Intermeeting Serra Club – Lions Club Catania Vallis Viridis. Discriminazione, disuguaglianza, intolleranza e integrazione
A trattare questi argomenti di grandissima attualità il 28 febbraio 2024 nel Salone Sant’Agata del Seminario Interdiocesano Regina Apostolorum di Catania sono stati il dr. Piero Zappia, magistrato, autore del libro “Discriminazione, intolleranza e integrazione – dall’odio sociale alla paura del diverso” e il prof. Salvatore Adorno, docente di Storia contemporanea presso l’Università di Catania. A porgere i saluti ai numerosi intervenuti sono state la prof. Renata Gentile Messina Presidente del Club Serra di Catania e la prof. Maria Schillaci Aiello Presidente del Lions Club Catania Vallis Viridis.
Nella sua relazione il dr. Zappia in modo semplice e con linguaggio chiaro e dettagliato ci ha presentato la discriminazione in tutti i suoi possibili aspetti evidenziando come essa sia una delle forme più comuni di violenza ed abuso dei diritti umani ed analizzando altresì la sua manifestazione nei diversi periodi storici. Discriminazione e intolleranza sono concetti strettamente legati. L’intolleranza è la mancanza di rispetto per le pratiche e le convinzioni diverse dalle proprie. E’ stato proprio questo concetto il filo conduttore dell’esposizione del dr. Zappia: l’incapacità del genere umano di accettare persone, religioni, culture, stili di vita, orientamenti politici o sessuali diversi da quelli del proprio gruppo sociale o del gruppo sociale predominante. Questa mancata accettazione spesso genera insicurezza e paura della diversità sfociando nell’intolleranza. E l’intolleranza determina fenomeni complessi che vanno dall’evitamento del “diverso”, ai discorsi di odio fino anche ad arrivare alle violenze fisiche.
Ne deriva un forte richiamo al rispetto “dell’altro” alla sua inclusione, alla sua accoglienza, quale unico rimedio all’odio alimentato dall’ignoranza e dall’egoismo. La discriminazione ha non solo conseguenze dirette su quelle persone o gruppi che vengono discriminati ma ha anche conseguenze indirette e profonde su tutta la società. Una società in cui la discriminazione è consentita o tollerata è una società dove le persone sono private del libero utilizzo del loro pieno potenziale per se stesse e la società.
La conclusione è che dinanzi alle ingiustizie che si manifestano nel mondo per discriminazione e intolleranza nessuno dovrebbe girarsi dall’altro lato ed essere indifferente.
L’intervento del prof. Adorno ha riguardato in modo particolare le realtà complessa e di grande attualità delle disuguaglianze esistenti nel mondo. Da storico ha ricordato che da quando gli esseri umani hanno iniziato a coltivare la terra, ad allevare bestiame e a trasmettere i loro beni ai figli la concentrazione del reddito (causa, spesso, dell’esistenza delle disuguaglianze) ha proceduto di pari passo con la civilizzazione. Nel corso di migliaia di anni solo quattro forze, come i cavalieri dell’apocalisse, si sono mostrate efficaci nel ridurre le disuguaglianze: le grandi guerre, il fallimento degli stati, le rivoluzioni e le epidemie. Tutti eventi violenti e traumatici. Non pare mai accaduto che una importante disuguaglianza sia mai stata attenuata senza il verificarsi di grandi traumi e per il futuro non si prevede nulla di nuovo
Infatti gli scarsi risultati ottenuti dalle politiche economiche redistributive attuate negli ultimi cinquant’anni e le disparità di reddito aumentate quasi ovunque nei paesi occidentali non inducono all’ottimismo.
Per quanto riguarda in particolare le disuguaglianze di reddito (dati del 2021) il 10% della popolazione mondiale assorbe il 52% del reddito globale una quota assai più alta di quella destinata alla metà più povera della popolazione a cui va solo l’8,5% del reddito globale. Tradotto in valori assoluti il 10% ha un reddito medio annuo di circa 87.200 euro mentre la metà più povera della popolazione guadagna circa 2.800 euro l’anno.
Per poter combattere le disuguaglianze sociali occorre potenziare e promuovere l’inclusione sociale ed economica di tutti senza alcuna distinzione. Occorre inoltre eliminare le politiche discriminatorie assicurando pari opportunità a tutti e adottando politiche sociali ed economiche utili a raggiungere progressivamente una sempre maggiore uguaglianza.
La riunione si è conclusa con una serie di interventi dei presenti che hanno arricchito di contenuti la serata e hanno reso evidente il gradimento delle relazioni ascoltate.
Antonio Signorello
Tesoriere Serra Club di Catania














