Passaggio di testimone al Serra club di Taranto

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a cura i Maria Silvestrini

 

Giugno, in tutti i club è tempo di bilanci e di brevi passaggi di spillette che segnano l’avvicendarsi del servizio. Il Serra di Taranto ha vissuto il passaggio di testimone fra Maria Cristina Prampolini Scapati, storica figura del club, e Luigi Romandini, a sua volta decano della nostra associazione, con una intensa festosa serata giovedì 18 giugno. L’incanto del tramonto sul Mar Piccolo, in uno dei luoghi più belli di Taranto, ha fatto da sfondo all’armonia dell’incontro impreziosito dalla presenza del nostro Arcivescovo mons. Ciro Miniero.

Nel suo intervento la Presidente ha ricordato come, con discrezione e silenziosamente, si sia instaurato con i nostri seminaristi un rapporto affettuoso di sostegno e condivisione, una costante attenzione alla loro crescita umana e spirituale. I giovani sono il nostro futuro ed anche nelle scuole, con il contest fotografico ed il concorso scolastico, si è voluto proporre un’esperienza formativa concreta per stimolare i nostri ragazzi a riflettere sui loro sogni, sulle loro scelte, sulla loro vocazione alla vita. Tanti gli incontri interclub su molteplici temi di attualità che trovano fondamento e orientamento nella nostra identità cristiana, momenti di dialogo e confronto che sviluppano relazioni e reciproca conoscenza.

La struttura relazionale del club è stata al centro del discorso del nostro Arcivescovo. La vita non è mai autosufficiente, esiste solo nella relazione che genera legami, che si riconosce nell’altro. “Siamo plurali. Il Padre nostro parla a noi, insieme con gli altri e per gli altri. – ha detto Mons. Miniero – Siamo piccole gocce in quell’oceano che è l’umanità. Voi serrani siete tante gocce che riempiono il mondo e danno speranza, dovete mantenere questa tensione che ci vuole insieme, sentire la forza e la potenza dell’Amore infinito che è condivisione. Sostenendo la Chiesa in tutto il mondo siete un segno con la preghiera, la vicinanza, la competenza che vi contraddistingue. Il sostegno ai sacerdoti, spesso contrastati nei tempi difficili in cui ci è dato vivere, è un aspetto fondamentale del vostro carisma. Grazie per quello che fate”.

Dopo le affettuose parole del nostro Arcivescovo è giunto il momento del passaggio del testimone e dei ringraziamenti. E’ stata l’infaticabile Elisabetta Cananzi, segretaria distrettuale e preziosa collaboratrice in ogni momento, a donare alla Presidente una Targa ed una pergamena a nome di tutti i soci del club. Non solo un lungo applauso ma una latente commozione ha attraversato la sala quando Maria Cristina ha staccato la sua spilletta e l’ha poggiata sulla giacca di Luigi. Ed il nostro novello Presidente, con leggerezza, ha subito riportato insieme all’allegria anche la certezza di una guida sicura e di un percorso serrano sempre in divenire.

La conclusione della cerimonia è stata affidata alla Governatrice Maria Silvestrini che ha ringraziato Maria Cristina per aver reso questo nostro club sempre più coeso, una grande famiglia capace di mantenere armoniosamente insieme la testimonianza cristiana e l’apertura alle sfide del nostro tempo. “Accettare una carica, prendere la responsabilità di un servizio, all’inizio sconcerta, poi ti fa crescere e ti spinge a lavorare sempre meglio e sempre di più – ha concluso. Questo lo dico ai più giovani perché non temano di accogliere le sfide. Il Signore ha sempre scelto uomini fragili e li ha resi nuovi con una prospettiva diversa”.

Nella sera le voci si sono intrecciate nei tavoli, e la serata è scivolata gioiosamente fra prelibatezze e brindisi.