Club di Udine. Incontro di sensibilizzazione sulle rotte migratorie: una serata di riflessione e testimonianza

 

Incontro di sensibilizzazione sulle rotte migratorie: una serata di riflessione e testimonianza di Paolo Zoratti, Presidente del Serra Club di Udine

di Paolo Zoratti, Presidente del Serra Club di Udine

Il 26 settembre scorso, in una sala gremita di un pubblico attento e partecipe, il Serra Club di Udine, insieme alla Caritas diocesana, all’Ufficio Migrantes della Diocesi di Udine e alle suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore, ha organizzato un incontro dal titolo “Donna, vita, libertà. La rotta balcanica, cos’è?”. Un evento che ha voluto accendere una luce su uno dei temi più delicati e drammatici del nostro tempo: la situazione dei migranti lungo la cosiddetta rotta balcanica.

Oggetto centrale della serata è stata la presentazione del libro “Le tre vite di Goli”, di Laura Cappellazzo, un’opera che narra la storia di un giovane ragazzo e delle tre vite che si è trovato costretto a vivere: quella della fuga, quella della sopravvivenza e, infine, quella della speranza. A dialogare con l’autrice è stata Lorena Fornasir, membro dell’associazione triestina “Linea d’Ombra”, che da anni si occupa dell’accoglienza dei migranti a Trieste. A completare la riflessione, l’intervento di Silvia Cotula, della Caritas diocesana di Udine, che ha portato la sua esperienza diretta in questo difficile contesto.

Le testimonianze sono state toccanti, in particolare quelle di Fornasir, che con i volontari di “Linea d’Ombra” si trova quotidianamente in prima linea ad accogliere migranti che giungono esausti, feriti, spesso in condizioni estreme. “Ogni giorno – ha raccontato – vediamo uomini e donne devastati nel corpo e nell’anima. Non solo fuggono da guerre e povertà, ma lungo il cammino incontrano torture, abusi e violenze, specialmente in Croazia. Il nostro compito è quello di dar loro un sollievo immediato: cibo, vestiti, coperte, ma anche cure, perché i loro piedi, martoriati dal viaggio, hanno bisogno di essere medicati”.

Storie di sofferenza, ma anche di amore e solidarietà, che richiamano tutti noi a una riflessione profonda: cosa stiamo facendo per aiutare queste persone? Quanto conosciamo davvero delle vicende che si svolgono lungo la rotta balcanica, a pochi passi da noi, ma che spesso ignoriamo? L’incontro è stato organizzato proprio per sensibilizzare e informare, perché solo attraverso la consapevolezza possiamo costruire una società più giusta e inclusiva.

L’arcivescovo di Udine S.E. Riccardo Lamba, presente all’incontro, ha portato la sua vicinanza spirituale e il sostegno della Chiesa a chi si trova a vivere queste terribili situazioni. Ha espresso gratitudine per il lavoro delle associazioni e dei volontari che, giorno dopo giorno, offrono un esempio concreto di carità e di servizio al prossimo.

Questa serata ci ha ricordato che dietro ai numeri e alle statistiche ci sono volti, storie, vite che meritano dignità e rispetto.

Come Club, continueremo a sostenere iniziative di sensibilizzazione come questa, convinti che sia dovere di tutti, soprattutto di chi ha la possibilità di farlo, contribuire alla costruzione di un mondo più umano e più giusto, dove nessuno venga lasciato indietro.