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Club di Oppido Mamertina-Palmi. Incontro con il Vescovo ed i seminaristi.

Si è svolto lo scorso 9 settembre a Oppido Mamertina presso la Sala Vescovile, l’incontro tra il Serra Club Oppido Mamertina-Palmi presieduto dalla dott.ssa Lucia Ioculano e i Seminaristi diocesani: Filippo Attanà, Domenico Zito, Domenico Giuseppe Lamanna, Giacomo D’Agostino che studiano presso il Pontificio Seminario Teologico Regionale San Pio X di Catanzaro; Francesco Pio Paonni, Giuseppe De Gennaro, Damiano Attisano, Cosimo Attisano e Francesco Petullà che studiano presso il Seminario Vescovile di Oppido Mamertina

La dott.ssa Ioculano si è subito soffermata sugli scopi del Serra Club, movimento internazionale laicale al servizio della Chiesa che è sorto in America, e prende il nome di un frate minore francescano, Juniper Serra, che nel ‘700 fu evangelizzatore di vaste aree del “nuovo mondo”.

Tra gli scopi dei Club, c’è quello di supportare i seminaristi nel loro percorso vocazionale.

Uno dei momenti fondamentali dell’attività dei “serrani” è la preghiera e l’azione di testimonianza in cui volontari si prodigano per diffondere l’idea che la Chiesa, il Seminario e le vocazioni, si possano aiutare anche con una forma di missionariato laico che impegna uomini e donne anche attraverso la divulgazione della cultura, della solidarietà e la promozione di quei valori etici che sono alla base della civile convivenza tra gli uomini.

Subito dopo la Ioculano, ha chiesto a ciascuno dei seminaristi di presentarsi, dicendo anche un loro hobby e poi ha illustrato le tante iniziative che il Club realizzerà insieme a loro .

A seguire Mons. Francesco Vescovo della Diocesi Oppido Mamertina-Palmi, ha ribadito il senso dell’incontro che consente ai seminaristi di farsi conoscere, attraverso la presentazione del proprio itinerario di formazione e nel contempo di rendersi conto da vicino della realtà associativa.

Infine Mons. Milito ha concluso:” Fate fiorire i semi che il Signore ha messo dentro di voi e non abbandonate mai la preghiera e l’amore per la liturgia. Lo studio è la conseguenza della vocazione.

Non vi sentite mai arrivati, ma continuate a studiare. Siate sempre una famiglia unita”.

L’evento è stato impreziosito dal “passaggio di decanato” tra i seminaristi Domenico Giuseppe Lamanna e Filippo Attanà, con la consegna dell’effige della MS Annunziata e la croce di legno.

Presenti Don Rosario Attisano vice cappellano del Club e Rettore del Seminario Diocesano, don Giovanni Rigoli Direttore del Centro Diocesano Vocazionale e don Daniele Dato, con i quali il Club collaborerà attivamente.

L’evento si è concluso con la consegna ai seminaristi di un dono da parte del Club: l’ultima Lettera Apostolica di Papa Francesco e con un momento di gioiosa convivialità .

Caterina Sorbara

Club di Oppido Mamertina-Palmi. Passaggio di campana e di distintivo per il biennio 2023/2025

Si è svolto presso il Seminario Vescovile di Oppido Mamertina, il passaggio di campana e di distintivo per il biennio 2023/2025 del Serra Club Oppido Mamertina- Palmi.

In un clima denso di emozioni e sorrisi, la presidente uscente dott.ssa Antonietta Bonarrigo , dopo aver narrato la genesi del Club di Oppido-palmi , nato nel difficile periodo della pandema, ha ricordato la cerimonia di Incorporazione al Serra International avvenuta il 31 luglio 2021, nel giorno dedicato a Sant’Ignazio di Loyola.

La dott.ssa Bonarrigo, ha ripercorso le fasi salienti del cammino che ha portato alla nascita del Club, fortemente voluta – ha sottolineato – dal Vescovo diocesano Mons. Francesco Milito, da sempre attento e sensibile ai mutamenti del costume e della società e che anche attraverso uno strumento associativo quale il Club Serra mira a rendere più pregnante e incisiva l’azione pastorale in un territorio preda di antichi mali e nuove criticità.

Continuando la Bonarrigo, ha presentato il Serra quale “una realtà associativa che riconosce l’alta funzione spirituale che la Chiesa Cattolica espleta nel mondo di oggi, in questa nostra società contemporanea investita sempre più da profondi e continui mutamenti etico-morali e socio-culturali, Chiesa che svolge in ogni ambito un ruolo determinante e cruciale per il miglioramento delle condizioni di vita delle persone, specie se in difficoltà, operando e agendo con competenza, ma soprattutto con amore e generosità”.

Tantissime sono state le attività programmate e realizzate con successo, dopo l’incorporazione e per questo la presidente uscente, ha rivolto il suo ringraziamento e la sua gratitudine ai componenti del Consiglio Direttivo per la fattiva collaborazione con la quale così proficuamente l’ hanno sostenuta nell’arco di tempo particolarmente impegnativo.

Un lavoro proficuo che si è concluso con un discorso di commiato che ha riscosso un lungo applauso del pubblico presente.

La presidente Bonarrigo, infine ha ringraziato il vescovo della Diocesi Oppido Mamertina –Palmi, nonché cappellano del Club, Mons. Francesco Milito e il vice cappellano Don Giancarlo Musicò.

Subito dopo sono state consegnate due borse di studio a Seminaristi: Filippo Attanà e Domenico Pio Zito, un dono al Vice Cappellano Don Giancarlo Musicó, che dal primo luglio inizierà un nuovo incarico pastorale a Serrata e una targa ricordo alla presidente uscente.

Don Giancarlo Musicò, ha annunciato che insieme alla sua famiglia doneranno un contributi per due borse di studio ai seminaristi del Maggiore e del Minore.

A seguire il Passaggio di Campana e di Distintivo di Presidente per il biennio 2023/2025 alla dott.ssa Lucia Ioculano.

La neo Presidente, non senza emozione, ha preso la parola per un breve saluto, annunciando che presto presenterà il nuovo Consiglio Direttivo e il programma .

La dott.ssa Lucia Ioculano, ha riscosso un grande consenso nel Serra Club di Oppido Mamertina-Palmi per le sue preziose capacità professionali e umane, per la sua totale disponibilità e dedizione al servizio, che la rendono persona di alto profilo e si assoluta affidabilità.

Infine Mons. Francesco Milito ha dichiarato:<< Con l’aiuto del Signore il serra Club Oppido-Palmi in due anni ha lavorato tanto e bene producendo molti frutti, tanto da essere considerati a livello nazionale.

E’ stata una grazia avere come primo presidente la dott.ssa Bonarrigo, donna di elevate qualità morali e di fede e che ha messo a disposizione del Club la sua grande esperienza professionale>>.

Mons. Milito ha concluso esortando i serrani ad avere sempre a cuore le vocazioni.

L’evento si è concluso con un momento conviviale.

Caterina Sorbara

CLUB DI OPPIDO MAMERTINA-PALMI SULLE PRIME PRESENZE CRISTIANE NELLA PIANA DI GIOIA TAURO

 

Si è svolto sabato 25 febbraio 2023 nella Chiesa della SS.ma Trinità in Rosarno un interessante convegno organizzato dal Serra Club Oppido Mamertina Palmi dal titolo “Un itinerario della Croce nella Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi dall’archeologia delle origini fino all’età moderna”.

L’evento è stato preceduto dalla visita guidata alla seicentesca chiesa rosarnese ed alla raccolta museale di oggetti di arte sacra che Mons. Varrà, parroco della locale comunità parrocchiale, ha collezionato e custodisce con speciale cura nella sala adiacente.

Lo stesso sacerdote, anche Vicario generale e Moderatore di Curia della Diocesi Oppido -Palmi, nel suo indirizzo di saluto, dopo aver ringraziato il Vescovo Mons. Francesco Milito, il Serra club, i relatori e i numerosi intervenuti, ha brevemente illustrato la storia della chiesa e il lavoro di restauro realizzato con la partecipazione della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici, della diocesi di Oppido-Palmi e il contributo dei fedeli, rendendo così possibile la sua riapertura nel 2015. Il sacro edificio accoglie statue e dipinti ma soprattutto il suggestivo crocifisso seicentesco in legno, di scuola serrese.

Ha introdotto i lavori del convegno la presidente del Serra Club, Antonietta Bonarrigo, che dopo i ringraziamenti di rito, ha espresso ammirazione per la bellezza della chiesa ed apprezzamento per l’accurata esposizione museale utile “a tramandare la memoria degli oggetti di culto raccolti e a creare nella comunità sentimenti di appartenenza e di identità; un progetto di conservazione non è mai fine a sé stesso perché è anche propulsione al nuovo: il patrimonio, oggi salvaguardato, consentirà in futuro alle nuove generazioni di riconoscersi e ritrovarsi per auspicabili migliori sviluppi culturali e sociali”.

La presidente ha quindi evidenziato come gli argomenti del convegno rosarnese ben si connettano a quelli trattati nel convegno di Taurianova il 28 gennaio scorso dal Vescovo Mons. Francesco Milito e don Elvio Nocera sul tema dell’anno sociale 2022/23 del Serra International Italia Col sangue versato sulla croce pacificò il cielo e la terra (Col 1,20). Il perdono e la pace a partire dal cuore dell’uomo”.

Infatti un nuovo punto di vista consentirà di approfondire i primi segni della presenza cristiana nel territorio e il culto che intorno alla Croce le comunità della Piana di Gioia Tauro hanno sviluppato nel corso dei secoli, in una Diocesi particolarmente caratterizzata da profonda devozione mariana.

La prima relazione dell’Archeologo Gianluca Sapio “Per un’archeologia della Croce: dalle prime attestazioni al Medioevo, in Calabria meridionale e nella Piana” ha avuto come obiettivo l’introduzione ai temi principali e alle problematiche scientifiche e metodologiche dell’Archeologia della Calabria Paleocristiana.

Secondo il ricercatore Sapio, “uno sguardo sulla storia degli studi per il tardo antico e l’alto medioevo nel ‘900 rende evidente la mancanza di un quadro archeologico complessivo sulla conoscenza delle prime comunità cristiane: in Calabria gli studi si sono concentrati quasi sempre su temi specifici come il monachesimo. Solo a partire dagli inizi del terzo millennio si è avuta un’attenzione maggiore sull’età costantiniana ed in particolare sulla fase cruciale della seconda metà del IV sec. d.C., quando il Cristianesimo acquista una sua graduale e definitiva affermazione politica e le prime comunità divengono la base della nuova classe dirigente romana. A questo momento storico, dopo la metà del IV sec., risalgono le prime attestazioni archeologiche relative a comunità ebraiche e cristiane che in realtà erano già presenti da tempo sul territorio. Nell’area della Diocesi di Oppido-Palmi è il sito di Taureana il luogo con i documenti più antichi sulla presenza cristiana e un’epigrafe funeraria, datata al 346 d.C., è addirittura considerata, ad oggi, il documento cristiano più antico della Calabria.

Un itinerario delle Croci tra V e VI sec. d.C. in Calabria meridionale permette di evidenziare come, dopo la metà del IV sec., nel giro di poco più di cento anni, il simbolo cristiano per eccellenza si è venuto rapidamente e definitivamente ad affermare nelle diverse forme artistiche, in Calabria e nel territorio della Diocesi di Oppido-Palmi: dall’architettura, alla decorazione, alla piccola oggettistica”.

È seguita la relazione del Sac. Letterio Festa il quale, dopo aver richiamato il Libro del Sinodo e la sua applicazione in atto nella Diocesi, ha parlato dei “Luoghi di culto e devozione al Crocifisso nelle parrocchie della Piana tra il XVIII e il XIX secolo”,  ampiamente soffermandosi sul culto dedicato al Crocifisso nelle parrocchie della vecchia e nuova Diocesi, in particolare a Terranova e a Palmi; sulle tele rappresentanti la Crocifissione, presenti in Diocesi, dovute ai pittori Leoluca Santacaterina, Raffaele Angelo Musitano e Giulio Rubino, come quelle significative della chiesa di Laureana e del Calvario di Oppido; sull’importanza delle Confraternite, Palmi, Iatrinoli, Terranova, Cinquefrondi, Melicucco, Oppido, impegnate ad organizzare durante la Quaresima momenti di fede che si incidevano profondamente nell’animo del popolo.

Rilevante il ruolo che assumevano infatti le funzioni della Settimana Santa: le processioni, la predica di passione, la “chiamata” della Madonna, la visita ai Sepolcri, la predica delle sette parole, le opere sacre o “misteri” o “mortori”, vere e proprie rappresentazioni teatrali sulla Passione, tra cui molto sentita la scena della Crocifissione, con costumi e fondali realizzati da valenti artigiani, in parte ancora conservati, come quelli della famiglia Montagnese di Laureana.

Il relatore ha ricordato la presenza dei “Calvari”, tempietti eretti all’inizio dei paesi spesso in seguito alle missioni dei Padri Redentoristi, e i commoventi canti dialettali sulla Passione, oggetto di studio anche di Mons. Raffaele Barbieri e in parte registrati da padre Salvatore Brugnano nel 1976. Ha inoltre menzionato la poderosa opera del Vescovo di Oppido, Mons. Giuseppe Maria Perrimezzi, scritta nel 1727 per difendere i Bruzi dall’infamante accusa di essere stati i crocifissori di Cristo.

Infine, dopo aver citato alcune significative testimonianze di fede, don Letterio Festa ha passato in rassegna i numerosi crocifissi presenti nella Piana, tra cui quelli cinquecenteschi della chiesa di Maria SS.ma di Porto Salvo a Gioia Tauro,  della chiesa matrice di Caridà e quello della chiesa di San Marco a Seminara, proveniente dall’antica Taureana, nonché i crocifissi fatti realizzare da Mons. Paolo Albera con il bronzo fuso delle campane distrutte dal terremoto del 1908, oggi situati nelle chiese di Polistena e di Cittanova.

A prendere la parola per le conclusioni è stato il Vescovo Mons. Francesco Milito il quale ha ribadito la rilevanza e la significatività del convegno rosarnese per la scelta degli argomenti, coerenti con le direttive del Libro del Sinodo Diocesano nel punto in cui si tratta dell’utilizzo dei beni culturali religiosi anche come strumento di evangelizzazione della Chiesa, complimentandosi con il Serra club e con la parrocchia per la realizzazione dell’iniziativa volta alla conoscenza  ed alla valorizzazione del  grande patrimonio di fede e cultura presente nel territorio.

Il Presule, infine, ha richiamato le antiche radici cristiane della Diocesi che devono promuovere nella comunità dei fedeli consapevolezza e responsabilità ed ha indicato ulteriori piste di studio che in futuro possono essere indagate in campo storico ed archeologico e di ricerca sui simboli di fede presenti nella Diocesi, sia nell’arte pittorica che scultorea.

Il convegno si è concluso con la consegna alla presidente Bonarrigo, da parte di Mons. Varrà, dell’elegante ceramica realizzata in ricordo della riapertura della chiesa dopo il restauro e del bel libro scritto dallo studioso prof. Ugo Verzì Borgese sulla storia dello splendido piccolo tempio rosarnese.

Antonietta Bonarrigo

 

Convegno del Serra Club Oppido Mamertina-Palmi sul Tema dell’Anno Sociale

“Col sangue versato sulla croce pacificò il cielo e la terra (Col. 1,20). Il perdono e la pace a partire dal cuore dell’uomo” è il tema del Convegno che si è tenuto nella suggestiva Chiesa del Rosario di Taurianova, organizzato dal Serra Club Oppido Mamertina-Palmi, coordinato dalla dott.ssa Antonietta Bonarrigo.

Nel suo saluto il Parroco Don Mino Ciano ha manifestato gioia ad accogliere nella sua parrocchia gli illustri relatori, il Club e il numeroso pubblico e ha letto un breve passo sull’argomento dal “Libro del Sinodo” pubblicato dalla Diocesi Oppido Mamertina-Palmi, a conclusione dell’importante cammino sinodale effettuato nel biennio 2020/22.

La Presidente del Club, Antonietta Bonarrigo ha sottolineato l’importanza del tema dell’anno sociale 2022/23, proposto dalla Presidente Nazionale Paola Poli per i club serrani italiani, soffermandosi su alcuni aspetti.

Ha evidenziato l’attualità dell’argomento, data la tragica esperienza bellica che il mondo sta vivendo, oltre ai numerosi altri gravi problemi, per la cui soluzione si richiede l’impegno di tutti con una convinta e sinergica collaborazione della politica e della società civile; ha ricordato gli innumerevoli accorati appelli di Papa Francesco per la pace, perché cessino le guerre in Ucraina e negli altri Paesi del Pianeta.

E’ seguita quindi la relazione di Mons. Francesco Milito, Vescovo della Diocesi Oppido Mamertina-Palmi, sul tema ”Il tema del perdono e della pace nella Bibbia”, il quale ha ricordato come nella Bibbia questo aspetto sia costantemente presente.

La famiglia del perdono, ha detto Mons. Milito, ha tante componenti: l’assoluzione, l’espiazione, la grazia, e la misericordia. Il primo stadio è il perdono di Dio il quale, a volte, si fa assente per non sterminare il suo popolo, ma misericordia e perdono appartengono alla sua natura, infatti il perdono in Dio è una costante pratica di misericordia.

Per il perdono nell’uomo, il Vescovo ha ricordato San Francesco da Paola che raccomandava di non coltivare l’ira, poiché Dio invita l’uomo a non conservare rancore. Il perdono deve avere un comportamento di reciprocità, infatti per ottenere il perdono è necessario convertirsi, avere coscienza dei propri sbagli.

La pace, ha ribadito Mons. Milito, è frutto del perdono e anch’essa ha una grande famiglia: amicizia, benessere, calma, riposo, tranquillità, poiché dona sicurezza, tranquillità nel pensare e nel vivere, coesistenza pacifica con tutti e tutto.

Anche nella Liturgia c’è la pace: una corrente benefica che parte da Dio.

Mons. Milito infine ha concluso dicendo:” La vera pace è frutto di una coscienza retta ed onesta ed ha bisogno di dialogo. La pace è dono di Dio. Vivere in pace è anticipare la visione salvifica di Dio”.

A seguire Don Elvio Nocera ha relazionato su “Il tema della pace e del perdono nella Liturgia” che si intreccia al fondamento e all’approfondimento biblico.

La parola di Dio nella Liturgia diventa comunicazione diretta tra l’uomo e Dio e nella Celebrazione Liturgica la Sacra Scrittura acquisisce un significato di estrema importanza.

Infatti, nella Parola fatta carne, il Verbo di Dio parla al nostro cuore conoscendolo poiché a Dio interessa il cuore dell’uomo e permette a noi di parlare a Lui e di conoscere il Suo cuore. Perdono e pace sono in stretta relazione con il cuore e la liturgia trova in esso la sua più coerente espressione.

Obbedire a Dio è il vero culto e significa ascoltare, quindi un cuore capace di ascoltare è un cuore obbediente. Se vogliamo la pace e il perdono dobbiamo chiedere la conversione del cuore, ha detto don Elvio Nocera, poiché un cuore sincero è tutto.

 

L’interessante evento si è infine concluso con alcuni canti gregoriani eseguititi dai seminaristi del Seminario Diocesano Francesco Petullà, Cosimo e Damiano Attisano, preparati dalla dott.ssa Lucia Ioculano.

 

Caterina Sorbara

Club di Oppido Mamertina-Palmi. Ritiro e conviviale di Natale.

Si è tenuto a Oppido Mamertina nei locali del seminario vescovile, il ritiro spirituale con la presenza dei seminaristi, del Serra Club Oppido Mamertina-Palmi, presieduto dalla dott.ssa Antonietta Bonarrigo.

Subito dopo, si è svolta nella Cappella del Seminario la Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo della Diocesi Oppido Mamertina Palmi Mons. Francesco Milito con i canti curati da Lucia Ioculano.

Mons. Milito nel corso della sua omelia, dopo essersi soffermato sulla lettura del giorno, in particolare sulle figure di Samuele e Anna, ha parlato del Magnificat il Cantico di ringraziamento e di gioia che Maria pronuncia rispondendo al saluto della cugina Elisabetta, al momento del loro incontro.

Dopo l’Annunciazione Maria si recò daNazaret in visita alla cugina che si trovava in “una città di Giuda” che la tradizione identifica nel villaggio di Ain Karem a 6 km a ovest di Gerusalemme.

Il cantico individua in tre fasi diverse la storia della salvezza interpretata alla luce dei nuovi avvenimenti che si stanno realizzando:

nella prima parte viene esaltata la bontà dell’Onnipotente e la disponibilità di chi accetta di condividere il suo disegno;

nella seconda parte si annuncia un capovolgimento di prospettiva: la fedeltà del Salvatore, che ha già dato storicamente prova della sua bontà, non è una fumosa speranza utopica e infine,nella terza parte si prende coscienza che le promesse fatte a Israele stanno trovando il loro compimento: Gesù è la pienezza e il compimento della salvezza promessa.

Dopo la Concelebrazione Eucaristica, don Giancarlo Musicò ha recitato la preghiera del Serrano.

Successivamente presso la Sala Vescovile i serrani hanno assistito al Concerto di Natale dell’Orchestra “Giuseppe Rechichi”,diretta da Stefano Calderone, con la partecipazione straordinaria dei Professori dell’Orchestra dell’Arena di Verona: Domenico Brancati, Emanuele Breda, Diego Gatti e Giancarlo Roberti.

Il concerto , presentato da Domenica Verduci(direzione artistica Fedele Accurso, Stefano Calderone) ha incantato il numeroso pubblico presente, tra cui il sindaco di Oppido Mamertina Bruno Barillaro, l’amministrazione comunale e il dott. Domenico Giannetta, politico di lungo corso.

Al termine del concerto l’ing. Anna Maria Zappia ha omaggiato i musicisti ospiti con l’olio della tenuta San Leonardo.

Il sindaco di Oppido Mamertina, Bruno Barillaro ha annunciato che presto un bene confiscato alla mafia, grazie ad un finanziamento, verrà utilizzato per scopi sociali, tra cui la sede della scuola di musica.

Mons. Francesco Milito ha sottolineato che la musica mette in sintonia con l’eterno.

Infine i serrani hanno partecipato ad un momento conviviale con i seminaristi , Mons. Milito e il rettore don Giancarlo Musicò, dove si è registrato anche uno scambio di doni, tra cui il volume del dott. Antonio Leonardo Montuoro, La Profezia del Santo Graal (dono dell’autore).

Caterina Sorbara

Club Oppido Mamertina-Palmi. Vocazione, dono di Dio: don Vincenzo Tripodi.

 

Con un interessante convegno sul tema “Vocazione, dono di Dio: don Vincenzo Tripodi”, il Serra Club Oppido Mamertina Palmi ha celebrato, domenica 27 novembre, la “Giornata della Fondazione Beato Junipero Serra” nella Chiesa Maria SS. Assunta in Delianuova.

L’evento, svolto in collaborazione con l’Associazione Culturale “Mesogaia”, si è aperto con i saluti del Parroco don Emanuele Leuzzi, anche Vicario Episcopale per la Pastorale della nuova Evangelizzazione, che ha manifestato vivo apprezzamento al Club per aver scelto di porre al centro di un tema così importante, quale è quello della vocazione religiosa, le figure del tropeano don Francesco Mottola e del deliese don Vincenzo Tripodi.

Il Sindaco Domenico Licastro, nel suo saluto, ha reso nota la decisione dell’Amministrazione Comunale, presente al convegno anche con il Vice Sindaco Giuseppe Federico e l’Assessore Maria Rosa De Marte, di intitolare a don Vincenzo Tripodi la piazzetta antistante al complesso ecclesiale di Sant’Elia, dove egli aveva vissuto ed operato; la notizia è stata accolta da tutti con gioia e caloroso consenso.

A sua volta, la presidente Antonietta Bonarrigo, nel porgere il saluto a nome del Serra club e dell’Associazione Mesogaia, ha sottolineato come “don Vincenzo Tripodi sia stata una figura importante per aver contribuito in modo significativo, con il pensiero e l’impegno, l’operato e la testimonianza di vita, ad elevare e a migliorare il territorio; determinante per la crescita religiosa, morale e civile soprattutto della comunità deliese, avendo proposto ed attuato scelte innovative e coraggiose, quasi profetiche, tese a riscoprire un modo diverso di vivere la Fede, aiutando le famiglie, gli adulti ed intere generazioni di giovani a guardare e volare alto.

Un uomo e un prete moderno che, anche con il trascorrere degli anni, si è posto sempre alla ricerca di una dimensione religiosa che fosse coerente con la sua visione di un cristianesimo incarnato nel Vangelo e nel mistero eucaristico”.

Si è quindi soffermata ad illustrare “Gli scopi e le attività della Fondazione J. Serra” dopo aver brevemente ripercorso la storia del Serra International e la sua espansione nei vari Paesi del mondo, tra cui l’Italia.

La Fondazione, ente ecclesiastico dotato di personalità giuridica, si occupa di svolgere, in tutto il territorio italiano, attività dirette a: favorire l’istruzione religiosa dei giovani che abbiano avvertito la vocazione religiosa, con attenzione per i meritevoli e per coloro che hanno difficoltà economiche, attraverso l’erogazione di borse di studio a favore di Seminari e Noviziati; dare assistenza logistica e offerta di supporti didattici a corsi di aggiornamento sul problema vocazionale, organizzati dalle Diocesi Italiane; fornire aiuto ai sacerdoti e ai religiosi che per ragioni di età, salute o altro incontrino difficoltà nello svolgimento del proprio ministero.

E’ seguito l’intervento di don Francesco Sicari, Fratello Maggiore degli Oblati del Sacro Cuore, che ha trattato il tema de “La vocazione religiosa nel pensiero del Beato don Francesco Mottola”, nato nel 1901 a Tropea (RC), dove visse e morì nel 1969, beatificato il 10 ottobre 2021 nella Concattedrale della stessa città in cui oggi riposano i suoi resti mortali.

Il relatore, nel tratteggiare la profonda spiritualità di don Mottola, tra l’altro, docente, conferenziere, predicatore, fondatore e direttore della rivista “Parva favilla”, ha riportato quanto Egli scriveva sulla vocazione: “ E’ la voce di 20 secoli or sono, la voce di ieri, di oggi e sempre. Sulle rive del lago una voce dolcissima e tremenda chiama. E’ dolcissima ed è tremenda, perché esige tutto da coloro che chiama alla verginità apostolica, “è una voce che non dà scampo”. “Sogno per la mia terra di Calabria e la sogno come la terra sperimentale del cristianesimo perfetto, e l’avremo quando qui in Calabria, ci sarà una vampa sacerdotale coronata da un alone bianco e ardente di vergini”.

Don Sicari nell’intervento ha ricordato come “nel suo cuore si facesse strada quella che poi diventerà concretamente la famiglia del Beato, gli Oblati e le Oblate del Sacro Cuore chiamate a realizzare la particolare vocazione di certosini e carmelitane della strada. Questa intuizione vocazionale del Beato tropeano voleva affermare e sottolineare con forza che nella Chiesa non ci può essere azione senza contemplazione, essendo la contemplazione la sorgente autentica di ogni azione sacerdotale e di ogni anima consacrata”. Scriveva infatti don Mottola: “Mi pare assurdo l’apostolato senza la vita interiore. Un corso d’acqua, quando si stacca dalla sorgente non feconda più, diviene palude”.

Don Sicari, al termine, ha donato alla parrocchia una reliquia del Beato don Mottola, gesto che ha visibilmente commosso tutti.

Il dr. Raffaele Leuzzi, oculista e scrittore, autore della biografia “Don Vincenzo Tripodi”, per le Edizioni Diocesane Oppido Mamertina-Palmi, con la prefazione del Vescovo Mons. Francesco Milito, ha relazionato sulla figura del sacerdote deliese nel decennale della scomparsa, sulla formazione avviata presso il Seminario Vescovile di Oppido Mamertina e proseguita nel Seminario San Pio X di Catanzaro dove ebbe modo di incontrare grandi personalità, soprattutto don Francesco Mottola, guida costante per il suo sacerdozio, di cui rimangono numerose lettere, in parte riportate nel libro.

La sua ansia pastorale lo portò negli anni a ricercare esperienze ecclesiali nuove da trasferire nella sua parrocchia, quali la Comunità di Nomadelfia di Don Zeno, l’Isolotto di Don Mazzi, che tuttavia non ebbero modo di attecchire, come invece poi avvenne con il Cammino Neocatecumenale di Kiko Arguello; infatti, nel 1972, nacque a Delianuova la prima Comunità Neocatecumenale della Calabria, da cui partì un intenso lavoro di divulgazione in varie altre realtà parrocchiali.

Don Tripodi morì quasi centenario nel rimpianto generale, ma rimanendo vivo nel cuore di quanti lo hanno conosciuto e avuto come guida spirituale.

Il Vescovo Mons. Milito, prefattore del libro di Leuzzi, nel suo intervento ha ricordato l’unico toccante incontro avuto con don Vincenzo Tripodi pochi giorni prima della morte e le esequie da lui celebrate di fronte ad una moltitudine di persone; ha quindi proposto un ampio contributo di riflessioni sull’importanza delle vocazioni oggi, quelle che illuminano la Chiesa ed aiutano a crescere nella fede, invitando tutti a lasciarsi ispirare dai grandi sacerdoti come don Francesco Mottola, faro della Chiesa di Calabria, e don Vincenzo Tripodi, suo figlio spirituale, esempio permanente della Chiesa diocesana.

Il Vescovo, rilevando inoltre l’attuale periodo come povero di vocazioni sacerdotali, ha chiesto di pregare perché il Signore mandi santi sacerdoti nella sua Chiesa e, soprattutto in questo periodo di Avvento, ha invitato i fedeli a prepararsi, in operoso silenzio e vigilante attesa, alla venuta del Signore nell’attuale quotidiana dolente umanità.

Al termine, la solenne concelebrazione liturgica, presieduta dal Vescovo, ha visto tutti raccolti nella preghiera comunitaria con la quale si è chiuso l’importante convegno.

 

Antonietta Bonarrigo

Club di Oppido Mamertina-Palmi. Presentato a Gioia Tauro il saggio di Antonio Leonardo Montuoro sulla Profezia del Santo Graal

La Profezia del Santo Graal di Antonio Leonardo Montuoro è un saggio di grande interesse ed estremamente intrigante.

L’opera è divisa in due parti.

Nella prima parte l’autore racconta la ricerca del Santo Graal, documentando il ritrovamento del Sacro Calice, reso possibile grazie all’intervento di papa Giovanni XXIII che, nel 1963, esortò l’archeologo Antonio Ambrosini a recarsi in Egitto presso un monastero copto, per farsi consegnare il Santo Graal, una opalina di vetro, insieme alla boccetta, sempre in opalina di vetro, che Giuseppe d’Arimatea usò sul Golgota per raccogliere il sangue di Cristo, morto sulla croce e trafitto dalla lancia di Longino.

Anche papa Giovanni Paolo II volle nelle sue mani il Santo Graal, inviando l’amico devoto, Don Luigi Verzè, presidente della fondazione San Raffaele, a ritirarlo presso l’Ordine dei Cavalieri Templari. Il papa volle il Calice nell’anno 2000, per celebrare una prova divina durante una Santa Eucaristia, in occasione del suo viaggio a Gerusalemme.

L’identico Calice è raffigurato nella più antica basilica cristiana di Roma, ulteriore segno che il calice è quello originale. Molti e convergenti fatti e circostanze, avvalorano l’autenticità del Calice. Ma la parte ancor sorprendente è l’aver intervistato l’ultimo dei Cavalieri crociati, attuale custode del Santo Graal. Un Cavaliere che risponde a domande pertinenti ed attuali, rivelando il mistero del Santo Graal e la storia di fede che attraversa il mistero del calice che rappresenta l’alleanza tra il cielo e la terra, tra Cristo e il suo popolo.

Si ricostruisce la custodia nei secoli del Santo Graal, analizzando cosa accade nell’ultima cena. Tra le leggende del Graal si racconta quella di Pietra Cappa, una storia intrigante e fantasmagorica.

Questa prima parte della Profezia del Santo Graal si conclude con l’intervista al Custode che annuncia, a breve, una esposizione universale del sacro Calice, affermando che, questi che stiamo vivendo, sono gli ultimi tempi annunciati nelle Sacre Scritture.

Nella seconda parte dell’opera, l’autore analizza , con la tecnica della Teo Intelligence, materia oggetto di tesi presso il Master di II livello in Intelligence all’Università della Calabria ,il percorso della Fine dei Tempi descritto nelle sacre scritture. La figura centrale dell’Anticristo viene analizzata in tutte le sue odiose sfaccettature.

Dalla storia della Chiesa del dopo Concilio vaticano II, si ripercorre la vita degli ultimi pontefici, attraversata da crisi e abomini, dentro e fuori le sacre mura vaticane, fino a giungere ai mea culpa degli ultimi papi. Gli scandali della chiesa nel mondo, vengono analizzati nei dettagli. Dalla denuncia del Fumo di Satana di Paolo VI alle Forze Oscure combattute dal papa Wojtyla, arrivando ad analizzare e svelare fatti e misteri ancora sconosciuti sulla morte di papa Luciani, ricostruendo, in un filo logico e documentato, le vicende che si intrecciano nella vita della Santa Sede e che si ripercuotono, inesorabilmente, nelle trame del mondo. La Mafia di San Gallo, l’olocausto dei bambini nativi canadesi, la mancata visita a Roma della regina Elisabetta II ed il ruolo di Barak Obama e Hillary Clinton sono alcune delle vicende affrontate nel libro. Tutte rientrano nelle trame vaticane, subdolamente studiate, per portare allo sfinimento fisico papa Benedetto XVI, sfociate nelle sue conseguenti dimissioni per “ingravescente Aetate”. Inoltre vengono analizzati anche, i comportamenti dei filantropi mondiali, tra questi il più discusso e discutibile, Geroge Soros, convinto sostenitore della teoria filosofica dell’Open Society Globalizzata, da lui alimentata con ingenti donazioni elargite a varie fondazioni sparse per il mondo.

Il Terrorismo, le mafie e le sette sataniche, vengono analizzate con la tecnica della Teo Intelligence per comprendere il vero e occulto disegno del Nuovo Ordine Mondiale satanico e anticristiano, conteso tra più organismi occulti, ognuno con interessi diversi, ma tutti convergenti al vertice.

La scuola magica egizia e la scuola esoterica cabalistica, sfociate nelle sette a sfondo satanico, portano sulle tracce della Piramide rovesciata del Louvre, al mistero nascosto nelle sue viscere, alimentate da un percorso monumentale, esoterico, che, da dentro Parigi si snoda fino al mastodontico complesso di Cergy-Pontoise. Un’analisi che mette in risalto i particolari ed i dettagli delle geometrie mistiche e segrete usate e mai svelate prima.

Tre sono le domande che il mondo della Teo Intelligence risponde:

“Siamo alla fine dei tempi biblicamente descritti? Non siamo alla fine? Siamo in una artificiosa e pilotata fine?”

Un Armageddon che non è Megiddo, il luogo fisico che domina la valle di Jezreel in Israele, per lo scontro biblico tra le nazioni contro Dio, ma è, verosimilmente, la situazione mondiale che vede quelle nazioni corrotte, radunate per l’ultimo attacco contro la sovranità di Dio, per raggiungere il loro potere dittatoriale nel progetto malsano di un Nuovo Ordine Mondiale Anticristico.

Ma, la battaglia finale sarà a lieto fine, e il vincitore sarà solo ed esclusivamente Gesù Cristo.

L’intrigante saggio è stato presentato sabato pomeriggio a Gioia Tauro presso la casa Del Laicato.

L’evento è stato fortemente voluto e organizzato dal Serra Club Oppido Mamertina- Palmi e si è aperto con l’intervento della presidente Antonietta Bonarrigo, la quale dopo i saluti iniziali, ha sottolineato l’importanza dell’evento per la particolarità della tematica affrontata

La dott.ssa Bonarrigo si è poi soffermata sul Serra, “Movimento laicale cattolico impegnato a promuovere la cultura cristiana e la formazione dei giovani, ma soprattutto a sostenere le vocazioni religiose, di quanti cioè hanno scelto di fare della propria vita un dono agli altri; il Serra realizza questi obiettivi attraverso un vasto programma di azioni e progetti che vengono sviluppati nel corso di ciascun anno sociale”.

Subito dopo la dott.ssa Caterina Sorbara ha tracciato il profilo dell’autore: giornalista, vaticanista, ma anche un Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e un Ministro dell’Ordine Francescano Secolare. Un esperto e conoscitore delle alte sfere vaticane, dove ha potuto attingere alle conoscenze riservate e dirette, accedendo a documenti riservati che gli hanno consentito la stesura del saggio.

A seguire il dott. Maurizio Di Profio Commendatore Ordine Equestre Santo Sepolcro di Gerusalemme, ha dialogato con l’autore, soffermandosi sulle principali tematiche del saggio.

L’evento è stato intervallato dall’esecuzione di celebri brani musicali dei maestri Fedele e Serena Accurso e dalle letture di alcune pagine dell’opera, da parte delle socie del club Maria Di Giacco e RosaMaria Buda.

Numeroso il pubblico presente tra cui il vice sindaco di Gioia Tauro Carmen Moliterno, autorità dei Club Lions e Rotary presenti sul territorio, la Presidente della Fidapa di Palmi Anna Pizzimenti e rappresentanti del mondo dell’associazionismo.

Caterina Sorbara

Club di Oppido Mamertina-Palmi. Assemblea dei soci a Zervò

Nei giorni scorsi si è svolta sul monte Zervò l’Assemblea dei Soci del Serra Club presieduta dalla dottoressa Antonietta Bonarrigo e con la partecipazione straordinaria di S. E. Rev.ma Mons. Francesco Milito, anche Cappellano del Club diocesano.

I Soci si sono radunati ai Piani dello Zillastro dove hanno deposto un mazzo di fiori ai piedi della sacra effigie del Crocifisso che maestoso domina il silenzio dei monti e dal grande valore simbolico per le comunità locali; si sono recati poi a visitare il monumento ai paracadutisti della Divisione Nembo, vittime sacrificali di un atroce episodio della seconda guerra mondiale.

Il gruppo si è quindi trasferito all’ex Sanatorio, dove è stato accolto dal responsabile della Cooperativa Sociale “Il Segno”, don Benedetto Rustico, impegnato da tempo in significative azioni di solidarietà e di accoglienza, per svolgere la prevista Assemblea all’ombra dei meravigliosi e giganteschi faggi che adornano e circondano l’ampia struttura costruita negli anni ’20 del secolo scorso come presidio medico antitubercolare.

La riunione ha avuto inizio con la preghiera del Serrano recitata dal Vice Cappellano del Club, don Giancarlo Musicò, ed è proseguita con la trattazione dei vari punti posti all’ordine del giorno.

Dopo i saluti, la Presidente Antonietta Bonarrigo ha messo ai voti il verbale della seduta precedente, che è stato approvato all’unanimità ed ha proseguito con la presentazione del programma dell’anno sociale 2022-2023, elaborato dal Consiglio Direttivo, illustrando le attività che verranno svolte per il conseguimento degli obiettivi serrani, come momenti di preghiera, di formazione e di cultura, convegni, concorsi, uscite sul territorio. L’Assemblea, dopo gli interventi di soci e di S. E. il Vescovo Mons. Milito, ha approvato concordemente il programma .

A seguire, ha presentato il tema dell’anno sociale “Col sangue versato sulla croce pacificò il cielo e la terra (Col. 1, 20). Il perdono e la pace a partire dal cuore dell’uomo”, che la Presidente Nazionale Paola Poli ha proposto al Serra Italia in una lettera ricca di profonde riflessioni. Partendo dalla difficile situazione che il mondo vive in questi ultimi tempi a causa della pandemia e della guerra, la Presidente Poli ha ricordato le parole di Papa Francesco contro la violenza e l’odio, le devastazioni e le lacerazioni umane da cui necessariamente bisognerà partire per avviare nel prossimo futuro il processo di ricostruzione, attraverso una corale e collettiva azione di perdono e di PACE.

“E’ come se l’umanità fosse risucchiata dal buio di una notte senza alba, dove tutto sembra confuso…Per il cristiano è essenziale annunciare la cultura della vita, innestata al Vangelo, alla persona di Cristo, che vuol renderci partecipi della sua natura divina…E’ su questa via della cultura della vita che abbiamo il dovere, come cristiani e come serrani, di contribuire a gettare ponti e a tracciare itinerari per costruire il perdono e la pace nel cuore dell’uomo”, ha scritto la Presidente Poli. Ascoltata la relazione, i Soci hanno dimostrato vivo apprezzamento per il tema nazionale e condiviso le considerazioni esposte.

Passando ad altro punto dell’o.d.g., la Tesoriera dott.ssa Lucia Ioculano ha relazionato su “Rendiconto economico 2021/22 e Conto di previsione 2022/23” che l’Assemblea, dopo gli interventi di alcuni soci e le specifiche ed utili indicazioni del Vescovo Mons. Milito, ha approvato all’unanimità.

La dottoressa Bonarrigo ha invitato quindi la Presidente della “Commissione Nomine”, prof.ssa Maria Zerbi, a riferire sull’incontro svolto per l’indicazione del nominativo del Presidente Eletto 2022/23 dando lettura del verbale conclusivo da cui è risultato che il nominativo prescelto è quello di Lucia Ioculano, l’attuale Tesoriera. L’Assemblea ha approvato ed accolto con un caloroso applauso la designazione.

E’ seguito un articolato intervento del Vescovo che ha elogiato l’operato del Club ed ha invitato tutti a proseguire con impegno e spirito di collaborazione nello svolgimento del prossimo programma annuale, confermando la sua vicinanza e il suo sostegno al Club.

L’assemblea si è conclusa con i saluti e i ringraziamenti della Presidente, dopo oltre due ore di sereno e proficuo dibattito.

Successivamente, nella sala del camino dell’ex Sanatorio, un pranzo a base di gustose pietanze ha concluso l’evento nella gioia ed in fraterna amicizia.

Antonietta Bonarrigo

Club di Oppido Mamertina – Palmi. Si conclude il primo anno sociale serrano.

Si è tenuto nell’Aula Magna del Seminario Vescovile di Oppido Mamertina l’incontro del  Serra   Club Oppido Mamertina -Palmi per celebrare il suo primo anno di vita.

La dott.ssa Antonietta Bonarrigo, Presidente del Club, nella sua relazione e attraverso un video, ha ricordato le attività dell’anno sociale 2021/2022 avviate subito dopo la cerimonia di incorporazione al Serra International Italia, avvenuta il 31 luglio dello scorso 2021: un anno intenso, pieno di eventi e di attività formative rivolte sia ai soci che alle Comunità.

Dopo la sua strutturazione interna, per cui si è dotato  di un Consiglio Direttivo composto da quattro vicepresidenti (ai Programmi, alle Vocazioni, alle Comunicazioni, alle Estensioni), da Tesoriere e Segretario e di varie Commissioni, il Club ha proceduto alla realizzazione del programma annuale: l’iniziativa per trattare l’argomento della Famiglia nel quadro delle attività diocesane per l’anno dell’Amoris laetitia; i convegni per l’approfondimento di temi specifici: sul “Sinodo” tenuto nella Chiesa Matrice “San Girolamo” di Cittanova, su Dante Aligheri nel VII centenario della morte tenuto al Liceo Classico San Paolo di Oppido Mamertina, sulle “Beatitudini” presso il Centro Polifunzionale “Padre Pino Puglisi di Polistena; la celebrazione commemorativa della “Giornata della Fondazione Beato Junipero Serra”; l’incontro con l’omologo Club reggino; le “riffe natalizia e pasquale”; le attività di preghiera come quella per la Pace nella Via Crucis di Quaresima, la Veglia Vocazionale in Cattedrale e la 59° Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni e per il  Seminario Diocesano; le celebrazioni eucaristiche nei vari momenti e periodi dell’anno; i momenti di convivialità vissuti con i Soci e i Seminaristi, alla presenza del Vescovo Mons. Francesco Milito che il Club ha l’onore di avere come Cappellano, e del Vice Cappellano don Giancarlo Musicò, Rettore del Seminario Vescovile di Oppido Mamertina.

Il Club si è attivato anche per la concessione di borse di studio a giovani seminaristi, anche presso la Fondazione ed ha curato rapporti  collaborativi con la Presidente Nazionale Paola Poli, il  Governatore Michele Montalto, la Past Governatrice Maria Lopresti, il Presidente della Fondazione Marco Crovara, il Segretario Nazionale Luigi Ferro.

Il Club non ha mancato di seguire gli eventi della Comunità civile partecipando, con rappresentanze di soci, alle manifestazioni e ai Consigli Comunali aperti promossi dal Comune di Oppido Mamertina sul problema dell’Ospedale e per la pace in Ucraina; ha aderito alle iniziative di altre Associazioni, prendendo parte agli eventi ai quali è stato invitato.

Da ultimo ha celebrato il proprio“Serra Day” in data 20 maggio 2022, in occasione della cerimonia di premiazione del concorso nazionale scolastico che si è tenuta  presso il Centro Giovanile Oratorio “San Giovanni Bosco” della Parrocchia “San Francesco di Paola” in Gioia Tauro, e che ha visto una numerosa partecipazione di alunni, genitori, docenti, del Dirigente Scolastico ing. Giuseppe Martino per l’Istituto Scolastico Comprensivo Statale di Rizziconi la cui classe quinta sez. B ha 5 vinto, oltre al primo premio della fase diocesana, anche il secondo premio a livello nazionale, per il settore Scuola Primaria. Nella circostanza, sono stati consegnati agli alunni vincitori libri formativi ed attestati, come un attestato di partecipazione è stato consegnato anche a tutti gli alunni partecipanti.

Per quanto concerne il  Contest Fotografico nazionale, ci sono stati, nel territorio di competenza del Club, quattro partecipanti e la signora Rosa Maria Buda di Oppido Mamertina ha vinto il premio unico nazionale con una sua foto, per il settore over 21. La premiazione si è svolta on line da Assisi il 4 giugno alle ore 12.00 durante lo svolgimento dei lavori del Consiglio Nazionale.

Il Club, inoltre, ha sostenuto, con il competente apporto di Lucia Ioculano, la partecipazione dei Seminaristi al Concorso “Seminaristi in musica” rivolto a tutte le Diocesi d’Italia e della Svizzera Italiana.

Infine la dott.ssa Bonarrigo,  ha  annunciato il tema nazionale del prossimo  anno sociale  2022-2023: “Col sangue versato sulla croce pacificò il cielo e la terra (Col 1,20). Il perdono e la pace a partire dal cuore dell’uomo”.

Subito dopo ha consegnato i riconoscimenti per i risultati ottenuti nei Concorsi nazionali di Serra International Italia alla Classe V B della Scuola primaria dell’Istituto Comprensivo di Rizziconi per il 2° posto al Concorso Scolastico Nazionale e alla signora Rosa Maria Buda, vincitrice del Contest Fotografico, la quale ha presentato, non senza emozione, la sua foto densa di significati altamente spirituali.

Presenti all’incontro la Presidente del Consiglio Comunale di Oppido, Marta Corsaro e la Vice Sindaco Marta Iaria, la quale  nel suo indirizzo di saluto ha sottolineato l’importanza del Club nel territorio, in particolare per i giovani che hanno bisogno di esempi positivi.

A seguire, nella Cappella del Seminario, don Giancarlo Musicò ha celebrato la Santa Messa, soffermandosi nel corso dell’omelia sull’importanza del Club in seno alla Diocesi, in particolare per la vicinanza ai seminaristi, e invitando tutti a pregare per le vocazioni religiose.

L’evento si è concluso con una conviviale, al termine della quale i seminaristi hanno eseguito i brani di musica sacra presentati al concorso e in un video hanno raccontato l’anno trascorso in Seminario, sottolineando l’amorevole cura di Mons. Francesco Milito e la preziosa guida di don Giancarlo Musicò.

Mons. Francesco Milito, nel ringraziare la dott.ssa Bonarrigo e tutti i serrani per l’impegno profuso nel corso dell’anno, ha assicurato il suo impegno e la sua vicinanza al Club anche negli anni a venire.

Caterina Sorbara

Il Club di Oppido Mamertina-Palmi premia i vincitori locali del Concorso scolastico

Venerdì 20 maggio  a Gioia Tauro, nell’auditorium della Parrocchia San Francesco da Paola si è svolta la cerimonia di Premiazione Diocesana del Concorso scolastico Nazionale Serra Internazional Italia XVII Edizione 2021-2022.

Dopo i saluti del parroco don Natale Ioculano; la dott.ssa Bonarrigo presidente del  Serra Club Oppido Mamertina-Palmi, ha subito presentato il Serra International Italia, che si impegna per favorire la cultura cristiana e sostenere le vocazioni  al sacerdozio e alla vita consacrata.

Subito dopo la Presidente Bonarrigo, ha presentato il concorso, che il Serra Club  International  bandisce da 17 anni, per stimolare i giovani a riflettere e a discutere sui valori importanti per l’uomo e fondativi della società civile.

Il tema di quest’anno è stato:” Prendersi cura di se stessi e degli altri per un mondo migliore”.

Il motivo di questa scelta, risiede nei recenti avvenimenti mondiali, la pandemia, la guerra, le problematiche sociali e ambientali, che stanno sconvolgendo la nostra vita; esso viene proposto affinchè tutti ci rendiamo conto che dobbiamo rispondere coralmente e fattivamente, all’appello di un’umanità sofferente, di chi è solo, di chi vive nell’incubo della guerra, di un mondo che esige attenzione e rispetto.

Nel tema di quest’anno sono state fornite alcune tracce significative, tutte rientranti nel concetto chiave della “Cura”.

Nella prima troviamo la parabola Evangelica del Samaritano che soccorre un giudeo, suo nemico ,nella seconda il mito di Teseo, il giovane ateniese che si offre per sconfiggere il Minotauro.

Una storia che rappresenta anche oggi, le situazioni difficili e inestricabili della vita.

Nella terza traccia sono state proposte figure che sono di esempio per i  giovani: i medici, gli infermieri, i missionari, i volontari della Protezione Civile, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine ,l’ambientalista Greta Thunberg e la campionessa olimpica Bebe Vio.

Modelli che  insegnano che ciascuno di noi può essere un eroe.

In un’altra traccia  è rappresentata la  categoria educatori, di coloro che promuovono lo sviluppo, le potenzialità e i diritti delle persone.

Infine nel tema troviamo “la Cura” di Franco Battiato, grande cantautore, di cui ricorre in questi giorni il primo anniversario.

La  Presidente Bonarrigo, ha  concluso il suo intervento, sottolineando che per potersi prendere cura degli altri, occorre credere nelle proprie potenzialità, migliorare se stessi e scegliere la via della solidarietà e dell’amore verso se stessi e verso gli altri.

Subito dopo la dott.ssa Caterina Sorbara,  Presidente Commissione giudicatrice, dopo aver ringraziato Fabio Pelle, Sabrina Ungheri, Antonella Ungheri, Ilaria Pappatico, Antonella Repaci e  Mimmo Petullà; ha presentato i lavori  eseguiti dagli alunni .

“La cura” è stato un elemento a cui i ragazzi si sono ispirati: tutti gli elaborati in modo originale vi hanno fatto riferimento, in particolare, una delle ultime letture del brano che riporta una preghiera di natura divina per la madre del cantautore Battiato, ammalata di Alzhaimer:” ti salverò da ogni malinconia perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te”.

In tutta la Diocesi hanno partecipato 3 scuole, con il coinvolgimento di 6 classi per un totale di 16 lavori.

A seguire  la premiazione dei lavori e la consegna degli attestati di riconoscimento.

Per la Scuola Primaria Terzo e Secondo posto, rispettivamente   ad Elisabetta Luci(II E) e Giulia Audino(IV E) del plesso di Amato dell’Istituto Comprensivo F.Sofia Alessio-N. Contestabile di Taurianova, diretto dall’ing. Pietro Paolo Meduri; il  Primo Premio alla Classe V° B dell’Istituto Comprensivo di Rizziconi,  guidato dall’ing. Giuseppe Martino.

La  V° B, inoltre  si è classificata seconda a livello nazionale.

Per la Scuola Secondaria di Primo Grado   sono state premiate  a pari merito, le alunne Gloria Mangione  e Irene Calabrò  della classe III° B  dell’ Istituto Comprensivo Pentimalli di Gioia Tauro diretto dalla Prof.ssa Luisa Ottanà  e infine per la Scuola Secondaria di Secondo Grado è stata premiata la classe del Liceo Ginnasio San Paolo di Oppido Mamertina, diretto dalla prof.ssa Aurora Placanica.

Subito dopo si sono succeduti gli interventi dell’ing. Giuseppe  Martino, dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Taurianova Angela Crea e dell’editore del Corriere della Piana Luigi Ottavio Cordova.

Ha concluso l’evento  Don Giancarlo Musicò, Rettore del Seminario Vescovile di Oppidi Mamertina, che dopo essersi soffermato sulla mission del Club Serra; ha  sottolineato l’importanza delle Beatitudini.

Seguirle  non è semplice, è un cammino in salita.

Don Giancarlo, ha ricordato Don Pino Puglisi, il quale aveva detto ai suoi assassini: ”Vi aspettavo”.

Non è facile avere cura di chi ci fa del male.

La pagina delle Beatitudini è molto importante per i giovani, che sono i primi ad aver bisogno fortemente di Cristo.

Noi siamo un progetto di Dio  e Lui ha cura di noi, dalle cose minime alla più grandi.

Dobbiamo credere alla vita eterna e per questo dobbiamo vivere le beatitudini a 360°.

Don Giancarlo ha concluso il suo intervento ricordando Padre Vincenzo  Idà, il quale diceva:

”Dobbiamo avere il Santo orgoglio di diventare Santi”.

L’evento è stato magistralmente presentato e moderato dalla dott.ssa Lucia Ioculano ed è stato intervallato dalle musiche, curate dal duetto di Fiati composto da Serena Accurso e dal M° Fedele Accurso.

Caterina Sorbara