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Club di Roma. Omaggio all’Immacolata Concezione

L’Immacolata Concezione è il dogma cattolico, proclamato da Papa Pio IX l’8 dicembre 1854 con la bolla “Ineffabilis Deus” che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata dal peccato originale sin dal primo istante del suo concepimento. Il dogma non afferma solamente che Maria è l’unica creatura a essere nata priva di peccato originale, ma aggiunge, altresì, che la Madre di Gesù, per speciale privilegio, non ha commesso nessun peccato, né mortale né veniale, in tutta la sua vita. ... Continua a leggere

Club di Roma. Commemorazione dei serrani defunti

Novembre è un mese particolare per la Chiesa perché inizia con due celebrazioni importanti, due momenti per riflettere e per ricordare. Due giorni ricchi di significato religioso perché il primo del mese è la festa di Ognissanti, che celebra la gioia e l’unione di tutti i Santi, mentre il successivo è rivolto alla commemorazione di chi ha lasciato questa terra per una nuova vita. Due ricorrenze apparentemente distanti ma, nello stesso tempo, vicine perché hanno una correlazione che la storia della Chiesa fa risalire al 998, quando l’abate Odilone de Cluny, canonizzato nel 1354 da Papa Clemente VI, diede disposizioni che, nei suoi monasteri, la celebrazione del rito dei defunti iniziasse a partire dal Vespro del 1 novembre, proprio per significare una continuità tra le due solennità, nel segno della resurrezione. Resurrezione che non deve essere considerata come una seconda vita o un semplice prolungamento di quella presente, ma rappresentare, invece, la certezza della vita eterna alla quale l’uomo è destinato. Con questa certezza la resurrezione dei defunti non può che essere intesa se non come la presentazione, in anima e corpo, dinanzi a Dio per essere giudicati alla fine dei tempi, perché è proprio con la resurrezione che il corpo e l’anima torneranno a congiungersi. E’ una certezza che professiamo anche con la recitazione del Credo, quando diciamo: “Aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà”, che sta proprio a significare l’autentica dimensione spirituale della resurrezione, e  cioè che la vera vita non è quella di questo mondo ma la vita eterna che verrà. Di qui l’esigenza e il dovere cristiano di continuare a ricordare e onorare i defunti nell’attesa del giudizio finale.... Continua a leggere

Club di Roma. Apertura dell’anno sociale

In un clima cordiale e di amicizia ha avuto inizio il nuovo anno sociale 2019-2020 del Serra Club di Roma, che si è aperto ufficialmente il 24 ottobre. Una serata a dir poco interessante, stimolante e suggestiva, oltre che ricca di soddisfazioni, svoltasi presso la Casa Bonus Pastor del Vicariato di Roma, nuova sede dei nostri incontri mensili a ridosso delle Mura Vaticane, sia per la larga partecipazione di serrani, ospiti e simpatizzanti, sia per i temi approfonditi e interessanti, che sono stati affrontati nel corso della serata. Una cerimonia impreziosita dalla partecipazione, come ospiti d’eccezione, del Rag. Enrico Mori, Presidente del Serra International Italia e dell’Avv. Giuseppe Mangeri, Governatore del Distretto 72 Lazio, Campania e Abruzzo. Graditissima anche la partecipazione del clero con Don Michele Gianola, Direttore Generale dell’Ufficio Nazionale CEI per la Pastorale delle Vocazioni (UNPV) e il Sacerdote indiano Jibù Jabeeth, che hanno concelebrato la Santa Messa presieduta da Mons. Vittorio Formenti, oltre a Padre Michele Baraki, Rettore del Pontificio Collegio Etiopico.

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Un grazie, inoltre, per la loro presenza, al Dott. Luigi Cardilli, Past Presidente del Club de L’Aquila, al Sig. Salvatore Urzì, Segretario dell’UNPV e ai rappresentanti della Scuola di Atene e del Comitato Missioni Francescane. A tutti indistintamente la nostra gratitudine e riconoscenza per l’affetto e la vicinanza mostrati, con le loro presenze autorevoli, nei confronti del Club di Roma. Inizio di un percorso che, come associazione laica, siamo tenuti a continuare e intensificare, nella condivisione e attuazione del programma che il nostro Presidente, Giovanni Sapia, attuale Coordinatore della Commissione Congressi e Convention del CNIS, ha saputo così sapientemente formulare.

Il sodalizio serrano di Roma celebra quest’anno il 53° anniversario della sua istituzione. Ai nostri Padri fondatori, che ci hanno tramandato questo prezioso compito di vicinanza alla Chiesa, rivolgiamo il nostro deferente ricordo per la grande iniziativa, per l’alto senso del dovere di cui hanno dato esemplare esempio e per gli insegnamenti che ci hanno trasmesso e che ci accingiamo a perseguire, con responsabilità e costanza, per continuare a vivere, con sempre maggiore intensità, la nostra missione per le Vocazioni.

Inizia, quindi, un altro anno sociale che sarà ricco di eventi e di momenti di vero servizio sul territorio. E’ questo, infatti, l’impegno che il Presidente Sapia ha assunto e messo bene in evidenza nel suo messaggio di convocazione ai serrani romani con il quale ha chiesto a tutti una collaborazione per potere adempiere pienamente al suo mandato nel segno della continuità dei suoi predecessori. L’impegno sociale rappresenta, infatti, la direttrice del percorso progettato dal Presidente Sapia con un chiaro riferimento ai valori serrani. Impegno ribadito nell’intervento di apertura, dopo avere presentato e ringraziato gli ospiti della serata.

Hanno preso, quindi, la parola il Presidente Nazionale, Enrico Mori, il Governatore Giuseppe Mangeri e Don Michele Gianola con un brevi, ma sentiti interventi, molto apprezzati dai presenti,

La serata ha avuto come illustre relatore il nostro Cappellano, Mons. Vittorio Formenti, che ci ha intrattenuto sul tema che il Consiglio Nazionale del Serra (CNIS) ha sottoposto ai serrani d’Italia per quest’anno sociale: “La fede non è un’idea ma un incontro”. Un tema, quello della fede, che è stato molto a cuore del Papa emerito Benedetto XVI che affermava: “Per un verso la fede è un contatto profondamente personale con Dio, che mi tocca nel mio tessuto più intimo e mi mette di fronte al Dio vivente in assoluta immediatezza, in modo cioè che io possa parlargli, amarlo ed entrare in comunione con lui”. Una tema a sua volta ripreso da Papa Francesco che si trova del tutto d’accordo con questa lettura: “A me sempre ha colpito quello che Papa Benedetto aveva detto, che la fede non è teoria, una filosofia, un’idea: è un incontro con Gesù”.

La relazione di Don Vittorio Formenti è stata ad ampio raggio: partendo dal discepolato di Cristo e dalla situazione attuale del mondo cattolico, il relatore si è soffermato su esempi significativi di conversione e di fede. La fede, è stata una riflessione di Don Vittorio, non è mai certezza, bensì rischio, ma un rischio che vale la pena di essere affrontato. Così si esprimeva il convertito Paul Claudel. Se è vero che l’uomo è “naturaliter religiosus”, come attestano le religioni di tutti i tempi, per il cristiano la fede è un incontro, mediato da volti umani che favoriscono e portano all’incontro con il volto di Dio fatto uomo, crocifisso e risorto. Per Agostino è stato il volto di Ambrogio a favorire la conversione, per Francesco l’incontro è stato quello del lebbroso, per il Premio Nobel per la medicina, Alexis Carrel, è quello di una donna malata terminale guarita all’istante: tutti convergono a contemplare i tratti del volto del Cristo della Rivelazione, verosimilmente a noi giunti nel volto del telo sindonico. Le figure dei grandi convertiti della storia di due millenni di evangelizzazione ci aiuteranno a scoprire come ognuno di noi, nell’itinerario di avvicinamento alla fede, è testimone di storie assai diverse, ma tutte convergenti all’incontro con Cristo mediato dal contatto visivo con volti che incontriamo nella nostra quotidianità. Paolo, Agostino, Francesco, Edith Stein, Charles de Foucauld, Paul Claudel, Alexis Carrel: storie diversissime che hanno cambiato persecutori, gaudenti, intellettuali atei, in innamorati di un volto: il volto radioso di Cristo, il quale ci indica la certezza che il nostro “dopo” non sarà l’immersione nel nulla eterno, ma la contemplazione vera e gratificante di tale volto in una dimensione di felicità senza confini di tempo e di spazio.

Una riflessione stupenda che ci induce a meditare sulla grandezza della fede, perché quando c’è incontro e dialogo tra Dio e l’uomo, allora c’è fede. L’uomo deve parlare con Dio perché siamo stati creati a immagine e somiglianza di Dio e la fede è la forza della vita: senza la fede non si può vivere.

La conviviale è stata il giusto epilogo di una serata bella, piacevole e interessante, che si è svolta in fraterna e festosa amicizia, in linea con le migliori tradizioni del nostro Club.

 

Cosimo Lasorsa

Club di Roma. Pellegrinaggio alla Madonna delle Tre Fontane

Visitare un luogo di culto ha un alto valore mistico perché vuol dire recarsi in località cariche di una forte atmosfera di spiritualità. Un vero e proprio viaggio ascetico che valorizza l’anima, oltre che un cammino religioso attraverso un percorso di fede per un’esperienza significativa e arricchente. Un viaggio compiuto per devozione, ricerca spirituale o penitenza. Il Lazio è una delle regioni d’Italia più ricche di luoghi di culto e molti di questi sono mete di pellegrinaggi e ritiri spirituali. In tale contesto, il neo Presidente Giovanni Sapia ha pensato bene di predisporci a un pellegrinaggio alla Madonna delle Tre Fontane, che ha avuto luogo il 28 settembre, in preparazione all’apertura del nuovo anno sociale 2019-2020, prevista per il prossimo mese di ottobre. Hanno preso parte all’iniziativa anche amici e simpatizzanti serrani, ai quali va sempre esteso il nostro ringraziamento per la loro vicinanza al nostro Club e per l’attenzione posta alle nostre attività programmatiche, compito che, tutti insieme, ci accingiamo ad assolvere anche in questo nuovo anno sociale con vero senso di responsabilità e di vicinanza alla Chiesa e alle Vocazioni.... Continua a leggere

Avvicendamento alla Presidenza del Serra Club di Roma

Passaggio del distintivo

GIOVANNI SAPIA PRESIDENTE DEL SERRA CLUB DI ROMA

Passaggio del distintivo al Serra Club di Roma. Con la conviviale del 20 giugno, nell’elegante sala del Circolo Ufficiali Pio IX, si è conclusa la presidenza del Dott. Doriano Froldi, alla guida del Serra Club di Roma per il biennio 2017-2019. Una serata molto intensa, non priva di momenti emozionanti, con una larga partecipazione di soci, ospiti e simpatizzanti, che hanno voluto dare, con la loro presenza, una chiara dimostrazione di affetto e vicinanza al Presidente uscente per quanto ha fatto e realizzato durante il suo mandato.

La prima parte dell’incontro è stata dedicata alla Liturgia con la Santa Messa, presieduta dal nostro Cappellano Don Vittorio Formenti con “a latere” Padre Michele Baraki, Rettore del Pontificio Collegio Etiopico, e Padre Giovanni Tucci, Responsabile delle Missioni Francescane nel mondo.

A seguire, l’apertura vera e propria della conviviale con l’intervento del Presidente Froldi che, con voce non priva di commozione, ha ripercorso velocemente i progetti e gli obiettivi che hanno caratterizzato il suo mandato, nel pieno rispetto di quelle che sono le finalità previste dal movimento serrano. Con parole cariche di apprezzamento, il Presidente uscente ha, inoltre, rivolto il suo ringraziamento e la sua gratitudine ai componenti del Consiglio Direttivo per la fattiva collaborazione con la quale così efficacemente lo hanno sostenuto in questo arco di tempo particolarmente impegnativo. Un lavoro proficuo che si è concluso con un discorso di commiato che ha riscosso un lungo applauso del pubblico presente. Al termine dell’intervento la presentazione di un nuovo socio, che siamo lieti di accogliere nella nostra famiglia serrana.

Si è proceduto, quindi, con la classica cerimonia del passaggio del distintivo al nuovo Presidente del Club, che sarà il Dott. Giovanni Sapia, Gianni per gli amici. Il neo Presidente ha preso, quindi, la parola per un breve saluto, la presentazione dei nuovo Consiglio Direttivo e la consegna ai soci presenti del programma dell’anno sociale 2019-2020. Gianni Sapia dedicherà la sua presidenza alla memoria del Prof. Ugo La Cava.

Un nome ben noto quello di Gianni Sapia, che ha riscosso sicuramente un grande consenso nel Serra Club di Roma per le sue non comuni capacità professionali e umane, per la sua totale disponibilità e dedizione al servizio, che lo rendono persona di alto profilo e si assoluta affidabilità.

Laureato in Scienze Economiche e Commerciali presso l’Università di Roma e in Scienze Economiche e Bancarie presso l’Università di Siena, Gianni Sapia è stato un alto dirigente dello Stato ricoprendo importanti incarichi presso Enti pubblici nazionali, militari e civili e presso Direzioni Generali ministeriali, quali Ispettore di Finanza, Direttore Generale INPDAI, Direttore Generale IPOST. Già Presidente di Collegio sindacale e di Collegio dei revisori dei conti in Società autostradali, Aziende sanitarie e ospedaliere, della Camera di Commercio di Roma e dell’Unione camere nazionale, ricopre attualmente incarichi di Presidente dei Collegi sindacali e di revisori di conti presso Società, Enti, Fondazioni.

Entra a far parte della famiglia serrana nel 2003, introdotto nel Serra Club di Roma dal compianto e mai dimenticato Prof. Ugo La Cava, dando prova, sin dall’inizio, della sua totale disponibilità alla causa del Serra. Nel 2012 è eletto Governatore del Distretto 72 Lazio e Campania, compito che ha assolto per due anni nel migliore dei modi, con grande impegno, spirito di iniziativa e senso di responsabilità. Chiamato a far parte, per la prima volta, del Consiglio Nazionale del Serra (CNIS) nel 2014, dalla Presidente Nazionale, Prof.ssa Maria Luisa Coppola, con l’incarico di responsabile della Commissione Congressi e Convention, Gianni Sapia ha dato ulteriore prova delle sue doti manageriali, organizzative e gestionali, tanto da essere riconfermato nello stesso incarico sia con la Presidenza Nazionale del Dott. Emanuele Costa, sia con quella attuale del Rag. Enrico Mori.

Il Presidente Sapia sarà affiancato da un Consiglio Direttivo composto dal Past Presidente Doriano Froldi, dal Segretario Rolando Galli, dal Tesoriere Davide Mattioli, dai Vice Presidenti ai Programmi Emilio Artiglieri, alle Estensioni Rolando Galli, alle Vocazioni Rosa Santi e alle Comunicazioni Cosimo Lasorsa. Guida spirituale e Cappellano: Mons. Vittorio Formenti. Presidente eletto: Dott. Roberto Razzano.

La serata è stata allietata dalla musica del Duo Angelo e Vale, con ospite di eccezione il cantante Gianni Davis, Ambasciatore della musica italiana nel mondo.

Si chiude, quindi, un biennio caratterizzato da una particolare attenzione alla valorizzazione dei principi serrani e si apre un nuovo anno sociale all’ insegna del “service”, inteso come motore e propulsore per nuovi e importanti progetti. Risultati che potranno essere conseguiti anche grazie allo spirito di collaborazione di tutti i soci del Serra Club di Roma che, con la loro costante partecipazione, potranno contribuire efficacemente a rafforzare la presenza del Club sul territorio.

Collaborazione e condivisione sono sinonimi di vicinanza e solidarietà, di forza e di passione, di disponibilità e di sostegno, qualità essenziali per assolvere la nostra missione serrana. Tutti insieme ringraziamo il Presidente Doriano Froldi per quanto ha fatto in questi ultimi due anni e, nel contempo, ci stringiamo intorno al nuovo Presidente, Gianni Sapia, assicurandogli il nostro personale contributo affinché il Serra Club di Roma possa rinnovarsi sempre di più e sviluppare un piano di crescita che, insieme alle strategie e agli strumenti necessari, possa risultare utile per farci conoscere anche all’esterno, al fine di attrarre e reclutare nuovi soci.

Buon lavoro e sempre avanti, caro Presidente!

Cosimo Lasorsa

Celebrazione liturgica

momenti musicali in concerto

la platea in ascolto