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Ultim’ora: prorogata la data ultima per l’invio delle foto per il Contest #GuardoSenzaFiltri

A causa della situazione contingente, il Presidente della Fondazione Beato Junipero Serra ed  la Governatrice del Distretto 73 hanno deciso di prolungare al 31 Marzo il tempo utile per l’invio delle fotografie del Contest Fotografico.

 

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#GuardoSenzaFiltri – Contest Fotografico del Distretto 73 Puglia-Basilicata e della Fondazione Italiana Beato Junipero Serra

Il Distretto 73 Puglia-Basilicata del Serra International Italia, guidato dal suo Governatore Filly Franchino, e la Fondazione Italiana Beato Junipero Serra del Serra International Italia, guidata da Marco Crovara, bandiscono il concorso fotografico  #GuardoSenzaFiltri; tema di questa prima edizione è  “L’altro oltre la paura”. “La tristezza è lo sguardo rivolto verso se stessi”. Il Contest è finalizzato a promuovere la cultura dell’incontro contro ogni forma di isolamento. “In questo tempo di pandemia, abbiamo cominciato a diffidare di chi ci è accanto e contro ogni nostro più innato istinto di essere sociali, ci stiamo accorgendo che nessuno appartiene più  a nessuno, poiché temiamo anche un caloroso saluto o diffidiamo di un semplice accostarsi ad un amico. Viviamo nel cospetto che l’altro-da-me   – chiunque esso sia -, col suo stare nella nostra vita, possa nuocere alla nostra salute”.  Papa Francesco, attraverso la sua nuova lettera enciclica Fratelli tutti, ci riporta quanto già affermato in un incontro del 2013:  «L’isolamento e la chiusura in se stessi o nei propri interessi non sono mai la via per ridare speranza e operare un rinnovamento, ma è la vicinanza, è la cultura dell’incontro. L’isolamento, no; vicinanza, sì. Cultura dello scontro, no; cultura dell’incontro, sì». Il giovane Beato Carlo Acutis diceva: ” La tristezza è lo sguardo rivolto verso se stessi”.   Occorre quindi ripartire da questa verità per ritrovarci e rinnovarci. Perché se è vero che stiamo perdendo tanto in umanità, più che in salute, è anche vero che possiamo risollevarci  a partire  proprio da questo invito. Perché non tutto è ancora perso e qualcosa di buono  ancora ci è rimasto[1].

Il Contest è aperto incondizionatamente a tutti coloro che desiderano parteciparvi, a prescindere dall’età e dalla residenza anagrafica. E’ stato altresì istituito un premio speciale per gli under 21. Ogni partecipante, attraverso la fotografia, racconterà di un incontro, di uno sguardo, di un vissuto legati al periodo della pandemia e da cui  sia scaturita un’emozione  che faccia riflettere contro ogni forma di isolamento, o dalla quale emergano il coraggio e la sfida della ripartenza. E’ possibile scaricare  il Regolamento e il Modulo di iscrizione da  www.serraclubitalia.it e dalla pagina Facebook  del Serra International Italia.

Antonio Cataldo Miscioscia

[1] Da Agenzia SIR – editoriale del 4.11.2020 di Piergiorgio Aquilino

 

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Il Club di Cerignola in ritiro spirituale

Due incontri indimenticabili per il Serra club nel mese di gennaio 2020: la riunione formativa con il Club di Lucera e gli esercizi spirituali ad Ascoli Satriano. Gli anziani del Club sono “giovani” e pronti a concentrarsi sul programma del cappellano, don Gianluca Casanova, già concordato in precedenza.  Arrivati sul posto ci dirigiamo verso la Curia Vescovile accanto alla Concattedrale; prendiamo posto in ampia sala e cominciamo a pregare. Il programma del pomeriggio prevede la visita della Struttura e del Museo archeologico. Siamo ben accolti e “custoditi” dal parroco don Sergio che si è messo a nostra completa disposizione.Don Gianluca, dopo aver fornito qualche notizia storica sulla città di Ascoli Satriano e sulla Concattedrale, ha introdotto il tema della Fede, lasciando ampio spazio ai Soci per le le loro riflessioni, considerazioni e domande. Egli risponde esaurientemente ai vari quesiti concludendo la prima parte dell’incontro con la recita della “ ora media”.  Arriva l’ora del pranzo e ci dirigiamo presso un agriturismo che ci accoglie con un’atmosfera all’”antica” e molto calda. Il cibo è casalingo e buono, ricco di tradizione e semplicità. La conviviale racconta la nostra fraternità ed amicizia nella serenità di tutti noi. Ci rechiamo quindi, come previsto, presso il Museo archeologico dove una sapiente guida ci illustra sia la storia delle varie scoperte avvenute in agro della città sia, come sempre accade, leggende e storie legate alle origini di quella terra, ricca di arte.  Subito dopo andiamo in Concattedrale per partecipare alla concelebrazione eucaristica del nostro Cappellano e del parroco don Sergio, presenti un gran numero di cittadini e fedeli a cui don Gianluca e la governatrice eletta, sig.ra Milena Caldara hanno esposto gli obiettivi laici e significativi del Serra Club augurandosi che possa nascere ad Ascoli Satriano un Club Serra.La giornata, molto feconda, si è conclusa con la consueta cortesia di don Sergio che ci ha illustrato i vari angoli della Concattedrale e fatto vedere il luogo dove sono conservate le spoglie de vescovo mons. Consigliere, ex vescovo della Diocesi insieme ad altri elementi storici. Dopo gli affettuosi e sinceri ringraziamenti , ripartiamo per il ritorno, con l’animo arricchito e pieni di buona volontà per la gloria del Signore.                                                

Anna Fortunato

Cerignola in ritiro spirituale

Il 25 giugno il club di Cerignola ha vissuto un momento di elevata spiritualità a Monte Sant’Angelo presso il Santuario di S. Michele Arcangelo, meta scelta e privilegiata dal nostro Cappellano, don Gianluca Casanova.

Tornare nella imponente grotta calcarea dove lo stesso Arcangelo ha consacrato quel luogo rendendola una Basilica Celeste, ha suscitato in tutti noi una profonda emozione predisponendoci a vivere intensamente una giornata indimenticabile.

I padri Mikaeliti, custodi di questo “Tabor delle Puglie”, ci hanno accolto amorevolmente ospitandoci nella sala riunioni, dove don Gianluca , partendo dal discorso di Papa Francesco sul carisma serrano, ci ha sapientemente guidati in una profonda riflessione sul significato dell’amicizia incondizionata che i serrani rivolgono a sacerdoti e seminaristi .

Subito dopo abbiamo partecipato alla Celebrazione Eucaristica nella suggestiva grotta in cui S. Michele, con le sue apparizioni, fa sentire costantemente la sua presenza. Abbiamo ricordato Francesco, il giovane foggiano vittima di un terribile incidente durante la notte bianca nella capitale, e abbiamo pregato chiedendo a S. Michele di custodirlo fra i suoi angeli.

Dopo la Messa è iniziata la parte decisamente culturale del percorso : abbiamo visitato il museo accompagnati da Enrico , una guida estremamente competente che ci ha coinvolti nelle sue descrizioni riportandoci , con i suoi racconti, al V secolo quando quell’immensa grotta che nell’ età greca e romana era stata un tempio dedicato a divinità pagane, è stata teatro di fatti miracolosi culminati con le apparizioni di S.Michele tanto da portare il Vescovo di Siponto, S. Lorenzo Maiorano, ad ordinare la costruzione di una chiesa, dinnanzi all’ ingresso della grotta, che venne dedicata all’ Arcangelo Michele .

L’ottimo pranzo e la passeggiata intorno al Santuario, hanno concluso una giornata veramente speciale, vissuta fraternamente nella serenità del clima serrano.

Milena Caldara