SERRA CLUB TARANTO. INCONTRO DI SPIRITUALITA’ E ADORAZIONE EUCARISTICA

SERRA CLUB TARANTO

INCONTRO DI SPIRITUALITA’  E ADORAZIONE EUCARISTICA

“LO SEGUIRONO”

Dopo l’assemblea  del  28 maggio, noi soci del Serra Club di Taranto  abbiamo  dedicato il momento più significativo e profondo del nostro pomeriggio alla meditazione e alla riflessione spirituale, guidati dal nostro cappellano Don Francesco Marano’.

Nel raccoglimento della cappella del Seminario, ci siamo uniti in preghiera comunitaria  davanti all’Esposizione del Santissimo insieme  ai  giovani seminaristi che hanno eseguito la parte musicale e i canti e curato la scelta delle letture,  incentrate sulla “chiamata” del Signore nella vita di ogni uomo.

Il passo del Vangelo di Luca (5, 1-11) , letto al culmine di un momento molto intenso della celebrazione , dedicato al silenzio e al raccoglimento intimo davanti al Santissimo, racconta proprio  della chiamata dei primi discepoli. I pescatori, Suoi futuri apostoli, scendono dalle barche vuote, delusi e amareggiati per non aver preso neppure un pesce. Sovrastati dalle preoccupazioni contingenti e dalle vicissitudini terrene, non percepiscono subito  l’invito di Gesù a “prendere il largo”, a gettare le reti , ad andare in profondità. Quando Pietro dice a Gesù : “Allontanati…”, consapevole della propria fragilità, Egli lo cerca e gli affida la Chiesa. E’ Gesù, dunque, che chiama perché la Sua proposta venga accolta, ma sempre nel rispetto della  libertà individuale. La chiamata è per tutti, viene da Dio, non è un nostro semplice desiderio.

A queste riflessioni del sacerdote, segue il Canto “O Amore ineffabile” il cui testo è tratto da una delle più famose e mistiche orazioni scritte da S. Caterina da Siena. E’ una riflessione profonda in cui la Santa descrive Dio come un Essere che, pur conoscendo le debolezze umane, si innamora delle sue creature. E la scelta dell’aggettivo ineffabile vuole indicare  proprio che l’Amore di Dio è così straordinario, profondo e sacro da non poter essere adeguatamente espresso  a parole. Così come non è facile esprimere a parole il commosso sentimento di gioia cristiana e la serenità di spirito che questa cerimonia ci ha trasmesso.

Con la recita di una  preghiera composta in passato da altri giovani seminaristi , i nostri ragazzi hanno rivolto l’ invocazione al Padre perché doni alla Chiesa giovani che sappiano seguire la voce che li chiama a stare con Gesù, che sappiano vedere con i Suoi occhi, amare con il Suo cuore e donare il Suo amore ai fratelli. Giovani che abbiano sempre il coraggio di dire di sì al Signore, ansiosi di incontrarLo ogni giorno anche nelle situazioni più difficili e nel dubbio, certi che saranno da Lui guidati.

A  significativo  coronamento di questa preghiera, abbiamo ascoltato la  testimonianza dei due seminaristi Alessandro e Pierpaolo che, dopo 6 anni di permanenza nel Seminario di Poggio Galeso e a conclusione dei loro studi presso il Liceo delle Scienze Umane, lasceranno Taranto per un nuovo percorso  nel Seminario maggiore di Molfetta.

Entrambi rivolgono sentimenti di gratitudine al Signore che ha guidato i loro passi, pregandoLo affinchè continui a sceglierli per vivere il  messaggio di Cristo , di essere uomini fra gli uomini, umili Suoi servitori.

Dell’esperienza in seminario, ognuno porterà con sé la formazione umana e la crescita interiore grazie alla vicinanza e testimonianza degli educatori di cui si è servito il Signore. Rivolgono, infine, un “grazie” commosso ai Serrani che sentono vicini nel sostegno e nella preghiera . Invitano a pregare perché nascano non solo vocazioni, ma anche figure di supporto alle vocazioni

Con il dono simbolico di una spiga a ciascun serrano, Don Francesco e i suoi seminaristi hanno voluto trasmettere  il significato spirituale di rinascita, fecondità e dono di sé: la spiga muore per rinascere nel frutto e Gesù Cristo, Signore della storia e di ogni vocazione, ha vissuto personalmente questo mistero nella sua esistenza umana e divina. Il segno che abbiamo ricevuto ci ricorda che in Lui ogni esperienza della vita trova senso, compimento e speranza.

Con la recita del Padre Nostro, la Benedizione eucaristica e il canto del Salve Regina si conclude questo intenso e tanto sentito momento di spiritualità che ha suscitato in tutti noi una sincera commozione e una profonda pace interiore.

Prima dei saluti, la nostra Presidente M.Cristina Scapati, come da tradizione, fa dono a  Don Francesco  del contributo da parte del nostro Serra Club per la vacanza-studio a Fano dei seminaristi che esprimono  il loro “Grazie” in  una lettera consegnata a ciascun  socio.

Teresa Catanese