Dal Serra Club di Roma la condivisione con Leone XIV nel disarmo delle parole
Una bellissima serata quella con il Serra Club di Roma organizzata il 30 gennaio presso la Bonus Pastor. Organizzata dal Presidente Avv. Gr. Uff. Emilio Artiglieri ha visto la presenza della Presidente Nazionale Prof.ssa Maria Lo Presti e del Governatore del Distretto 72 Dott. Roberto Razzano.
La Santa Messa, con le parole del Cappellano mons. Vittorio Formenti, ha rincuorato tutti e dato un incentivo in più come sempre affinché noi serrani ci adoperassimo per le vocazioni.



ll Presidente Artiglieri ha tratto spunto per la sua relazione dal discorso che il
Papa ha rivolto agli ambasciatori del mondo, con particolare riferimento all’opera di Sant’Agostino ” De Civitate Dei”. Un testo che ha dato un grande contributo allo sviluppo del pensiero politico occidentale e della teologia cristiana della storia. Nel tratteggiare i concetti fondanti dell’opera ha evidenziato come il suo messaggio rimane linfa vitale e dove il multilateralismo può essere un modello per incontrarsi e dialogare, riscoprendo il significato delle parole nel privato e nel pubblico e pertanto per evitare conflitti personali e internazionali. “Il multilateralismo infatti è offrire un luogo in cui le persone possono incontrarsi e parlare, sul modello dell’antico foro romano o piazza medievale, dove per dialogare occorre intendersi sulle parole e sui concetti che esse rappresentano. Riscoprire il significato delle parole è una delle grandi sfide del nostro tempo”.
Il presiden
te Artiglieri ha parlato della necessità di ricorrere al disarmo delle parole. “Ci concentriamo – ha detto Artiglieri – su una riflessione del discorso di Papa Leone XIV, che attinge a Civitatis Dei di S. Agostino: anche se noi apparteniamo alla civiltà terrena l’atteggiamento interiore deve essere proiettato verso la civiltà di Dio. Noi cristiani dobbiamo tenere ben presente che la civiltà di Dio è la nostra terra, noi dobbiamo sempre avere in mente la città di Dio. La vita mortale è limitata ed è la civiltà di Dio a cui dobbiamo appartenere. Il cristiano cerca di applicare l’etica cristiana al governo civile. È dovere del cristiano applicare l’etica cristiana al governo civile perché l’etica cristiana è buona e va diffusa e va conosciuta senza imporre forza. L’etica cristiana si basa su un’ etica naturale, anche nei casi dell’aborto e
te Artiglieri ha parlato della necessità di ricorrere al disarmo delle parole. “Ci concentriamo – ha detto Artiglieri – su una riflessione del discorso di Papa Leone XIV, che attinge a Civitatis Dei di S. Agostino: anche se noi apparteniamo alla civiltà terrena l’atteggiamento interiore deve essere proiettato verso la civiltà di Dio. Noi cristiani dobbiamo tenere ben presente che la civiltà di Dio è la nostra terra, noi dobbiamo sempre avere in mente la città di Dio. La vita mortale è limitata ed è la civiltà di Dio a cui dobbiamo appartenere. Il cristiano cerca di applicare l’etica cristiana al governo civile. È dovere del cristiano applicare l’etica cristiana al governo civile perché l’etica cristiana è buona e va diffusa e va conosciuta senza imporre forza. L’etica cristiana si basa su un’ etica naturale, anche nei casi dell’aborto edell’eutanasia, che propri di per sé contraddicono l’etica cristiana e naturale e il rispetto della vita. La sacralità della vita è naturale non confessionale. L’etica cristiana sia applicata al

governo civile. L’educazione del linguaggio è imprescindibile dalla pace. Certi linguaggi sulla guerra sono intollerabili. La Chiesa ha sempre insegnato dottrina della guerra giusta ma oggi la valutazione deve tener conto della potenza distruttiva delle armi odierne. Ben prima di esse ci sono le parole e il loro significato che non può essere ‘flautus vocis’ e devono corrispondere ad una realtà di fatto.

Una serata colma di significato che ha visto l’ingresso anche di una nuova socia Prof.ssa Avv. Elisabetta Macrina, noto avvocato di fama internazionale. Un ringraziamento al Governatore
Razzano per non risparmiarsi con le sue considerazioni, al Presidente Artiglieri per centrare argomenti sempre di stimolo al club e alla collettività e alla Presidente Nazionale per riuscire ad essere sempre cosi presente e partecipativa nella vita dei club a partire anche da Roma.
Al centro l’affidamento unanime a Maria Madre di tutte le vocazioni e a S. Junipero Serra.
Viviana Normando














