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IL SERRA PIANGE LA SCOMPARSA DEL SEGRETARIO NAZIONALE LUIGI FERRO

La famiglia del Serra International Italia piange la scomparsa dell’amatissimo amico dott. Luigi Ferro, Segretario nazionale e Presidente del club di Viterbo.
L’annuncio, giunto nella mattinata di mercoledì 8 febbraio, è stato dato dalla Presidente nazionale, Paola Poli, che ha chiesto a tutti i serrani di “accompagnare Luigi con la preghiera in questo suo ultimo viaggio verso la Casa del Padre”.
Il rito delle Esequie avverrà giovedì 9 febbraio, alle ore 14.30, in Viterbo, presso la Basilica Madonna della Quercia (Via del Santuario, 59).
Alla moglie Franca e all’intera sua famiglia, l’abbraccio più affettuoso da parte di tutta la comunità serrana, sempre grata per l’incessante lavoro di Gigi a favore della promozione dei valori cristiani e a sostegno delle vocazioni sacerdotali.

80a Convention Internazionale del Serra a Chiang Mai, Thailandia. Aperte le iscrizioni

Aprono le iscrizioni online per la 80a Convention Internazionale dei Serra Club che si terrà a Chiang Mai, la seconda più grande e più visitata città della Thailandia dal 22 al 25 giugno 2023, presso l’Empress Hotel and Convention Center.

The Serrans of Thailand have been working hard to put together a fantastic schedule of cultural, spiritually enriching, and inspirational events for Serra’s 80th International Convention.

You definitely won’t want to miss out on this one!

We invite you to come to Thailand’s second largest and most visited city in the north for our Serra International Convention 
from June 22-25, 2023.

A Few of Our Featured Speakers (more to come!) 

Luis Antonio Cardinal Tagle,
President of the Permanent Interdicasterial Commission for Consecrated Religious

Charles M. Cardinal Bo,
Archbishop of Yangon, Myanmar
President, Federation of Asian Bishops’ Conferences (FABC)

Bishop Francis Xavier Vira Arpondratana,
Bishop of Chiang Mai

A first-rate selection of featured speakers, panelists, and workshop leaders will inspire you with new ideas to bring home to your club. Confession, Adoration, and daily Mass will nourish and strengthen your soul and spiritual connection to our mission.

 

 

 

 

Si è spento Benedetto XVI

“Con dolore informo che il Papa Emerito, Benedetto XVI, è deceduto oggi alle ore 9:34, nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano. Non appena possibile seguiranno ulteriori informazioni” (Dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, 31.12.2022).

La Chiesa in Italia esprime profondo cordoglio per la morte del Papa emerito Benedetto XVI.

Anche la grande famiglia del Serra si associa al dolore. Così la Presidente nazionale, Paola Poli: “Immenso dolore per la perdita di un grande Papa, fine teologo, intellettuale di notevole spessore! Accompagniamolo in questo viaggio con affettuosa, grata preghiera”.

 

 

Santo Natale 2022. Gli auguri della Presidente.

 

Nel silenzio e nel discernimento accogliamo il Natale del Signore

L’incontro che ci ha visti riuniti a Roma, nei giorni 18-20 novembre scorso, è stato caratterizzato dalla condivisione di momenti diversi, alcuni densi di emozioni forti che serberemo a lungo nei nostri ricordi.

I lavori del CNIS, quale occasione di confronto, di analisi, di indirizzo e sintesi programmatica necessaria a rendere più fruttuoso il nostro servizio, hanno purtroppo registrato l’assenza del Segretario nazionale, Luigi Ferro, per momentanea indisposizione, e il grave, incolmabile vuoto lasciato dal Tesoriere nazionale, il compianto amico Peppino Savino, cui abbiamo rivolto un commosso ricordo, stretti alla famiglia che ha scelto di unirsi a noi in un unico grande abbraccio nel giorno della ricorrenza del trigesimo della sua scomparsa.

All’apertura della cerimonia di premiazione del Concorso di Musica sacra, tanta è stata l’emozione nel dare lettura della benedizione pervenuta dal Santo Padre a mezzo di telegramma della Segreteria di Stato ai Seminaristi che hanno partecipato, a tutti i presenti e al nostro Consulente episcopale, Sua eminenza il Cardinale Beniamino Stella, la cui presenza all’evento, con la Santa messa che è seguita e dallo stesso presieduta nella suggestiva chiesa di S. Maria in Traspontina, ha rappresentato un momento di intenso valore spirituale il cui riverbero si può ancora cogliere nella bella omelia pubblicata in questo numero della rivista. 

La partecipazione di Mons. Marco Frisina, teologo, nonché fine musicista e compositore di brani per la liturgia, in qualità di Presidente di Giuria del Concorso musicale ha certamente contribuito a rendere speciale e indimenticabile l’evento per tutti i presenti, ma soprattutto per i Seminaristi che si sono cimentati con grande serietà nelle prove proposte. L’arte, quando si eleva al cielo, stabilisce circolarità tra Parola e immagine, che a sua volta ha il potere mistagogico di mediare la Presenza, e la musica, quando si armonizza pienamente alla liturgia, ha il potere di rendere comprensibile l’ineffabile. La bellezza reca in sé la luce del divino, annulla tutto ciò che è bruttura e frequentarne il linguaggio con maggiore assiduità contribuisce a riconoscerla nelle cose che ci circondano e negli altri, senza pregiudizi e incomprensioni, come ci ricorda un poeta senegalese, politico, teorico della ‘Négritude’, Léopold Sédar Senghor : «Quando senti cantare, fermati, gli uomini cattivi non hanno canzoni».

Bellissimi momenti, quelli sin qui rievocati, caratterizzati dall’armonia, dal piacere di stare insieme, in spirito di amicizia.

Ora, con l’approssimarsi del Santo Natale, ci apprestiamo tutti a vivere l’intimità del sentimento di fede, cercando di rendere proficuo questo tempo dell’Avvento, il tempo della veglia che ci aiuta nel discernimento sull’orientamento da dare alla nostra vita spirituale, per aprirci alla conversione e alla speranza. 

Papa Francesco oggi, all’Angelus della seconda domenica di Avvento, ci ha invitati a cogliere “il segreto” di Giovanni Battista, uomo apparentemente rude, in realtà allergico a doppiezze e falsità, che ci indica  la sola via da seguire, quella dell’umiltà, in quanto  ci purifica dal senso di superiorità che rende deformi le nostre azioni e la visione dell’altro.

Papa Francesco ci ricorda infatti che «l’Avvento è il tempo di grazia per toglierci le nostre maschere – ognuno di noi ne ha – e metterci in coda con gli umili; per liberarci dalla presunzione di crederci autosufficienti, per andare a confessare i nostri peccati, quelli nascosti, e accogliere il perdono di Dio, per chiedere scusa a chi abbiamo offeso. Così comincia una vita nuova. E la via è una sola, quella dell’umiltà: purificarci dal senso di superiorità, dal formalismo e dall’ipocrisia, per vedere negli altri dei fratelli e delle sorelle, dei peccatori come noi, e in Gesù vedere il Salvatore che viene per noi – non per gli altri, per noi – così come siamo, con le nostre povertà, miserie e difetti, soprattutto con il nostro bisogno di essere rialzati, perdonati e salvati» (Papa Francesco, Angelus, domenica, 4 dicembre 2022).

Occorre percorrere un cammino e riconoscere la via, quello che, come nel Battista, ci conduce al deserto, per attingere alla nostra interiorità e ritrovarsi, accogliere il Signore, saperlo ascoltare.

Auguro a tutti noi di riuscire a custodire il perimetro del nostro deserto, di preservare quel luogo del silenzio che ci aiuta a discernere sempre il vero significato delle cose, secondo la giusta priorità, a disporci verso il prossimo senza preconcetti e a specchiare il nostro sguardo e il nostro cuore in un pezzo di cielo, quale quel presepe che ci accingiamo ad allestire con sentimento di devozione, simbolo di calore, accoglienza, amore.

L’augurio più caro che posso rivolgere a tutti noi è di non indugiare mai a rivolgere lo sguardo verso l’alto e a fermarci quando…sentiamo cantare, perché gli uomini cattivi non hanno canzoni! 

Auguri affettuosi di buon Natale e buone feste che estendo anche a tutte le persone a voi care.

Paola Poli

Presidente Nazionale

L’annuncio della III edizione del Contest Fotografico #Guardosenzafiltri. Clicca per partecipare

Amiche e amici carissimi,

è con piacere che annuncio la pubblicazione del bando della Terza  Edizione del Contest Fotografico #Guardo senza filtri promosso dalla Fondazione Beato Junipero Serra e dal Distretto 73, con il riconoscimento e il sostegno di Serra International Italia.

Il tema proposto, con una traccia dialogica di approfondimento dello stesso estratta dalla pellicola cinematografica “Perfetti sconosciuti” è  Pace a tempo indeterminato.

Il successo riscontrato nelle precedenti edizioni induce tutti noi, in particolare Governatori e Presidenti, a dare ancora più ampia diffusione a questa bella iniziativa che, con modalità semplificate di partecipazione resa accessibile a tutti, giovani e adulti, si inserisce con coerenza nella riflessione sul perdono e sulla pace cui il tema dell’anno richiama, attraverso il peculiare linguaggio dell’espressività visivo-emozionale dell’arte fotografica.

In allegato alla presente, la Segreteria nazionale provvederà ad inviarvi il bando di partecipazione al Contest, rendendolo disponibile anche sul portale per chiunque fosse interessato.

Vi saluto caramente,

          Paola Poli                                                                           

 L’Aquila, 15 dicembre 2022

 

 

   Maria, Madre delle Vocazioni, prega per noi!

San Junipero Serra, prega per noi!

 

MISSIVA della Presidente Paola Poli

SCARICA REGOLAMENTO CONTEST 2023

Scheda di partecipazione.PDF

Scheda di partecipazione.docx

 

 

 

 

Convegno Nazionale Vocazioni a Roma dal 3 al 5 gennaio 2023

Con questa immagine papa Francesco racconta ai giovani della Chiesa, di come è e di come è chiamata a diventare, imparando gli uni dagli altri a tessere quella rete di relazioni tra le persone nella quale lo Spirito riversa i suoi svariati doni. Questo il tema del prossimo Convegno Nazionale Vocazioni che ci vedrà riuniti nuovamente in presenza dal 3 al 5 gennaio (come di consueto) presso TH Carpegna Palace (ex Domus Mariae) a Roma, in via Aurelia 481. 

Le due edizioni scorse, vissute negli anni del lockdown e delle restrizioni dovute alla pandemia ci hanno offerto la possibilità di raggiungere e coinvolgere tanti e tante che per molti motivi non possono partecipare ai lavori in presenza: comunità di vita monastica, amici e amiche di altri Paesi anche extraeuropei, gruppi parrocchiali o diocesani che hanno voluto riunirsi per confrontarsi sulla vocazione. 

Se da una parte il Convegno 2023 sarà occasione per ritrovarsi insieme non vogliamo perdere la possibilità di coinvolgere anche tutti questi altri (e sono davvero tanti) e altri ancora che potremo invitare. Così, i nostri lavori saranno strutturati perché tutti possano partecipare attivamente, sia in presenza che online. Il Convegno del 2020 ci ha insegnato a lavorare insieme in maniera sinodale e su questo metodo vogliamo proseguire. 

Clicca per leggere la lettera di don Michele Gianola ai serrani

Se vuoi, puoi già iscriverti seguendo questo link.  

Qui di seguito, il programma dettagliato:

 

Programma

martedì 3 gennaio 2023

ore 15.30 Introduzione
don Michele Gianola, direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale delle Vocazioni, CEI
padre Marco Vianelli, direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della famiglia, CEI

ore 16.00 Lectio biblica
Barbara e Stefano Rossi, collaboratori dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della famiglia, CEI

ore 16.30 Lavoro personale

ore 16.45 «Un meraviglioso poliedro» (ChV 207). Accompagnare le vocazioni nella pluralità delle loro forme
S. Em. card. Oscar Cantoni, Vescovo di Como

Ore 17.15 Lavoro personale

Ore 17.30 Lavoro a gruppi

Ore 18.00 «Imparare gli uni dagli altri» (ChV 207). Una proposta di metodo per un lavoro sinodale
don Carlo Tartari, Vicario per la pastorale della diocesi di Brescia

Ore 18.30 Celebrazione eucaristica

Ore 20.00 Cena

 

mercoledì 4 gennaio 2023

ore 9.00 Lectio biblica

ore 9.30 «La Chiesa comunione di diverse vocazioni»
prof. Vitali don Dario, docente di ecclesiologia presso la Pontificia Università Gregoriana

ore 10.15 Tavoli di lavoro

ore 12.15 Sintesi in assemblea

ore 13.00 Pranzo

ore 15.30 Introduzione
don Michele Gianola, p. Marco Vianelli

ore 16.00 «Ascoltare, rispondere, raccontare»
Laboratori in tavoli di lavoro con spunti di attivazione offerti da:
prof. Giovanni Miselli, psicologo e psicoterapeuta;
prof.ssa Elena Granata, docente di urbanistica al Politecnico di Milano;
dott. Luca Streri, ricercatore e giornalista.

ore 18.00 Sintesi

ore 19.00 Celebrazione Eucaristica

ore 20.00 Cena

ore 21.30 Veglia di preghiera

 

giovedì 5 gennaio 2023

ore 9.00 Lectio biblica

ore 9.30 «Le Chiese d’Italia in cammino sinodale»
S.E.R. Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana

ore 11.00 Tavola rotonda

ore 12.00 Celebrazione eucaristica

 

 

Sul portale le dispense del corso di formazione dei presidenti

Come promesso al termine dell’incontro di formazione dei Presidenti di Club tenuto a Roma nei giorni 8 e 9 ottobre, sono ora disponibili sul portale due documenti che riportano quanto in quella occasione presentato e discusso.

Il primo di questi documenti contiene le diverse relazioni, che descrivono, in modo semplice e pragmatico, cosa e’ il Serra, la sua struttura internazionale, e la vita del Club con particolare attenzione ai “service” e ai rapporti con il mondo esterno.

Scarica la dispensa cliccando qui.

Il secondo documento riprende gli stessi argomenti ma in modo sintetico e sotto forma di slides, utili a una più semplice presentazione del Serra sia all’interno dei Club sia verso l’esterno.

Scarica le slides cliccando qui.

La Scuola di Formazione ringrazia Maria Teresa Ciacci per il contributo dato alla preparazione di questi importanti ed utili documenti.

 

 

Al CNIS di Roma, la premiazione del primo Concorso musicale per seminaristi


Gremitissima la sala del Teatro “Casa tra Noi” di Roma che, nel pomeriggio di sabato 19 novembre scorso, ha accolto la premiazione della prima edizione del Concorso nazionale di esecuzione musicale “Seminaristi in Musica”, bandito dal Serra International Italia e rivolto a tutti i seminaristi delle diocesi d’Italia e della Svizzera italiana.

Al tavolo di rappresentanza sono convenuti: Sua Eminenza il signor cardinale Beniamino Stella, prefetto emerito della Congregazione per il clero nonché consulente episcopale del Serra International Italia; mons. Marco Frisina, compositore e presidente della giuria del Concorso; Paola Poli, presidente del Serra International Italia; Vera Pulvirenti, coordinatrice della commissione Concorso.

La presidente Poli, tramite video, ha presentato, uno ad uno, i circa ottanta seminaristi dei venti seminari coinvolti, ringraziando i rettori e i formatori che hanno permesso le singole partecipazioni all’iniziativa. “Si è trattata di un’occasione di crescita – ha sottolineato nel suo intervento il card. Stella – che mira a ciò che sta molto a cuore alla Chiesa: la formazione integrale dei giovani in discernimento ed in cammino verso il ministero ordinato”. Il Card. Stella ha altresì recato il saluto e la benedizione che Papa Francesco, tramite telegramma, ha voluto rivolgere ai seminaristi ed a tutti gli intervenuti.

Visibilmente commosso anche mons. Frisina che non ha mancato di raccontare la sua testimonianza vocazionale, di quanto la musica faccia bene alla comunione tra i seminaristi, sia funzionale alla liturgia e alla partecipazione dei fedeli.

Dopo gli interventi, si sono esibiti dunque i tre finalisti: l’organista Alessandro Aquino del Pontificio Seminario Interregionale Campano di Posillipo; il pianista Enrico Venezia, sempre del Pontificio Seminario di Posillipo; e, infine, il Coro polifonico a cappella composto da Emanuele Morasso, Emanuele Mantaldo, Jacopo Luciani, Gabriele Barbieri, Andrea Macchiavello, Davide Pone e Samuele Bragazzi (direttore) del Seminario Arcivescovile Maggiore “Benedetto XV” di Genova. Il tutto tra gli stacchi del duo Psallite Deo, composto dai benedettini dom Francesco la Rocca e dom Riccardo Tumminello, monaci dell’Abbazia di San Martino delle Scale di Palermo, e del dirompente coro Heart Gospel in Music, diretto dal M° Johanna Pezone.

Al termine di due ore ricche di emozioni e di musica, espressa nelle diverse forme di lode al Signore, il card. Stella e mons. Frisina hanno proceduto alla premiazione: il Coro polifonico di Genova come primo classificato, seguito dall’organista e dal pianista del Pontificio di Posillipo ex aequo.

A seguire, poi, l’intera classifica dei vincitori.

I primi dieci finalisti: il Pontificio Seminario Regionale “S. Pio X” di Chieti col sassofonista Giovanni Di Penta; il Seminario Vescovile di Acireale col canto solistico e accompagnamento di organo di Rosario Pittera; il Seminario Maggiore di Bressanone col Coro polifonico formato da Ditrick Makali, Cleofas Nhoswe, Reuben Mmbaga, Oscar Fredrick, Nicodemo Yustino (direttore), al bongo Kayago Yordan Philiberrt; il Pontificio Seminario Regionale Sardo “Sacro Cuore di Gesù” di Cagliari col Piccolo Coro Polifonico e accompagnamento di organo con Enrico Muscas, Alessandro Mereu, Giovanni Sanna, Antonio Rubam nella Messa composta e diretta dal seminarista Lorenzo Vacca; il Seminario Arcivescovile “S. Pio X” di Messina con tromba e organo di Carmelo Puliafito e Manuguerra Loris; il Seminario Vescovile di Vicenza col canto solistico e accompagnamento al pianoforte di Sebastiano Pellizari; il Seminario Maggiore Arcivescovile “Card. Alessio Ascalesi” di Napoli col coro polifonico composto da Mario Felicella, Andrea Sorrentino, Giuseppe Marsei, Giovanni Scola, Luigi Ascione, Salvatore Romano, Claudio Mennella (organista accompagnatore).

Seminaristi classificati ex aequo: Pontificio Seminario Arcivescovile Regionale Flaminio “Benedetto XV” di Bologna, Pierre Fourier Akouete Agbolan: canto solistico senza accompagnamento; Seminario Vescovile di Acireale, Coro Polifonico: Antonio Agostini, Dario Impellizzeri, Sebastiano Marino, Sebastiano Mauro, Fabiano Orfila, Federico Santuari, Mattia Scuto – Accompagnamento di organo: Raffaele Stagnitta; Pontificio Seminario Interregionale Campano di Posillipo, Ivan Aiello: canto solistico con chitarra;

Seminario Arcivescovile di Monreale, Piccolo coro monodico con accompagnamento di organo: Vito Gallina, Emmanuel Saladini, Davide Giorgio Orlando, Vincenzo Elias Colletti (Direttore e compositore dei brani); Seminario Vescovile di Lucera, Alessandro De Pasquale: voce con chitarra; Seminario Arcivescovile di Bari-Bitonto, Coro con accompagnamento di organo: Francesco De Santis, Walter Russo, Giuseppe Maurodinoia, Roberto Grilletti, Pietro De Tommaso (Compositore del brano); Seminario Vescovile di Oppido Mamertina, Piccolo coro: Francesco Pedullà, Damiano Attisano, Cosimo Attisano – Accompagnamento alla tastiera: Francesco Ditto; Seminario Vescovile “S. Agostino” di Nicosia, Patient Moma Kalela: voce solista con accompagnamento al pianoforte; Seminario Vescovile Interdiocesano “S. Cromazio di Aquileia” di Udine, Coro polifonico: Davide Lucchesi, Stefano Cimbaro, Aeneid Ugonna Ozuo, Cristiano Brumat, Alessandro Perabò, Daniele Lizzi, Don Davide Larcher (Accompagnamento con organo); Seminario Vescovile di Piazza Armerina, Daniel Andrea Marino: canto solistico con chitarra; Seminario Vescovile di Piazza Armerina, Emanuele Cascino e Giacomo Profeta: canto a due voci con chitarra; Pontificio Seminario Arcivescovile Regionale Flaminio “Benedetto XV” di Bologna, Paolo Santi: chitarra solista; Seminario Maggiore Arcivescovile “Card. Alessio Ascalesi” di Napoli, Mario Spinola: canto solistico con chitarra.

Esibizione del Coro polifonico del Seminario Arcivescovile “Benedetto XV” di Genova
Vincitore del 1° premio della 1a edizione del Concorso nazionale "Seminaristi in musica" del Serra International Italia.
Coro polifonico a cappella: Emanuele Morasso, Emanuele Mantaldo, Jacopo Luciani, Gabriele Barbieri, Andrea Macchiavello, Davide Pone.
Samuele Bragazzi: Direttore.

Esibizione tenutasi presso il teatro dell'Hotel "Casa tra noi" a Roma, il 19.11.2022, in occasione della premiazione ufficiale.
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L’omelia del Card. Stella ai soci serrani

Al termine del CNIS e della premiazione della prima edizione del Concorso musicale per seminaristi, sabato 19 novembre scorso, S.E. rev.ma il Sig. Card. Beniamino Stella, consulente episcopale di Serra International Italia, ha presieduto la Celebrazione Eucaristica nei primi vespri della solennità di Cristo Re dell’Universo, presso il Santuario di Santa Maria della Traspontina, su via della Conciliazione a Roma.

Di seguito pubblichiamo l’omelia integrale, tenutasi alla presenza dei serrani venuti da tutti i distretti italiani.

SOLENNITA’ DI CRISTO RE DELL’UNIVERSO

19 novembre 2022

Omelia di S. Em. Cardinale Beniamino Stella

 

Carissimi fratelli e sorelle serrani,

oggi concludiamo il cammino dell’Anno Liturgico celebrando insieme, in questa Messa vespertina prefestiva, la solennità di Cristo, Re dell’Universo.

L’Anno liturgico, dall’Avvento di Novembre dell’anno scorso, fino alla Festa di questa Domenica 20 Novembre, è una sorta di percorso di vita in miniatura. E’ il nostro camminare nella vita cristiana, che non va verso il nulla, ma verso l’incontro con il Signore Gesù, Re dell’Universo. E qui s’intuisce perché l’Anno Liturgico, per i discepoli di Gesù che siamo, è pedagogia e palestra di esistenza e di vita cristiana.

Ancor più per noi serrani impegnati nella preghiera e nel sostegno  dei seminaristi e dei sacerdoti. L’importanza e la pregnanza spirituale dell’Anno Liturgico un sacerdote , e ciascuno di noi, la possiamo trasmettere nella misura in cui ne comprendiamo fino in fondo il significato e l’incidenza nella nostra vita personale. Solo così possiamo comunicarlo con la testimonianza della nostra stessa vita e una devota e consapevole celebrazione dei sacramenti. E non è un’esperienza interiore facile  né per i nostri sacerdoti e giovani Seminaristi, né per noi.

In fondo basta pensare ai testi odierni che ci svelano il modo in cui il Signore manifesta la sua regalità: in Croce! E chi mai accetterebbe di buon grado la croce come sua gloria e suo vanto? Ecco perché è importante soprattutto pregare, per noi e per i sacerdoti, per assimilare con la grazia dello Spirito Santo il senso della Croce nella nostra vita!

Accanto alla Croce e al Crocifisso, che vi è stato inchiodato, c’è poi tutto il contesto che appesantisce e rende ancor più misteriosa la scena evangelica e, oggi la nostra vita. Gesù, dice il testo, viene provocato dai capi e dai soldati: “Ha salvato altri, salvi se stesso se è lui il Cristo di Dio, l’eletto…I soldati lo deridevano… “Se sei tu il re dei Giudei, salva te stesso”.

In queste provocazioni troviamo due dati: il primo, che i capi sono al corrente che Gesù ha salvato qualcuno: “Ha salvato altri, salvi se stesso!”. In secondo luogo, in entrambe le provocazioni, si fa coincidere la salvezza con il “salvare se stesso”, mentre Gesù è venuto a salvare noi e l’umanità, non se stesso!

Queste provocazioni del Calvario richiamano e rimandano a un’altra dura battaglia spirituale di Gesù, quella delle Tentazioni nel deserto : “Se sei figlio di Dio –  lo sfida il Maligno –  dì a queste pietre che diventino pane!” (Mt 4,8). Il diavolo, dice il Vangelo, dopo le tre tentazioni si allontanò da lui, fino al momento fissato” che sarà il Getsemani, il primo capitolo della dolorosa  Passione del Figlio di Dio (Lc 4,13).

Anche alle nozze di  Cana di Galilea Gesù risponde alla Madre: “Donna, non è giunta la mia ora” (Gv 2,4). Sul Calvario invece l’Ora è giunta, desiderata ed accolta, l’Ora nella quale Gesù è chiamato a dare la vita per la salvezza di tutti, non a riservarsi e a custodirsi la propria  vita! Che grande mistero è racchiuso nell’Ora, drammatica e misteriosa, del Figlio di Dio, Gesù!

Questa è dunque, ormai, l’Ora nella quale per la nostra salvezza Gesù si dona, si offre; è il momento fissato nel quale il diavolo, attraverso  la bocca dei suoi crocifissori, ritorna tuttavia ad aggredirlo, sperando di  sconfiggerLo!

Ma Gesù non accetta di scendere dalla Croce perché sa che l’unico motivo del suo farsi uomo non è “salvarsi”, ma “salvare”; non è “amarsi”, ma amare fino in fondo: “Chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per me, la salverà” (Lc 9,24).

Fratelli e sorelle, d’istinto noi ci commuoviamo di fronte al buon ladrone e in parte vorremmo essere come lui, per poter partecipare, entrare rapidi e sicuri anche noi nel regno di Gesù! Però non possiamo nascondere che talvolta anche noi siamo come i capi, come i soldati, come il primo ladrone. Capita nella nostra vita che anche noi ci domandiamo: dov’è il Signore e gli chiediamo perché non ci fa scendere dalla croce della sofferenza, del dolore, del male. Anche noi diciamo: “Se sei Dio, perché il male? Perché il dolore? Perché soffro?”. E Gesù non rimprovera, ascolta il lamento del credente che guarda gli occhi del Crocifisso e gli domanda il perché!

Anche se non lo capiamo e talvolta ci ribelliamo al dolore e alla sofferenza, Lui sa, e noi con Lui, che l’unica via per essere salvati è restare su quella croce. Il Signore c’insegna che ci si salva non scappando dalla croce, ma restandovi! Gesù non scende da quella croce, perché ha voluto stare accanto a noi nelle nostre croci! Questo infonde fiducia e serenità nel portare le nostre croci: non siamo soli! Lui c’è, con noi. Gesù è il Dio con noi! L’avvenimento del Natale, che abbiamo celebrato a inizio dell’anno liturgico e che presto celebreremo di nuovo, non è allora solo poesia ed emozione, ma verità, certezza, fedeltà. Gesù è l’Emmanuele, il Dio con noi! Colui che cammina sempre con noi, accanto a noi per sostenerci nella fatica e nell’oscurità, per salvarci talvolta dalla disperazione e indicarci una luce in fondo al tunnel dell’umana sofferenza. Questa certezza si fa già oggi in noi,  speranza di “Paradiso”: oggi stesso sarai con me in Paradiso, risponde Gesù al buon ladrone, e oggi lo ripete a noi!

Crediamo, nella fede, che oggi, qui ed ora Gesù è con noi, e per noi è Paradiso! Questa certezza interiore, sostenuta dalla forza dello Spirito Santo mi permette di gestire, di “regnare” sulle mie paure, le mie difficoltà, le mie sofferenze… perché prima di tutto io mi sono lasciato condurre dal Signore, che guida i miei pensieri; i miei sentimenti; le mie azioni. E’ Gesù che presiede la mia vita – la illumina e le da senso – e mi permette di camminare! Qui ed ora!

Forse, al termine di questo anno liturgico, possiamo dare uno sguardo ai nostri giorni e, sotto  lo sguardo del Crocifisso, domandarci se abbiamo permesso al Signore di regnare su di noi e in noi.

E così domandarci se durante questo Anno abbiamo fatto del nostro meglio, tutto il possibile, nel custodire e accompagnare nella preghiera e nella fraternità i tanti sacerdoti, seminaristi e consacrati che conosciamo personalmente e con i quali siamo uniti spiritualmente. Perché anche loro, anzi vorrei dire forse più di tutti, essi sono coloro per i quali il diavolo riserva le sue maggiori attenzioni, pur di vederli inciampare nel cammino della loro vita e della fedeltà alle promesse battesimali e sacerdotali.

Come per Gesù, anche per i sacerdoti ci sarà sempre colui che proporrà loro di scendere dalla croce dell’impegno, della fedeltà, della trasparenza di vita, della responsabilità personale ed ecclesiale, pur di “salvarsi”, pur di condurre una “vita agevole”, secondo il mondo. Ma anche il sacerdote, come Gesù, non si realizza se scende dalla croce del ministero, ma restandovi e assumendolo in tutte le sue proprie, ed esigenti, attese e in quella della sua Comunità.

Il sacerdote non salva gli altri se si adegua al pensiero e all’onda del mondo, ma se, nella fedeltà, anche se sofferta e combattuta, permette al Signore di salvare gli altri attraverso la sua predicazione, l’amministrazione dei sacramenti, la bella testimonianza di vita.

Cari amici, il diavolo sa che quando un sacerdote è “santo”, santo sarà anche il popolo a lui affidato; ma se un sacerdote si lascerà vincere dalle tante tentazioni del mondo, il popolo faticherà a crescere nella vita di Dio.

Preghiamo oggi – e molto –  per i nostri sacerdoti perché la loro santità è garanzia per la nostra santità; il loro lasciarsi regnare dal Signore, è garanzia perché il Signore regni nei nostri cuori, nei nostri pensieri e quindi nelle nostre famiglie. Preghiamo così:

 

Signore Gesù, nostro Re,  guarda con bontà a noi Serrani

E abbi misericordia di noi

per tutte le volte

in cui ci dimentichiamo di Te

e mettiamo in oblio, o in ombra e dubbio, la Tua regalità

di  sacrificio, di donazione, di servizio e di testimonianza.

Signore Gesù, nostro Re,

sostieni le nostre anime,

affinché possiamo comprendere, con il cuore e con la vita,

che è Paradiso quando preghiamo e celebriamo Te,

e che è nostro Paradiso e nostra felicità lo stare con te,

come Maria ai piedi della Croce.

È Paradiso quando, nella famiglia, nel nostro lavoro e nelle responsabilità professionali,  offriamo i talenti che ci hai donato

a servizio dei piccoli e dei poveri, e di chi, con fiducia, bussa alla porta della nostra vita.

E’ Paradiso soprattutto ogni qual volta

ci prendiamo cura con infinito amore e sollecitudine

dei sacerdoti, dei seminaristi  e dei consacrati

che ci hai affidato, quasi come figli adottivi.

E’ Paradiso proprio oggi…

E quando verrà l’ultima nostra ora e sentiremo la tua chiamata,

sarà Paradiso per sempre. Amen.

 

Beniamino Card. Stella

Chiesa della Traspontina

19 Novembre 2022

 

Per scaricare il testo dell’omelia clicca qui.