Il Serra Ferrara in visita alle suore carmelitane

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L’incontro di aprile del Serra club si è svolto in un luogo di grande spiritualità, oltre che di storia e arte, per la città di Ferrara: la chiesa e l’annesso monastero di Santa Teresa Trasverberata, un complesso che sorge nel pieno centro della città antica, a un tiro di schioppo dalla più celebre Basilica di Santa Maria in Vado dove nel 1171 si svolse uno dei primissimi miracoli eucaristici. Il folto gruppo di serrani, con famiglie e amici, ha partecipato ai vespri poi alla messa celebrata dal cappellano don Marino Vincenzi e infine all’incontro con le sedici splendide suore carmelitane, sorridenti, coese, pronte – ciascuna – a portare il proprio contributo. La priora madre Maria Paola ha tracciato la storia del convento che risale alla prima parte del diciottesimo secolo ed è nato grazie alla volontà di cinque sorelle, tutte ferraresi. Qualche anno dopo fu eretta la chiesa, stile barocco dunque ricca di ornamenti architettonici e piena di luce in tutti i sensi. In questo anno giubilare è santuario sempre aperto. Ha subito le offese del tempo e degli uomini (fu chiusa in epoca napoleonica), ha ospitato degli sfollati durante la guerra. Ma ora, rimessa recentemente a nuovo, è uno splendore. Poi le testimonianze. Lo Spirito che parla e una vita “colorata da carismi autentici”, Gesù sempre al centro, il riconoscimento “della grande bellezza che è in noi”. Insomma “Tutta la vita diventa una preghiera”. E ancora: l’elogio dell’umiltà e la considerazione che per Cristo “Siamo tutti i primi della classe”. Gli interventi, impregnati di una straordinaria serenità (il frenetico uomo moderno che vive oltre il convento ne rimane sbalordito…) e naturalmente di una fede profonda, sono stati inframmezzati e impreziositi da quattro interventi musicali fra cui un brano risalente addirittura al ’500. Fate conto di sentire degli angeli che cantano. Emozioni, quindi, ma anche riflessione e approfondimento del tema della spiritualità, legata al Vangelo. Al termine dell’incontro si è appositamente proceduto alla cerimonia di ingresso di una nuova socia, alla quale la priora ha spillato il distintivo. Con questo evento, il club ha concluso il trittico delle visite ai monasteri contemplativi della città: prima le clarisse del Corpus Domini (Santa Caterina Vegri e le tombe degli estensi fra cui Lucrezia Borgia), poi le benedettine di Sant’Antonio in Polesine (storico complesso con originalissimi affreschi giotteschi). Spiritualità, vocazioni, arte, storia, cultura: come dire Serra.

Alberto Lazzarini