Il Club di Prato e la passione per la storia della città e delle sue torri

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Martedì 25 abbiamo avuto l’incontro col Serra Club presso il Seminario Vescovile iniziando col consueto momento di preghiera guidato dal nostro Cappellano nonchè Vicario Generale Monsignor Daniele Scaccini invitandoci a pregare per la salute del Santo Padre perchè da quasi due settimane è ricoverato al Policlinico Gemelli a Roma e sempre nel momento di preghiera è stato ricordato Don Giovanni Finocchi prete diocesano che ci ha lasciato a soli 67 anni(era nato nel 1958), venne ordinato sacerdote nel 1988 dall’allora Primo Vescovo Residenziale Monsignor Pietro Fiordelli ed ha passato la sua vita in missione fra l’America Latina e l’Ecuador. Dopo ci siamo spostati nel refettorio per il conferenziere tenuto dalla Dottoressa Marta Accalai che ha trattato questo tema: “Le origini di Prato e delle sue torri. Storia urbanistica e delle famiglie tra il X e il XIV secolo”.
La Dottoressa Accalai è pratese DOC e fin dagli studi universitari ha nutrito la passione le origini e la storia della sua città. Prato è una città che presenta molte torri storiche soprattutto in epoca medievale ai tempi delle storiche famiglie Alberti e Ammannati da cui prende nome la famosa Torre degli Ammannati che risale all’XII secolo. La torre rappresentava ricchezza e potenza perchè non tutti potevano permettersi di stare in una torre, il ceto medio doveva accontentarsi di quello che trovava e questa cosa valeva per Prato ma come per Firenze ma anche per Pisa. Nelle torri vivevano tante famiglie e quelle che andavano d’accordo avevano in comune il corridoio che li portava al giardino mentre chi non andava particolarmente d’accordo faceva vita per conto proprio facendo i conti con l’acqua che non sempre bastava a dissetare tutti.
Nella nostra città è presente il Cassero Medievale” che si trova nel centro della città e si tratta di un caminetto sopraelevato e fortificato fatto costruire nel 1351 per volontà dei fiorentini per permettere ai soldati di raggiungere direttamente dalle mura lo storico Castello dell’Imperatore la torre per eccellenza della città di cui se ne parlava dall’XII secolo. La ricerca ha reso interessante analizzare e legare la struttura urbanistica ed architettonica della città alla storia delle famiglie, che sul territorio hanno vissuto ed operato fornendo una chiave di lettura dell’evoluzione socio-economica.
Le bellezze di Prato vanno apprezzate dai pratesi così come sono apprezzate dai turisti italiani e stranieri che decidono di venire in vacanza e restano soddisfatti.
Marco Giraldi-Vicepresidente alle Comunicazioni del Serra Club di Prato