Serra Club di Roma: chiusura di fine anno sociale tra grandi emozioni
Si è concluso l’anno sociale e il mandato del Gr. Uff. Avv. Emilio Artiglieri, con il passaggio di consegne alla neo Presidente Dott.ssa Viviana Normando, presso la Casa Bonus Pastor. Una serata all’insegna di emozioni, che ha preso avvio con il ricordo conmosso del Past Presidente Avv. Fausto Prosperi Valenti, che ci ha lasciato in queste ore e al quale è stata dedicata la messa officiata da mons. Vittorio Formenti, cappellano del club e del distretto 72 Lazio, Campania, Abruzzo e Molise. Si è preferito infatti non rinviare la conviviale ma viverla stringendosi, pregando e onorando l’impegno dell’avvocato. Non si è dimenticato di certo neanche il socio Ammiraglio Nicola Guarino, ricordato con affetto e stima.

Dopo la messa e l’omelia preziosa di mons. Formenti, il Presidente uscente Avv. Emilio Artiglieri ha tenuto una relazione molto interessante sulla Dottoressa Antonietta Capelli. “Antonietta Capelli – dice l’Avv. Artiglieri presidente uscente del Serra Club di Roma e postulatore della causa di beatificazione della causa di Antonietta Capelli – nasce a Milano nel 1896 e muore nel 1974, entra nella storia del Serra Club grazie al collegamento con il nipote Padre Luigi Ferrari, religioso saveriano, che durante un soggiorno in inghilterra, dove prolifera dopo l’America, conosce il Serra Club e lo porta in Italia. Padre Ferrari, infatti, ha colto l’impegno laico del Serra, perché aveva assorbito dalla zia questo zelo per le vocazioni e soprattutto per le vocazioni in difficoltà. Capelli si trasferisce a Parma e entra in contatto con mons. Conforti poi Santo. Capelli è una delle prime donne medico psichiatra, sensibile a conoscere l’animo umano e alla risoluzione dei loro problemi. All’inizio del 900 partecipa all’azione cattolica ma sente sempre maggiore l’impegno di promuovere la cultura cattolica in un mondo che vede un distacco tra le classi colte e proprio la chiesa cattolica. Capelli è stata una scienziata, una ricercatrice, una donna credente, protagonista di incontri culturali di alto livello, in particolare con coloro che erano lontani dalla Chiesa. Capelli cercava professionisti nei ceti alti, per invitarli in riunioni con relatori di alto valore scientifico e dimostrare che la fede non fosse limitata dalla scienza ma anzi poteva essere in reciprocità. Per favorire questo stile metteva a disposizione ville, in Lombardia, in Liguria, in Toscana, nelle Marche, dove avvenivano incontri qualificati e fonda istituti religiosi, soprattutto uno femminile e uno maschile. Qui ha voluto che si vestissero abiti laicali su volontà di Pio XI e poi di Pio XII. Nascono cenacoli culturali a partire del 1923, mentre Padre Gemelli fondava a Milano l’Università Cattolica. Sia tale Università che i cenacoli furono un punto di riferimento imprescindibile. E dopo essersi rivolta al mondo laico si è protesa verso i sacerdoti, favorendo il loro confronto con il mondo. Ha sostenuto poi le vocazioni adulte, ove allora era di prassi entrare in seminario in giovanissima età ma mancavano i luoghi adatti di relativa formazione. Padre Ferrari era a conoscenza di tutto questo e si è adoperato quindi alla cura delle vocazioni, in particolare in difficoltà. Poi Capelli sostenne anche chi decise di abbandonare il sacerdozio, poiché allora non avrebbero potuto diversamente svolgere alcuna attività, cercando di recuperare il ministero sacerdotale ove possibile o di declinare in una vita dignitosa. Trovò l’appoggio di Giacomo Costa, creando una fabbrica di fisarmoniche che venivano vendute sulle navi da crociera per sostenere coloro che versavano in difficoltà. Capelli è una figura straordinaria, una donna che si occupa di persone in stato di necessità, che in accordo con i Papi dell’epoca, riesce a creare istituti per la diffusione della cultura cattolica e delle vocazioni. Negli anni 50 grazie al suo operato la cura delle vocazioni ebbe notevole impulso poi con la costituzione, attraverso il nipote Ferrari, l’incontro con il Cardinale Siri e la nascita del Serra club di Genova, il primo in Italia e in Europa. Una coincidenza straordinaria dove il Serra Club di Roma poi è stato il secondo club in Italia. In questo 2026 la promozione della figura di Capelli coincide con un’attenzione importante di Serra Italia al tema dell’anno sulla donna. Una figura quella di Antonietta Capelli che merita di essere conosciuta e valorizzata e che auspichiamo diventi presto Beata”.


A seguire vi sono stati i ringraziamenti del Governatore dott. Roberto Razzano al Presidente Artiglieri per il lavoro svolto non nel consueto biennio ma triennio, un tempo intenso di interlocutori, relatori qualificati, con scambi culturali proficui dal profilo spirituale, umano, anche con il Comitato di Pio XII, l’ultimo Papa romano, che si spera sia presto Beato. E immancabili da parte del Governatore ma anche dell’assise le congratulazioni per la nomina alla Dott.ssa Normando, conosciuta fin da bambina. È arrivato il momento, infatti, del passaggio di consegne alla dott.ssa Viviana Normando, storico dell’arte, giornalista, manager della cultura, presidente della Fondazione Culturale “Paolo di Tarso”, che fin dall’età di sedici anni, frequenta il Serra di Roma, grazie alla mamma Prof.ssa Rosa Santi Past Presidente del club ed all’incontro con Vincenzina Pastore, la prima donna, coraggiosa, capace e determinata, innamorata del Serra, ad essere presidente e poi governatore del Serra Club di Roma, nonché all’accoglienza come socia da parte dell’indimenticabile Prof. Ugo La Cava, sotto la presidenza di Prosperi Valenti. Con commozione Normando ha assunto la guida del club, ringraziando tutti, in particolare i grandi presidenti presenti e che l’hanno preceduta, come il Dr. Doriano Froldi, il Prof. Giovanni Sapia, l’Ammiraglio Cosimo Lasorsa, la Prof.ssa Rosa Santi e lo stesso Roberto Razzano, annunciando e citando i passi di un programma condiviso con il nuovo direttivo, che verrà comunicato a breve ma anche con tutti i soci, con l’incentivo spirituale imprescindibile del Cappellano Formenti.


La Presidente ha annunciato un programma variegato, aperto alla città di Roma e alla Diocesi di Roma, desiderando rinnovare le conviviali accanto ai seminaristi, a favore del loro sostegno e vicinanza in preghiera, amicizia, competenze professionali, poste a disposizione come possibile e utile. Momenti di arte, cultura, musica caratterizzeranno le conviviali che saranno fissate da ottobre a maggio la terza domenica di ogni mese, con collaborazioni attive con i club del distretto 72, grazie alle proposte congiunte con il Governatore Razzano e con i presidenti degli altri Club. Presente la Prof.ssa Enrichetta Arci, presidente dell’Associazione Società Civile “Giampiero Arci”, amica serrana. La serata ha raggiunto l’apice delle emozioni con l’ingresso nella famiglia serrana romana di due nuovi soci: Emanuele Vincenzo Ferrara, studente universitario della Sapienza, dedito a molteplici attività professionali e sociali, primogenito della neo Presidente ed Elvira Pintos, protagonista di alte iniziative culturali e sociali in enti autorevoli. Il tutto si è chiuso con un brindisi di buon augurio e con la consueta “bella Ave Maria” guidata dal Cappellano, a ricordare che la pienezza di ogni Bellezza e la fertilità di ogni iniziativa è in Maria Madre di tutte le Vocazioni.














