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Club di Oppido Mamertina. Giornata della Fondazione

Il Serra Club Oppido Mamertina- Palmi presieduto dalla dott.ssa Antonietta Bonarrigo,  ha celebrato la giornata della “Fondazione Beato Junipero Serra”.

L’evento si è tenuto a Oppido Mamertina  nell’aula magna del seminario vescovile.

La dott.ssa Bonarrigo,  dopo aver dato il benvenuto ai presenti,  ha affrontato  il tema: “Solidarietà sociale e sostegno nelle difficoltà: scopi e attività della Fondazione”.

La Bonarrigo ha subito sottolineato che il Serra  è un movimento internazionale laicale al servizio della Chiesa.

Nato in America,  ha assunto il nome del frate minore francescano, Junipero Serra, che nel ‘700 fu evangelizzatore di vaste aree del nuovo mondo”.

Tra gli scopi dei Club, c’è quello di aiutare il Seminario nell’occuparsi degli aspetti che riguardano il rapporto della Chiesa con i giovani, riunendoli insieme alle famiglie, per creare momenti di riflessione alla ricerca della possibilità che in ognuno di essi si riveli, se esiste, la vocazione al sacerdozio.

Ma non solo. Uno dei momenti fondamentali dell’attività dei “serrani” è la preghiera, che precede ogni incontro di lavoro. Inoltre, i volontari si prodigano per diffondere l’idea che la Chiesa, il Seminario e le vocazioni, si possono aiutare anche con una forma di missionariato laico che impegna uomini e donne.

Nell’attività del Club, c’è anche la divulgazione della cultura, della solidarietà e la promozione di quei valori etici che sono alla base della civile convivenza tra gli uomini.

Subito dopo la dott.ssa Lucia Ioculano si è soffermata sul tema “Sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale e delle fondazioni riconosciute”.
A seguire la dott.ssa Giuseppina Latorre ha illustrato il tema: “Iniziative del nostro Club pro Fondazione Beato Junipero Serra”.
Dopo gli interventi del Diacono Stefano Scicchitano e del dott. Gino Gatto; ha concluso i lavori Mons. Francesco Milito vescovo della Diocesi Oppido Mamertina-Palmi.

Mons. Milito  dopo aver ringraziato tutti i  serrani presenti per l’impegno profuso e l’entusiasmo sin dall’inizio dimostrato, ha affermato:” Quando facciamo delle cose belle e buone all’origine c’è sempre Dio”.

Infine Mons. Milito si è soffermato sulle iniziative culturali del Club, e l’aiuto alle vocazioni e alle famiglie.

Dopo il convegno, si è svolta nella cappella del Seminario, la Celebrazione Eucaristica presieduta da Don Giancarlo Musicò, il quale nella sua omelia si è soffermato sulla figura di San Junipero Serra.

Junipero Serra, considerato uno dei personaggi più eminenti nella storia degli USA e “Padre fondatore della Patria”.

Spagnolo di nascita, uomo di grande cultura e forza morale, nella seconda metà del 700 svolse una intensissima opera missionaria in Messico ed in California.  La maggior parte delle città californiane, tra le quali San Francisco, Los Angeles e San Diego, sorsero attorno alle numerose Missioni da lui fondate e da queste presero il nome.

Morì nel 1784; beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel settembre 1988, è stato canonizzato nel settembre 2015 in occasione del viaggio di Papa Francesco negli USA.

Caterina Sorbara

I serrani di Oppido e di Reggio al Pio XI per gli auguri di Natale

Un giornata speciale è stata quella di martedì 21 us per il Club Serra di Reggio Calabria che, in occasione della conviviale organizzata in occasione delle festività di Natale e gli auguri di Fine Anno, ha invitato i serrani di Oppido M. – Palmi. Sezione costituita a luglio di quest’anno, sotto la guida del presidente, prof.ssa Antonietta Bonarrigo e del cappellano, il vescovo, mons. Francesco Milito.
I serrani di Oppido Palmi sono stati accompagnati dalle Suore Missionarie del Catechismo, fondate, con i padri Missionari dell’Evangelizzazione, da padre Vincenzo Idà, dal rettore del seminario minore di Oppido, don Giancarlo Musicò e da un gruppo di giovani seminaristi.
Il presidente del Club Serra International reggino, Oreste Arconte, ha ricevuto gli ospiti nel primo pomeriggio in Curia per la visita al Museo Diocesano “mons. Aurelio Sorrentini”. Visita guidata dalla direttrice Lucia Lojacono. A seguire li ha accompagnati in via Miraglia presso la chiesa gentilizia “Dei Bianchi” per ammirare il presepe meccanizzato allestito dal maestro Sapone.
In Seminario sono stati accolti dal Rettore don Nini Pangallo e dal suo vice don Emanuel Mbamba che gli hanno fatto conoscere il Seminario. Imponente struttura costruito nel 1933 dal Papa Pio XI come Seminario Pontificio. Dismesso nel 1954, fu riaperto come Seminario Arcivescovile nel 1990 da mons. Vittorio Mondello secondo le indicazioni del suo predecessore, l’arcivescovo mons. Aurelio Sorrentino.
Mentre l’architetto Ignazio Ferro e don Angelo Battaglia, il padre spirituale, hanno illustrato ai convenuti il significato dei simboli liturgici ed evangelici presenti nei mosaici della Cappella maggiore restaurata ai tempi di mons. Santo Marcianò, rettore.
Alla concelebrazione Eucaristica presieduta da don Nino Pangallo, hanno partecipato fra gli altri sacerdoti, il decano del capitolo diocesano mons. Antonino Denisi e il rettore del seminari minore di Oppido don Gianluca Musicò.
La serata si è conclusa con la cena conviviale, preparate dalle donne serrane reggine guidate dalla notaio Alessandra Maltese, lo scambio degli auguri di Buon Natale e di Buone Feste e la consegna dei doni ai seminaristi.
Il presidente Arconte e la presidente Bonarrigo si sono congedati con la promessa che questo incontro è solo l’inizio di una futura e proficua collaborazione tra i due Club svolgere con più profitto il servizio a favore delle vocazioni sacerdotali e religiose nelle rispettive diocesi.

 

Club di Oppido Mamertina-Palmi. Il Sinodo Diocesano: Orizzonti Teologici e Pastorali

di Caterina Sorbara

Fonte: www.diocesioppidopalmi.it

Si è tenuto sabato 23 ottobre  nella Chiesa Matrice “San Girolamo” di Cittanova un interessante incontro dal tema  “Il Sinodo Diocesano: Orizzonti Teologici e Pastorali”, fortemente voluto e organizzato dal Serra club Oppido Mamertina-Palmi, presieduto dalla dott.ssa Antonietta Bonarrigo, con l’obiettivo specifico di  richiamare l’attenzione sulla fondamentale importanza che assume la formazione di una coscienza sinodale, capace d’ispirare un processo di evangelizzazione aperto alla missione e al servizio di una rinnovata progettualità pastorale.

L’evento si è aperto con i  saluti di Don Letterio Festa, Direttore Archivio Diocesano e Parroco Chiesa Matrice “San Girolamo” di Cittanova, il quale ha subito sottolineato che la Diocesi sta vivendo un momento di grazia perché il Sinodo è stato suggerito dallo spirito santo per il bene della chiesa e per l’annuncio del Vangelo nel nostro territorio.

Subito dopo la dott.ssa Bonarrigo ,  ha  presentato  all’ attento uditorio il “Serra International”, la sua storia, gli obiettivi statutari e il programma che il Club intende realizzare nel corso dell’anno sociale, all’interno di una serie di iniziative di natura religiosa e culturale.

A seguire  la dott.ssa Bonarrigo  ha  introdotto  i lavori, attraverso alcune riflessioni  sul  Sinodo Mondiale, partendo dalla frase di Papa Francesco :” Se non c’è lo Spirito Santo  non ci sarà Sinodo..

I verbi cari al Sinodo sono  incontrare, ascoltare, e discernere; evitando l’intellettualismo, il formalismo e l’immobilismo.

E’ importante iniziare a leggere la storia con gli occhi del Signore.

Profonde e accurate sono state le  considerazioni  del prof. Mimmo Petullà  sociologo e scrittore.

“Il Sinodo è un evento di grazia un percorso all’interno della chiesa”.

“In questo Sinodo molti sono i rimandi al Vaticano II  che assumono una valenza profetica”.

Petullà si è poi soffermato sulla forza trasformatrice della preghiera, dove il bene trae linfa e forza proiettandoci nella vita.

Il popolo di  Dio deve partecipare attivamente alla vita della chiesa, una pastorale operativa che non si deve mai trasformare in gruppi di potere.

Il nostro vescovo incoraggia un cammino che non sia occasionale ma strutturale.

Dobbiamo farci una domanda: “E’ possibile che questo Sinodo si incarni nelle trame della vita del nostro territorio?”

La risposta è in Gesù Cristo.

La sinodalità deve abbracciare la società civile, la vita quotidiana.

Gesù si rivolge al suo popolo con l’empatia, si rivolge a tutti, a partire dai deboli.

Bisogna uscire tutti insieme verso l’esterno facendosi carico di tutti i problemi presenti nel territorio, a partire dalla ndrangheta e la cattiva politica, non ultimo cercare il prossimo anche nelle aree più lontane.

Don Domenico Loiacono, Segretario Generale del Sinodo Diocesano e Vicario Parrocchiale San Nicola – Concattedrale Palmi, ha trattato il tema  il tema “Specificità e Configurazioni del nostro Sinodo” spiegando con dovizia di particolari l’organizzazione del Sinodo, prendendo spunto dal codice di diritto canonico.

Infine Don Letterio Festa ha omaggiato  i relatori con due  sue pregevoli pubblicazioni.