Incontro dei soci del club di Prato

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Martedì 14 abbiamo avuto l’incontro col Serra Club presso il Seminario Vescovile animato dal nostro Cappellano nonchè Vicario Generale Monsignor Daniele Scaccini che ha ribadito il valore della preghiera e quest’anno in modo particolare visto che viviamo quest’anno di grazie per via del Giubileo e quindi bisogna pregare sempre di più per le vocazioni perchè servano operai alla messe del Signore. Fatto il momento di preghiera siamo andati nel refettorio per la cena e poi il conferenziere tenuto dalla Dottoressa Antonella Nannicini che ha trattato questo tema: “Il Castello di Prato-un castello da toccare”. Il castello di cui parlava è quello dell’Imperatore perchè ha le sue origini storiche medievali dai tempi dei conti Alberti e successivamente venne raso al suolo nel 1107 per mano dell’assedio di Matilde di Canossa contessa di Mantova, Spoleto e Duchessa della Bassa Lorena. Nel 1240 iniziarono i lavori per la ricostruzione del castello per volontà di Federico II di Svevia nato il 26 dicembre 1194 e all’età di quattro anni era sul trono perchè rimasto orfano dei genitori. Venne affidato all’allora Sommo Pontefice Innocenzo III che gli fu maestro di vita oltre che guida spirituale. Il Medioevo era caratterizzato da molte crociate e nel 1228-29 Federico II si recò dal Sultano d’Egitto Malik-al-Kamil riuscendo a trovare una trattativa di pace senza dover arrivare a mettere mano alle armi anche se questo gli comportò la scomunica da parte di Papa Onorio III. Il castello non fu terminato perchè il 13 Dicembre 1250 Federico II morì. Al castello sono custoditi il simbolo del leone quale “Stemma degli Hohenstaufen” così come il falco quale “Simbolo di Libertà e Coraggio”. Il castello è aperto a tutti sia residenti così come ai turisti e nell’estate ci sono tante iniziative ed eventi fra cui il cinema all’aperto per cui vale la pena conoscerlo e visitarlo in quanto vera bellezza della città.

 

Marco Giraldi-Vicepresidente alle Comunicazioni del Serra Club di Prato