Club di Taranto. Aspettando il Natale …

ASPETTANDO IL NATALE…

Il Serra Club di Taranto ha vissuto l’attesa del Natale con una ricchezza di eventi.

Il 4 dicembre, presso il Seminario Arcivescovile, i Serrani, insieme alla comunità diocesana, hanno partecipato alla “VEGLIA VOCAZIONALE” in preparazione alla “Giornata del Seminario”, presieduta da S.E. Mons. Ciro Miniero.

Questo è stato per tutti un momento di preghiera e di riflessione, sollecitate dalle parole del Vescovo che ha posto l’accento sul valore dell’ascolto della voce del Signore che continua a chiamare ciascuno di noi. E’ da questa sorgente che nasce ogni vocazione, con la Grazia della chiamata Lui solo può trasformare il nostro “Eccomi” in risorsa generosa per la Chiesa. Ogni vocazione sgorga dalla Parola di Dio.

Sono seguite le testimonianze vocazionali dei seminaristi del “Minore”, dei seminaristi “Teologi” e di due ordinandi Presbiteri.

Luca, seminarista diciassettenne, dopo aver letto il passo del Vangelo di Matteo in cui Gesù affida agli Apostoli il compito di essere “pescatori di uomini”, parla dei suoi tanti dubbi, ma la partecipazione agli incontri vocazionali del febbraio del 2022, tenuti dalla Diocesi, ha fatto chiarezza nel suo cuore: “Non avere paura “ è stata la frase che ha illuminato il suo cuore, “Fidarsi” è stata la scelta che guida il suo cammino vocazionale.

Gianluca, seminarista teologo, legge un brano tratto dal 1° libro di Samuele e incentra la sua testimonianza su una frase, in particolare: “Parla, Signore, perchè il tuo servo ti ascolta”: aveva 18 anni quando un sacerdote salesiano gli prospettò la scelta vocazionale. Da quel momento, una domanda ricorre nella sua vita: “Io, chi sono chiamato ad essere?” . Ci sono voluti quattro anni per decidere, ma dopo è diventato un “seminarista felice” come lui si è definito, perché la vera vocazione è essere uomini felici.

La chiamata del Diacono Don Antonino è stata una scelta vocazionale matura, arrivata quando già si era affermato nel mondo del lavoro. Leggendo un passo tratto dal Vangelo di S. Marco, ne sintetizza il messaggio in una parola “Coraggio”. Tante sono state le paure nel suo cammino, la scelta è stata faticosa, ma oggi si è rivelata felice. E quella parola, “Coraggio”, è sempre presente nelle scelte di ogni giorno perché, quando il Signore entra nelle nostre vite, non porta un abbaglio, ma la Verità.

Quindi abbiamo ascoltato la testimonianza del Diacono Don Antonello che , dal Salmo 40, legge “ Gli orecchi mi hai aperto, mio Dio, questo desidero, la tua legge è nel mio intimo”, parole che ha sempre avuto come guida nei sei anni di permanenza nel Seminario Maggiore di Molfetta. Ringrazia il Signore che gli ha donato la felicità senza chiedere nulla in cambio. Vuole essere per gli altri quello che gli altri sono stati per lui: presenza amica costante nel Signore.

Mons. Miniero conclude la cerimonia ricordando la missione affidata dal Signore agli apostoli: rappresentarlo relazionandosi con l’umanità intera e spendendo la vita per Lui. Ancora oggi lo fanno i sacerdoti. Stare in mezzo alla gente non significa confondersi nelle relazioni, ma sanare il cuore attraverso l’amore di Dio per trasformare l’umanità nella Famiglia dei Figli di Dio. Allora, tutto il cammino di vita sacerdotale sarà costruire una comunione tra l’umanità e Dio. Questa è la vita del sacerdote sin dai suoi primi passi. I due diaconi, che sono stati ordinati presbiteri il 6 dicembre, hanno fatto dono di un calice e di una patena alla Chiesa diocesana. Tutta la comunità intervenuta all’evento legge, infine, la Preghiera (allegata alla presente) per le vocazioni, composta da Mons. Arcivescovo.

Ritengo appropriato che il secondo evento venga introdotto da una frase di Papa Leone XIV : “La musica è la via privilegiata per comprendere l’altissima dignità dell’essere e per confermarlo nella sua più autentica vocazione”. E infatti, il Concerto di Natale, tenutosi il 12 dicembre nella Cappella del Seminario Arcivescovile, a cura dei seminaristi di Taranto, è stata la via che ha condotto i presenti a meditare sul mistero del Natale attraverso la musica. Pregevole l’esecuzione musicale del trio strumentistico composto da Don M. Donzella (organo), M.Marzialetti (violino), L.De Bellis ( violoncello) che hanno accompagnato le esecuzioni vocali della bravissima soprano Angela Cesare e del coro dei nostri giovani seminaristi a cui è stato inevitabile che si unisse quello dei presenti, trasportati dalle melodie natalizie più famose della tradizione classica e popolare. L’esecuzione di ogni brano è stata preceduta dalla lettura e dal commento dei passi del Vangelo inerenti, in modo che, attraverso le scelte musicali, venisse delineato il racconto biblico che porta alla nascita del Salvatore. Così si comincia con “Astro del Ciel”, la cometa che rischiara la via verso la capanna, ma che possa anche illuminare le notti interiori di ogni uomo; si prosegue col Vangelo di Luca: irrompe la luce dell’Angelo che spaventa i pastori e insieme li rallegra, la notte è povera, ma la luce scende leggera, la grandezza divina è nascosta nella povertà: “Adeste, fideles”, è sempre Luca che racconta il cammino dei pastori verso Betlemme . Essi vedono con i loro occhi ciò che si era compiuto: “Gloria in excelsis Deo”. Queste sono solo alcune fra le tante melodie eseguite, ma insieme anche vissute e meditate nel profondo del cuore con intensità e commozione dai presenti.

Alla fine dell’esecuzione musicale, un momento di adorazione al Bambin Gesù, portato in processione e deposto nella mangiatoia dal Vicario Generale Mons. A. Greco, che ha sollecitato tutti a riscoprire dentro di noi il vero significato del Natale, simbolo dell’arrivo della luce, della speranza e dell’amore nel mondo, invitando alla pace, alla solidarietà e all’unione familiare, oltre i doni materiali e il consumismo sfrenato. E’ un momento per riflettere sull’umiltà, il perdono, la generosità, accogliendo i valori cristiani di fratellanza e di amore verso il prossimo.

Infine, il 17 dicembre, presso la “Tenuta Montefusco” la cena degli auguri ha concluso questa serie di eventi riunendo insieme, in un momento di fraterna convivialità, il SerraClub e l’AMMI (Associazione Mogli dei Medici Italiani) di Taranto, dal momento che le rispettive Presidenti, M.Cristina Scapati e M.Tarantino e molte socie condividono l’appartenenza ad entrambe le associazioni. Ospiti speciali la dott.ssa M.L.Marra, presidente dell’Ordine Dei Medici di Taranto e i giovani seminaristi, accompagnati dal direttore Don Francesco Maranò e dal suo vice Don Michele Monteleone. Prima dello scambio degli auguri natalizi, Don Francesco ha espresso, in preghiera, un invito alla pace e alla solidarietà, perché la nascita di Cristo, che , pur nella Sua Grandezza Divina ha voluto essere il più Povero fra i poveri, indichi, ancora una volta, la via della riconciliazione in nome di una fratellanza universale. Infine, con il gradito omaggio a tutti noi del calendario del Seminario e di una statuina del Bambinello, la serata si è serenamente conclusa.

BUON NATALE E BUON ANNO A TUTTI!

Teresa Catanese