Il Club di Caltagirone apre il nuovo anno sociale

Lo scorso martedì 25/11/2025 ha avuto luogo l’apertura dell’anno sociale 2025/2026 del Serra Club di Caltagirone nei locali del Seminario Vescovile di Caltagirone in località San Bartolomeo.

Si è dato inizio all’evento nella Cappella Maggiore del Seminario con la celebrazione dell’Eucarestia officiata da S.E. Mons. Calogero Peri, con la partecipazione del Rettore del Seminario e di tutti i seminaristi, dei rappresentanti del Lions Club di Caltagirone e di altre associazioni, nonché della quasi totalità dei soci, loro familiari e di molti amici .

Erano presenti il Governatore del Distretto 77 Sicilia Calabria, dott. Roberto Tristano accompagnato dalla gentile conserte e l’immediato past governatore Gaetano Cammarata e consorte Cettina.

Dopo la Santa Messa nella attigua sala Mons. Canzonieri ha avuto inizio la manifestazione.

Prendendo la parola il Presidente Francesco Canale dopo il saluto di benvenuto a tutti ha esposto sinteticamente le linee programmatiche che saranno di guida nel corrente anno sociale e dà un breve cenno delle numerose attività già poste in essere a partire dal sette luglio 2025

Un programma molto inteso e vario, che vedrà il Serra pienamente impegnato sia nella partecipazione alla vita diocesana, sia alla vita del Seminario, sia nella promulgazione di iniziative miranti a fare conoscere ed apprezzare la esistenza del Serra, la validità ed attualità dei suoi fini.

Quindi la parola viene data a S.E. Mons. Calogero Peri, che, con la sua profonda e nota preparazione ed il suo fascino oratorio, dopo la bella omelia fatta durante l’Eucarestia, comincia la sua riflessione sul tema dell’anno “Tutti dicono pace ma la pace non c’è. Verso il disarmo”.

E un discorrere semplice, affascinante e profondo. La pace non è qualcosa che viene creata dagli uomini o dalle nazioni, la pace è una essenza dell’animo umano, è un equilibrio e rispetto dell’uomo, della natura e del mondo che ci circonda, in una parola del creato. La pace non è il tacere delle armi, questa è una conseguenza della pace. Non può esserci una pace esteriore se non troviamo una pace interiore, una pace che solo il rapporto con il divino può dare. La pace è una conseguenza della verità, ma cosa è la verità? E’ Gesù stesso che ci da un risposta: “io sono la verità e la vita”. Cercare e volere la pace, è trasmettere la verità, trasmettere l’essere l’essenza della verità; per essere in pace dobbiamo essere nella verità, dobbiamo essere in Gesù Cristo . La pace è un rapporto di amore, è una manifestazione della Verità. Tutti dobbiamo partecipare alla instaurazione di una vita di pace, perché come cristiani siamo nella verità, perché siamo in Cristo Gesù che è appunto verità. Nella liturgia siamo invitati a scambiare un segno di pace. Ma questa non consiste nel semplice sorriso, in una stretta di mano, in un abbraccio, ma è il dare il segno della verità, è un partecipare la presenza di Cristo che è in noi.

La pace diventa così opera di ciascuno di noi, in ogni rapporto che poniamo in essere, non è frutto di questo o di potente della terra, non volontà o dono di qualcuno, ma è il giusto rapporto che ciascuno di noi deve avere con Dio Padre, con Dio Figlio, Con Dio Spirito Santo. Questo è il compito cui siamo chiamati ad espletare noi cristiani, fuori da questa via non può esserci pace.

Dopo la relazione del vescovo il Presidente consegna una borsa di studio concessa dalla Fondazione ad un seminarista dopo avere rammendato gli scopi della fondazione Beato Junipero Serra.

Quindi viene data la parola al Governatore del Distretto 77 Sicilia Calabria Roberto Tristano, per un saluto e le conclusioni.

Il governatore, dopo i saluti ed i ringraziamenti al Club per la sua vitalità e la visibilità delle iniziative, manifestate sin dalla sua incorporazione, ricorda gli appuntamenti distrettuali, con particolare all’incontro che si terrà a Trapani il prossimo 28 novembre e esprime alcuni concetti su quello che è il Serra ed invita tutti a collaborare per ogni iniziativa che possa essere utile non solo per il singolo club ma per tutti i serrani del Distretto ed anche per l’intero Serra Italia.

Ogni rapporto tra serrani deve essere fatto in amicizia, con comprensione e tanta carità.

Dalla collaborazione e dalla sinergia di idee e di azioni si può con fiducia guardare al futuro per un Serra sempre più fedele agli scopi che portarono alla sua fondazione.

La serata si è conclusa con un momento di cordiale e familiare convivialità