Santa Pasqua 2022. Gli auguri della Presidente.

Amiche e amici Serrani carissimi,

ci apprestiamo a vivere il mistero centrale della storia della salvezza che nella morte e risurrezione di Cristo inaugura la pienezza dei tempi e il trionfo della luce sulle tenebre.

Oggi più che mai, nel momento storico che stiamo vivendo, ci sentiamo prostrati dalla pandemia e dall’incubo minaccioso di un conflitto del quale ancora non conosciamo le proporzioni.

Schiacciati dalla drammatica evidenza di morte, di dolore, di distruzione che la guerra sta infliggendo, ci apprestiamo a celebrare il memoriale della passione e morte di Cristo come umanità ferita e pellegrina sulla stessa via del dolore perché il Signore Gesù ha fatto suo il nostro percorso accidentato, le nostre cadute, i soprusi, i tradimenti, le violenze sugli innocenti!

Non possiamo fingere di non vedere coloro che cadono nella polvere accanto a noi, né distogliere lo sguardo per non riconoscervi Gesù, il suo corpo piegato sotto il peso della croce.

La sofferenza prepotentemente ci interpella e spesso ci paralizza nelle nostre paure, ci spaventa.

Scrive Alda Merini:
Gesù,
forse è per paura delle tue immonde spine
ch’io non ti credo,
per quel dorso chino sotto la croce
ch’io non voglio imitarti.
Forse, come fece San Pietro,
io ti rinnego per paura del pianto.
Però io ti percorro ad ogni ora
e sono lì in un angolo di strada
e aspetto che tu passi.
E ho un fazzoletto, amore,
che nessuno ha mai toccato,
per tergerti la faccia.
(Alda merini, da Corpo d’amore, Un incontro con Gesù).

È l’amore che ci unisce a Dio, sorgente di comunione tra gli uomini!

Auguro a tutti, alla luce gioiosa della Pasqua, di camminare nella fede e di essere rigenerati nella speranza e nella gioia.

Che la pace del Signore risorto accompagni il nostro cammino e si irradi sull’umanità intera!

Paola Poli

L’Aquila, 13 aprile 2022

1 commento
  1. Marco Giraldi
    Marco Giraldi dice:

    Siamo arrivati a celebrare nuovamente la Pasqua del Signore che come per noi cattolici non è soltanto festa perchè non si lavora ma è la dimostrazione totale della vittoria sulla morte di Gesù che ci apprestiamo a celebrare a breve con la messa di notte quando sentiremo il suono delle campane che ci ricorda che lui è vivo e risorto in mezzo a noi e per renderli omaggio riprenderemo a dire la preghiera del “Gloria” e il canto dell’Alleluia perchè sappiamo bene che la morte è stata sconfitta una volta per tutte. Mi collego alle parole dell’apostolo Paolo quando scrive la sua Prima Lettera ai Corinzi in cui dice chiaramente: “Dov’è o morte la tua vittoria? Dov’è o morte il tuo pungiglione? Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato la legge”. Queste parole sono la chiave di lettura per dire che la vita ha trionfato e la poesia di Alda Merini del 2001 che è rapportata in un incontro con Gesù e riportata dalla presidente nazionale ci fa capire che a volte non è facile fidarsi del Signore e come Pietro siamo pronti a rinnegarlo per paura di andare anche noi incontro alla morte e poi pingere amaramente fino a quando non si manifesta vivo e Pietro viene riabilitato quando Gesù li chiede per tre volte se lo amava. La poesia prosegue dicendo che siamo pronti ad asciugare il volto di Gesù bagnato dal sangue e sudore come fece la Veronica che era una donna che assisteva alla sua passione e nella Via Crucis la sesta stazione ricorda questo episodio. Ogni volta che consoliamo un fratello che sta male o ci pieghiamo per asciugare il volto medicandolo in lui è presente il volto di Gesù sofferente per la nostra salvezza e nella croce dirà sette parole riportare in ordine sparso dai quattro evangelisti che non sono altro che il “Testamento Spirituale” di Gesù diceva l’Arcivescovo nonchè Cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi(1934-2017) che assistette alla visita pastorale di Papa Francesco nell’anno in cui morì. Il 24 febbraio è scoppiata la guerra in Ucraina e preghiamo forte perchè torni la pace il prima possibile anche se bisogna adoperarsi concretamente per questa cosa. Non aggiungo altro se non quello di augurare a tutti una felice, serena e santa Pasqua

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