Club di Cascina. Riflessione su sostegno fattivo ed efficace alle vocazioni sacerdotali

Martedì scorso 14 Aprile il serra Club 573 di Cascina si è incontrato coi sacerdoti del Vicariato di Cascina recitando insieme i Vespri e condividendo la consueta conviviale. Obiettivo principale, però, è stato un’aperta riflessione sulle aspettative ed esigenze reciproche fra presbiteri e serrani.

I sacerdoti hanno espresso il loro apprezzamento per l’attività e l’impegno del Serra Club a favore delle vocazioni sacerdotali non solo con le preghiere e la vicinanza affettiva ma anche con azioni concrete a favore del seminario e con la fattiva partecipazione alle iniziative del Centro Diocesano per le Vocazioni. Nel corso del partecipato dibattito svoltosi dopo la conviviale è emerso però come il Serra Club, nato in America come Club Service e poi approdato in Italia su iniziativa del cardinale Siri di Genova nel lontano 1957, sia scarsamente conosciuto dai cattolici a livello locale, dove prevale una propensione a connettere vicinanza ai sacerdoti con attività pratiche a livello parrocchiale o con adesione a movimenti o associazioni cattoliche.

E questo probabilmente perché nel corso degli anni il Serra Club soprattutto negli ambiti periferici ha perso molto della sua essenza di club service.

Giova a questo punto ricordare cosa ebbe a dire il Cardinal Siri a proposito del Serra Club. “Un’associazione, un Club che seguendo la logica pragmatica americana, vuole recuperare il tempo negli intervalli del lavoro riempendolo di quelle opere complementari che per il cristiani rappresentano ossigeno e scopo della vita cristiana”.

Un’associazione, quindi, che non sottrae tempo al lavoro ma che fa del proprio lavoro un servizio reso ai sacerdoti per eventuali loro intervenute specifiche esigenze. Un’associazione, che dovrebbe accogliere quei cristiani che per il loro lavoro non hanno modo di dedicarsi compiutamente alle attività parrocchiali o aderire fattivamente a movimenti o associazioni cattoliche ma che proprio per le loro professionalità potrebbero essere un riferimento per specifiche esigenze soprattutto in quegli ambiti territorialmente articolati come i vicariati di periferia.

Caratteristiche queste che, come ricordato nel corso della riunione, furono ben presenti quando fu costituito il Serra Club di Cascina a cui aderirono fra gli altri commercialisti, avvocati, medici, tecnici che all’occorrenza si prestavano per intervenute esigenze dei sacerdoti, ma caratteristiche che poi si sono via via perse insieme ad un invecchiamento della base associativa sempre meno costituita da professionisti in attività lavorativa e sempre più da pensionati.

È nato da questa considerazione un appello del Serra Club ai sacerdoti affinché individuino fra i loro parrocchiani e propongano persone potenzialmente interessate a questo tipo di servizio e sensibili alla nascita e al sostegno anche economico di vocazioni sacerdotali. Ma un analogo appello è stato rivolto dai sacerdoti al Serra Club per iniziative sul territorio vicariale volte a far conoscere il Serra Club, le sue prerogative di Club Service, la sua preghiera e il suo impegno a favore delle vocazioni sacerdotali, la sua concreta attività verso i sacerdoti e verso il seminario vescovile accompagnata da una sincera vicinanza affettiva verso i seminaristi.

Due appelli di cui si dovrà fare sintesi in un futuro auspicabilmente prossimo per non disperdere quelle potenzialità che sono presenti nella comunità dei credenti ed il cui recupero è quanto mai urgente in una società che, come è stato ricordato, è sempre più laica e talvolta ostile verso la vita consacrata.

 

Chiellini Paolo

Vice presidente alla comunicazione