Perché pregare per le vocazioni?

, ,

Interessante ed emozionante. Si può sintetizzare così la splendida serata organizzata dal Serra Ferrara che si è recentemente riunito in Seminario (molti gli ospiti) per ascoltare molteplici e diverse testimonianze collegate al tema specifico della riunione:

Perché pregare per le vocazioni ?

uno degli argomenti-base della nostra associazione, giunta in città 35 anni fa grazie al compianto prof. Romeo Sgarbanti.

All’incontro, coordinato dalla presidente del club Ornella Antoniolli, ha offerto il suo contributo anzitutto l’assistente spirituale del gruppo ferrarese, monsignor Marino Vincenzi, che ha in particolare sottolineato il ruolo fondamentale svolto dalla sua famiglia (numerosa). Sullo sfondo un imperativo:

“Fare con amore questa scelta vocazionale”

accompagnata e confermata dalla preghiera di essere e rimanere in sintonia con Dio. Hanno fatto seguito le testimonianze (storie ed esperienze diversissime) di tre sacerdoti: don Alessandro Battistini con il suo lungo passato in grigioverde, don Ravi Kumar Devarapalli, indiano, con alle spalle una realtà socioeconomica che definire difficile sarebbe decisamente poco e don Thiago Camponogara, veronese, la cui vocazione risale a quando ancora indossava i calzoni corti. Un’altra vocazione precocissima, poi, è quella della suora molisana Giuseppina Valiante il cui preciso obiettivo risale a quando era bambina: “Servire il Signore da vicino” ed “essere utili”; una vita, la sua, al fianco dei bambini; un servizio costante ed apprezzato in Italia come in Albania, Africa e Messico. Pina e Dario Ferraresi (attivi nell’associazione Incontro matrimoniale) hanno infine narrato la loro storia di coniugi al servizio del prossimo e della Chiesa secondo una chiamata comune e il desiderio di crescere “insieme”.

Alberto Lazzarini