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Club di Roma. Chiusura anno sociale e passaggio di consegne

Alla data del 30 giugno si chiude, come da tradizione ormai consolidata, l’anno sociale dei Club del Serra Italia. Una scadenza che ha interessato anche il Serra Club di Roma, con l’incontro svoltosi il 19 giugno, che ha avuto come punto centrale il duplice il passaggio di consegne tra i Presidenti del Club e i Governatori del Distretto 72.

Una giornata di notevole interesse e di grande condivisione, che si è svolta presso la Casa Bonus Pastor del Vicariato di Roma, iniziata con la celebrazione della Santa Messa, officiata dal nostro Cappellano, Mons. Vittorio Formenti, nella Cappella dei Beati Protomartiri romani.... Continua a leggere

 

Cosimo Lasorsa

Club di Roma. In ricordo di Mons. Mikhael Al Jamil

E’ ancora viva nella memoria dei serrani del Club di Roma la notizia dell’improvvisa scomparsa di Mons. Mikhael Al Jamil avvenuta all’alba del 3 dicembre 2012. Una figura storica e carismatica per il nostro Club, alla quale eravamo legati da profondo affetto e riconoscenza per la sua vicinanza alla nostra missione a sostegno della Chiesa e delle Vocazioni, e per la sua piena disponibilità a venirci incontro, in ogni circostanza, mettendo a nostra completa disposizione il suo Palazzo della Procura Patriarcale, dove risiedeva, in Piazza Campo Marzio, quale sede ufficiale del Serra Club di Roma. Tutti ricordiamo, ancora oggi, e con grande nostalgia, la partecipazione alle Sante Messe, da lui presiedute come Rettore nella sua Chiesa di Santa Maria della Concezione, annessa al Palazzo Patriarcale, recitata in aramaico, il linguaggio parlato di Gesù che conosceva benissimo. Così come ricordiamo che era solito sostenere, nella celebrazione eucaristica dell’offertorio del pane e del vino, momento liturgico in cui abbiamo coscienza di essere parte del mistero di Cristo, che il vino deve essere rosso, perché rosso era il sangue di Cristo ed è quello degli uomini.

Mons. Michael Al Jamil era nato il 18 novembre 1938 a Karokosche, governatorato di Mosul, nel nord dell’iraq, terra visitata da Papa Francesco nel suo ultimo viaggio apostolico in Iraq dal 5 all’8 marzo scorso. Pastore eccelso e uomo di grande cultura è stato un nobile rappresentante della tradizione liturgica mesopotamica, una figura di spicco nella Chiesa orientale. Ponte fra oriente e occidente, è stato un forte sostenitore della realtà dei cristiani iracheni difendendo strenuamente il loro diritto a vivere nel Paese di cui sono abitanti originari.  È stato anche membro della Congregazione per le Cause dei Santi su ordinazione di Papa Benedetto XVI.

Ordinato sacerdote il 7 giugno 1964, fu nominato Arcivescovo titolare di Takrit il 1 agosto 1986 e, infine, Procuratore del Patriarcato di Antiochia dei Siri (Libano) a Roma, fino alla sua morte. Il suo corpo è stato tumulato nella Basilica dell’Immacolata a Karaqosh (Mosul).

Nei nostri incontri serrani Mons. Mikhael Al Jamil era solito farsi accompagnare da un giovane sacerdote, Padre Rami Al Kabalan di origine siriana, nato a Zaydal il 17 luglio 1979.  Oggi, all’età di soli quarantadue anni, Padre Rami Al Kalaban, che ha assunto il nome di Flaviano, ordinato Vescovo a San Giovanni in Laterano, rientra a Roma come Procuratore del Patriarcato di Antiochia dei Siri presso la Santa Sede per ricoprire lo stesso incarico di Mons. Mikhael Al Jamil.

Ed è proprio nel ricordo di Mons. Mikhael Al Jamil e dei nostri incontri serrani che Mons. Flaviano Rami Al Kalaban ha fatto sapere, tramite il nostro Cappellano, Mons. Vittorio Formenti, che intende ristabilire il rapporto di collaborazione con il Serra di Roma, mettendo a disposizione la bella Chiesa di Santa Maria della Concezione e il Patriarcato per i nostri incontri ai quali intende partecipare come per il passato.

Siamo grati a Mons. Flaviano Rami Al Kalaban di questo bellissimo gesto di amore verso Mons. Mikhael Al Jamil e di questo stupendo dono verso il Club di Roma, felici di riprendere una tradizione mai dimenticata e sempre auspicata.

 

Cosimo Lasorsa

 

Club di Roma. Festa dell’Immacolata Concezione

La solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, che si festeggia ogni anno nella ricorrenza dell’8 dicembre, non ha visto quest’anno la partecipazione del Papa che, come da tradizione, si unisce al popolo romano con la preghiera e il deposito di un omaggio floreale alla statua della Madonna che si trova in cima alla colonna in Piazza Mignanelli, nei pressi di Piazza di Spagna.

Una scelta dolorosa, ma comunque obbligata di Papa Francesco che, come riportato in un comunicato ufficiale della Santa Sede, è dovuta “alla perdurante situazione di emergenza sanitaria e al fine di evitare ogni rischio di contagio provocato da assembramenti”.

Ma l’omaggio alla Madonna di Papa Francesco non è venuto meno anche in questa particolare e triste circostanza.  ... Continua a leggere

 

Cosimo Lasorsa

CLUB DI ROMA. DI NUOVO INSIEME CON L’EUCARESTIA

 

 Finalmente di nuovo insieme! Dopo l’ultima conviviale del 23 gennaio dedicata ai “Miracoli di Lourdes”, la famiglia serrana di Roma è tornata a riunirsi il 27 giugno, giorno dedicato dal calendario liturgico a San Cirillo di Alessandria, Vescovo e Dottore della Chiesa, che fu strenuo difensore, nel Concilio di Efeso, dei dogmi della unicità della persona in Cristo e della divina maternità della Vergine Maria.

L’incontro ha avuto luogo nella stupenda Basilica di Santa Maria Maggiore, prediletta da Papa Francesco, dove spesso si reca per pregare dinanzi all’icona di Maria Salus Populi Romani e che visita sempre, prima e dopo i suoi viaggi all’estero. E’ stato un incontro profondamente mistico, con l’ascolto della Santa Messa, presieduta dal nostro Cappellano, Mons. Vittorio Formenti, nella prestigiosa Cappella della Salus Populi Romani, che ci ha consentito di tornare a sentirci fisicamente di nuovo vicini, anche se con le necessarie precauzioni previste dalle disposizioni governative.

Una Liturgia molto sentita e seguita, con il bellissimo passo del Vangelo di Matteo, incentrato sul centurione che, con parole di umiltà e di fede, si rivolge a Gesù per la guarigione di un servo a lui molto caro, ottenendone la grazia. Spunto di riflessione, nell’omelia di Mons. Formenti, sulla forza della fede, base essenziale per un rinnovamento spirituale della nostra vita. Nella sua omelia Don Vittorio si è soffermato, inoltre, sul Serra, sulle sue finalità a sostegno delle Vocazioni e sulla figura missionaria di San Junipero Serra, con un commento al recente atto di vandalismo sull’abbattimento della statua a San Francisco, destando l’interesse anche degli altri fedeli non serrani presenti alla Liturgia. La Messa si è conclusa con la recita dell’Ave Maria, che non manca mai nei nostri incontri, e con la preghiera del Serrano, letta dall’altare dal nostro Presidente, Giovanni Sapia.

Adesso possiamo dirlo: E’ vero! Dopo mesi di quarantena, di difficoltà e di rinunce, durante i quali abbiamo pazientemente atteso e fortemente desiderato questo momento di comunione, finalmente siamo tornati insieme per raccoglierci in preghiera e beneficiare dell’immensa gioia di ricevere l’Eucarestia. E’ stato per tutti noi un grande dono ma anche un momento particolare di meditazione per invocare il Signore a sostenerci e a guidarci sulla via della cessazione dell’epidemia.

La nostra speranza, è l’auspicio del Presidente Giovanni Sapia, è che, al termine del periodo estivo, le nostre riunioni possano riprendere come prima e che si possa ritornare pienamente a una vita ordinata e serena, fatta di incontri con il Signore attraverso i Sacramenti, e con il ripristino dei rapporti relazionali che animano la vita di ciascun cristiano.

 

Cosimo Lasorsa

 

 

Club di Roma. Miracoli a Lourdes

Una breve e classica definizione teologica descrive il miracolo come “un fatto sensibile, straordinario, divino”. Un evento, cioè, al di sopra delle leggi naturali, che si considera operato da Dio o tramite una sua creatura. Il miracolo, quindi, deve essere un fatto concreto, compiuto da Dio con modalità che superano le normali leggi della natura. Inoltre, per disposizione giuridica, quel fatto deve essere esaminato dalla Chiesa, sottoposto a verifica con vari procedimenti di ricerca, e proclamato tale con intervento specifico dell’Autorità ecclesiastica. Per essere riconosciuto non c’è dubbio che il miracolo richiede la fede, perché è la fede che fa aderire il miracolo a verità d’ordine soprannaturale, superiore alla nostra ragione. “Coraggio, figliola, la tua fede ti ha guarito”: sono queste le parole che, secondo il Vangelo di Matteo, Gesù pronunciò alla donna che soffriva di emorragie da dodici anni e che a Lui si rivolse, con fede, toccandogli il lembo del mantello per essere guarita.... Continua a leggere

Club di Roma. Preparazione al Santo Natale

Con il tempo dell’Avvento il Serra Club di Roma si appresta a vivere il Natale del Signore, che ogni anno ci raggiunge nel mistero che si rinnova costantemente per noi e ci coinvolge nell’ascolto della Parola e della Liturgia. Il tempo dell’Avvento ha una doppia caratteristica: è il tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la venuta del “Figlio di Dio” tra gli uomini e, contemporaneamente, è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato nell’attesa della seconda venuta di Cristo alla fine dei tempi.... Continua a leggere

Club di Roma. Omaggio all’Immacolata Concezione

L’Immacolata Concezione è il dogma cattolico, proclamato da Papa Pio IX l’8 dicembre 1854 con la bolla “Ineffabilis Deus” che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata dal peccato originale sin dal primo istante del suo concepimento. Il dogma non afferma solamente che Maria è l’unica creatura a essere nata priva di peccato originale, ma aggiunge, altresì, che la Madre di Gesù, per speciale privilegio, non ha commesso nessun peccato, né mortale né veniale, in tutta la sua vita. ... Continua a leggere

Club di Roma. Commemorazione dei serrani defunti

Novembre è un mese particolare per la Chiesa perché inizia con due celebrazioni importanti, due momenti per riflettere e per ricordare. Due giorni ricchi di significato religioso perché il primo del mese è la festa di Ognissanti, che celebra la gioia e l’unione di tutti i Santi, mentre il successivo è rivolto alla commemorazione di chi ha lasciato questa terra per una nuova vita. Due ricorrenze apparentemente distanti ma, nello stesso tempo, vicine perché hanno una correlazione che la storia della Chiesa fa risalire al 998, quando l’abate Odilone de Cluny, canonizzato nel 1354 da Papa Clemente VI, diede disposizioni che, nei suoi monasteri, la celebrazione del rito dei defunti iniziasse a partire dal Vespro del 1 novembre, proprio per significare una continuità tra le due solennità, nel segno della resurrezione. Resurrezione che non deve essere considerata come una seconda vita o un semplice prolungamento di quella presente, ma rappresentare, invece, la certezza della vita eterna alla quale l’uomo è destinato. Con questa certezza la resurrezione dei defunti non può che essere intesa se non come la presentazione, in anima e corpo, dinanzi a Dio per essere giudicati alla fine dei tempi, perché è proprio con la resurrezione che il corpo e l’anima torneranno a congiungersi. E’ una certezza che professiamo anche con la recitazione del Credo, quando diciamo: “Aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà”, che sta proprio a significare l’autentica dimensione spirituale della resurrezione, e  cioè che la vera vita non è quella di questo mondo ma la vita eterna che verrà. Di qui l’esigenza e il dovere cristiano di continuare a ricordare e onorare i defunti nell’attesa del giudizio finale.... Continua a leggere

Club di Roma. Apertura dell’anno sociale

In un clima cordiale e di amicizia ha avuto inizio il nuovo anno sociale 2019-2020 del Serra Club di Roma, che si è aperto ufficialmente il 24 ottobre. Una serata a dir poco interessante, stimolante e suggestiva, oltre che ricca di soddisfazioni, svoltasi presso la Casa Bonus Pastor del Vicariato di Roma, nuova sede dei nostri incontri mensili a ridosso delle Mura Vaticane, sia per la larga partecipazione di serrani, ospiti e simpatizzanti, sia per i temi approfonditi e interessanti, che sono stati affrontati nel corso della serata. Una cerimonia impreziosita dalla partecipazione, come ospiti d’eccezione, del Rag. Enrico Mori, Presidente del Serra International Italia e dell’Avv. Giuseppe Mangeri, Governatore del Distretto 72 Lazio, Campania e Abruzzo. Graditissima anche la partecipazione del clero con Don Michele Gianola, Direttore Generale dell’Ufficio Nazionale CEI per la Pastorale delle Vocazioni (UNPV) e il Sacerdote indiano Jibù Jabeeth, che hanno concelebrato la Santa Messa presieduta da Mons. Vittorio Formenti, oltre a Padre Michele Baraki, Rettore del Pontificio Collegio Etiopico.

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Un grazie, inoltre, per la loro presenza, al Dott. Luigi Cardilli, Past Presidente del Club de L’Aquila, al Sig. Salvatore Urzì, Segretario dell’UNPV e ai rappresentanti della Scuola di Atene e del Comitato Missioni Francescane. A tutti indistintamente la nostra gratitudine e riconoscenza per l’affetto e la vicinanza mostrati, con le loro presenze autorevoli, nei confronti del Club di Roma. Inizio di un percorso che, come associazione laica, siamo tenuti a continuare e intensificare, nella condivisione e attuazione del programma che il nostro Presidente, Giovanni Sapia, attuale Coordinatore della Commissione Congressi e Convention del CNIS, ha saputo così sapientemente formulare.

Il sodalizio serrano di Roma celebra quest’anno il 53° anniversario della sua istituzione. Ai nostri Padri fondatori, che ci hanno tramandato questo prezioso compito di vicinanza alla Chiesa, rivolgiamo il nostro deferente ricordo per la grande iniziativa, per l’alto senso del dovere di cui hanno dato esemplare esempio e per gli insegnamenti che ci hanno trasmesso e che ci accingiamo a perseguire, con responsabilità e costanza, per continuare a vivere, con sempre maggiore intensità, la nostra missione per le Vocazioni.

Inizia, quindi, un altro anno sociale che sarà ricco di eventi e di momenti di vero servizio sul territorio. E’ questo, infatti, l’impegno che il Presidente Sapia ha assunto e messo bene in evidenza nel suo messaggio di convocazione ai serrani romani con il quale ha chiesto a tutti una collaborazione per potere adempiere pienamente al suo mandato nel segno della continuità dei suoi predecessori. L’impegno sociale rappresenta, infatti, la direttrice del percorso progettato dal Presidente Sapia con un chiaro riferimento ai valori serrani. Impegno ribadito nell’intervento di apertura, dopo avere presentato e ringraziato gli ospiti della serata.

Hanno preso, quindi, la parola il Presidente Nazionale, Enrico Mori, il Governatore Giuseppe Mangeri e Don Michele Gianola con un brevi, ma sentiti interventi, molto apprezzati dai presenti,

La serata ha avuto come illustre relatore il nostro Cappellano, Mons. Vittorio Formenti, che ci ha intrattenuto sul tema che il Consiglio Nazionale del Serra (CNIS) ha sottoposto ai serrani d’Italia per quest’anno sociale: “La fede non è un’idea ma un incontro”. Un tema, quello della fede, che è stato molto a cuore del Papa emerito Benedetto XVI che affermava: “Per un verso la fede è un contatto profondamente personale con Dio, che mi tocca nel mio tessuto più intimo e mi mette di fronte al Dio vivente in assoluta immediatezza, in modo cioè che io possa parlargli, amarlo ed entrare in comunione con lui”. Una tema a sua volta ripreso da Papa Francesco che si trova del tutto d’accordo con questa lettura: “A me sempre ha colpito quello che Papa Benedetto aveva detto, che la fede non è teoria, una filosofia, un’idea: è un incontro con Gesù”.

La relazione di Don Vittorio Formenti è stata ad ampio raggio: partendo dal discepolato di Cristo e dalla situazione attuale del mondo cattolico, il relatore si è soffermato su esempi significativi di conversione e di fede. La fede, è stata una riflessione di Don Vittorio, non è mai certezza, bensì rischio, ma un rischio che vale la pena di essere affrontato. Così si esprimeva il convertito Paul Claudel. Se è vero che l’uomo è “naturaliter religiosus”, come attestano le religioni di tutti i tempi, per il cristiano la fede è un incontro, mediato da volti umani che favoriscono e portano all’incontro con il volto di Dio fatto uomo, crocifisso e risorto. Per Agostino è stato il volto di Ambrogio a favorire la conversione, per Francesco l’incontro è stato quello del lebbroso, per il Premio Nobel per la medicina, Alexis Carrel, è quello di una donna malata terminale guarita all’istante: tutti convergono a contemplare i tratti del volto del Cristo della Rivelazione, verosimilmente a noi giunti nel volto del telo sindonico. Le figure dei grandi convertiti della storia di due millenni di evangelizzazione ci aiuteranno a scoprire come ognuno di noi, nell’itinerario di avvicinamento alla fede, è testimone di storie assai diverse, ma tutte convergenti all’incontro con Cristo mediato dal contatto visivo con volti che incontriamo nella nostra quotidianità. Paolo, Agostino, Francesco, Edith Stein, Charles de Foucauld, Paul Claudel, Alexis Carrel: storie diversissime che hanno cambiato persecutori, gaudenti, intellettuali atei, in innamorati di un volto: il volto radioso di Cristo, il quale ci indica la certezza che il nostro “dopo” non sarà l’immersione nel nulla eterno, ma la contemplazione vera e gratificante di tale volto in una dimensione di felicità senza confini di tempo e di spazio.

Una riflessione stupenda che ci induce a meditare sulla grandezza della fede, perché quando c’è incontro e dialogo tra Dio e l’uomo, allora c’è fede. L’uomo deve parlare con Dio perché siamo stati creati a immagine e somiglianza di Dio e la fede è la forza della vita: senza la fede non si può vivere.

La conviviale è stata il giusto epilogo di una serata bella, piacevole e interessante, che si è svolta in fraterna e festosa amicizia, in linea con le migliori tradizioni del nostro Club.

 

Cosimo Lasorsa

Club di Roma. Pellegrinaggio alla Madonna delle Tre Fontane

Visitare un luogo di culto ha un alto valore mistico perché vuol dire recarsi in località cariche di una forte atmosfera di spiritualità. Un vero e proprio viaggio ascetico che valorizza l’anima, oltre che un cammino religioso attraverso un percorso di fede per un’esperienza significativa e arricchente. Un viaggio compiuto per devozione, ricerca spirituale o penitenza. Il Lazio è una delle regioni d’Italia più ricche di luoghi di culto e molti di questi sono mete di pellegrinaggi e ritiri spirituali. In tale contesto, il neo Presidente Giovanni Sapia ha pensato bene di predisporci a un pellegrinaggio alla Madonna delle Tre Fontane, che ha avuto luogo il 28 settembre, in preparazione all’apertura del nuovo anno sociale 2019-2020, prevista per il prossimo mese di ottobre. Hanno preso parte all’iniziativa anche amici e simpatizzanti serrani, ai quali va sempre esteso il nostro ringraziamento per la loro vicinanza al nostro Club e per l’attenzione posta alle nostre attività programmatiche, compito che, tutti insieme, ci accingiamo ad assolvere anche in questo nuovo anno sociale con vero senso di responsabilità e di vicinanza alla Chiesa e alle Vocazioni.... Continua a leggere