Le Dio-incidenze sono i fili della storia che si riannodano con la presenza di Dio che si manifesta e si rende prossimo nella nostra vita. Nella lunga appartenenza al Serra club Italia, ne ho raccolte tante a segno che quell’Eccomi pronunciato avrebbe significato l’adesione al progetto di Dio su di me, la fedeltà al carisma serrano, la condivisione della Bellezza della vocazione alla vita sacerdotale e religiosa, nel sentimento e nell’agire a tempo pieno. Il servizio da laica presso il Seminario di Aversa, culla di fede e di cultura, mi ha dato la possibilità di conoscere tanti giovani in cammino, di seguire i loro percorsi formativi e spirituali, di entrare in punta di piedi nella loro vita personale, con gli alti e bassi delle vicende quotidiane, di amare incondizionatamente la loro libertà di scegliere un sogno, un cammino straordinariamente rivoluzionario e trascendente verso l’oltre della banale quotidianità.

Ho sempre ringraziato Dio per avermi concesso la gioia di frequentare la bella comunità del Seminario, cuore pulsante della Diocesi, di prendere parte alle numerose offerte culturali proposte dalla comunità educante dei sacerdoti ed in primis dal Rettore don Stefano Rega, padre amico e fratello di tutti. Un momento di grazia la grande gioia vissuta con gli amici del Serra club Aversa alla notizia che il nostro caro Cappellano don Stefano era stato scelto da Papa Francesco quale Vescovo della diocesi di S.Marco Argentano-Scalea, in Calabria.

Le emozioni sono difficili da descrivere per chi le vive, si può intuire la contentezza di aver partecipato alla sua ordinazione episcopale con tanti amici serrani dei clubs del distretto 72, di pregare per il suo ministero di Pastore, ben sapendo quante responsabilità gravano sul Vescovo. Per noi serrani don Stefano è il Cappellano che in 17 anni ha seguito e frequentato ogni fase del Serra Italia, ha conosciuto tutti i presidenti, ha partecipato ai vari Congressi italiani ed anche alla santificazione di san Junipero a Washington. Riprendo questi ricordi soprattutto per i nuovi aderenti al Serra Italia, per noi “datati” non ce ne sarebbe bisogno, mi piace sottolineare che don Stefano sacerdote ha integralmente condiviso e avvalorato la bontà del carisma serrano, dell’importanza dei laici nella formazione dei seminaristi, della proposta di incrementare la cultura vocazionale alla base dell’opera pastorale.

Nella diocesi di San Marco Argentano-Scalea ha messo in precedenza la pastorale vocazionale, ha riaperto il Seminario chiuso in tempo di covid, ha nominato il nuovo centro diocesano vocazioni, ha intrapreso con successo i weekend vocazionali. Cosa manca alla formazione dei seminaristi, facile intuirlo: un Serra club laico, motivato, entusiasta. Non mi sono affatto meravigliata che il Vescovo Stefano mi chiedesse di rendermi utile nella sua diocesi, di portare la mia testimonianza di vita serrana ad un vasto pubblico di fedeli convocati per conoscere l’apostolato di San Junipero, la sua missione evangelizzatrice in California, il suo sogno di fare (in fretta e bene) il bene per gli operai della vigna del Signore. La mia risposta affermativa è stata avvalorata dal far parte della Commissione Estensioni a livello nazionale, dal momento che preparare il terreno per una probabile apertura di un nuovo club rientra nel servizio che mi è stato chiesto.

Al consiglio nazionale svoltosi a Roma è stata invitata dal Presidente Faralli la giovane portavoce del gruppo di San Marco, la dott.ssa Lina Giovinazzo, che ha raccontato la volontà di costituire un club e di servire la causa delle vocazioni nella sua Diocesi. Secondo gli accordi presi con il Vescovo Stefano, il presidente Giuliano Faralli con Daniela ed il responsabile della commissione Formazione Enrico Mori con Patrizia sono venuti il 16-17 febbraio c.a. a San Marco per incontrare gli aderenti al costituendo club e per la prima iniziale formazione serrana. Sono stati accolti con grande affabilità, con generosità, con il sorriso…come ha commentato il Presidente. Alla Madonna del Pettoruto, nel mistico santuario incastonato tra le alture del Pollino, il secondo più visitato dopo il santuario di san Francesco di Paola, abbiamo confidato la speranza di una nuova realtà serrana.

I buoni auspici per un nuovo club in Calabria ci sono tutti, il sostegno del Consiglio nazionale nei mesi di prova e di avvio del programma non mancherà, la gioiosa predisposizione delle persone interessate è già un dato di fatto, a Maria, madre delle vocazioni, è affidata la sua dolce protezione . L’aumento di soci e di club serrani è un grande obiettivo per il Serra Italia, nonché una bella dose di entusiasmo.
Maria Luisa Coppola