Caterina, oggi sostituito dal dono del Cero, poiché nuove norme prevedono l’offerta dell’olio solo da parte di un Comune d’Italia e di un Comune dell’Arcidiocesi.

A conclusione della cerimonia le numerose persone presenti si sono recate nella basilica di San Domenico, dove è stata celebrata la Santa Messa solenne, presieduta dal Cardinale Francesco Coccopalmerio, concelebranti l’ Arcivescovo, Cardinale Augusto Paolo Lojudice, il Vescovo metropolita de l’Aquila Antonio D’Angelo, animata dal coro <Chigi Saracini>, presenti autorità civili, militari, Contrade, associazioni e tantissimi fedeli.

Molto interessante e attenzionata, visto la presenza di numerose autorità civili, è stata l’omelia a braccio del Cardinale Coccopalmerio, in una visione cateriniana, circa le modalità di amministrare la cosa pubblica facendo leva sulla differenza gestionale in maniera politica o partitica.

L’offerta dell’olio votivo a Santa Caterina da Siena da parte della città dell’Aquila, che nel 2026 sarà Capitale Italiana della Cultura e sede della Basilica di San Bernardino, nel cui mausoleo risiedono le spoglie appunto di San Bernardino da Siena, sono elementi fin troppo evidenti perché questo incontro culturale/religioso possa sfociare in un Gemellaggio tra le due città, senza dimenticare che esiste già un gemellaggio tra la Nobile Contrada dell’Aquila di Siena e il Capoluogo Abruzzese nel nome di San Bernardino da Siena.

Giovanni D Maggio

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