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Club Pontremoli Lunigiana. Incontri online in preparazione della Pasqua

Il Serra Club Pontremoli-Lunigiana, ha organizzato, in remoto, nello stile di fraternità che caratterizza l’Associazione, due significativi incontri nella settimana che precede la Santa Pasqua.

Il primo incontro ha avuto come relatore il cappellano del Club Mons. Antonio Costantino Pietrocola con una catechesi sulla Settimana Santa.

Il secondo incontro ha visto partecipare i seminaristi della Diocesi con il rettore Don Marco Baleani.

Partendo da quanto si svolgeva già nell’antichità durante la Settimana Santa, Don Antonio ha ricordato ai serrani che la liturgia pasquale è una liturgia battesimale e che ognuno deve accogliere Cristo e vivere con Lui la Pasqua soprattutto nel proprio cuore.

Il triduo pasquale è costituito dal giorno della morte il venerdì, dal giorno dell’attesa o sepoltura il sabato e dal giorno della risurrezione a partire dalla sera prima della Domenica di Pasqua. La veglia di Pasqua ha inizio con il buio e nell’oscurità si svolge il rito dell’accensione del fuoco che, di fatto, accende la grande luce della notte della speranza. La grande Luce è costituita dal cero pasquale, dal quale, prima il sacerdote e poi tutta l’assemblea accendono le loro candele, illuminando la chiesa, a testimonianza del Cristo Risorto.

Don Antonio ha rammentato che quando parliamo di luce, d’illuminazione, non possiamo non pensare all’illuminismo, alla ragione, ma rimarcando che “illuminazione” è anche uno dei nomi del battesimo perché mediante la luce del Cristo risorto viene dato il senso della nostra vita, che è la forza della Pasqua, e che la morte e il dolore non hanno l’ultima parola, la dimensione dell’eternità è lo specifico del cristianesimo.

Non ci possiamo accontenare di qualcosa che allunghi la vita e non risponda alla domanda del senso della mia vita, del mio invecchiare, del mio morire se non c’è la speranza di “andare a stare meglio”. Come poter vivere la propria esistenza in compagnia di Gesù, senza mettersi nella dimensione di fede e se non mi metto nell’amicizia con il Signore?

Uno degli scopi del movimento serrano è la diffusione della cultura cristiana e per questo si impegna a promuovere nella società civile una cultura favorevole alle vocazioni fondamentali della vita, in particolare a quelle del sacerdozio e della vita consacrata ed è proprio basandosi sull’amicizia che si è tenuto l’incontro con i seminaristi della Diocesi e con il rettore Don Marco Baleani.

Con il contributo di immagini e brevi meditazioni, proposte dai seminaristi, i partecipanti, hanno avuto modo di ripercorrere le 14 stazioni della Via Crucis vissuta da Nostro Signore Gesù, in maniera semplice ma con intensità di condivisione e preghiera.

Entrambi gli incontri si sono svolti con la speranza che a breve ci si possa incontrare in presenza e, nel segno del Cristo Risorto, con l’augurio di vivere in letizia ed amore la Santa Pasqua. – e.m

Club di Pontremoli. Concluso l’anno serrano con la celebrazione della S. Messa nella Pieve di Sorano

L’anno sociale serrano del club di Pontremoli-Lunigiana, dopo l’inevitabile pausa per il Covid-19, si è chiuso venerdì 26 giugno con la celebrazione della S. Messa presieduta dal cappellano del club don Antonio Costantino Pietrocola nella Pieve di Sorano a Filattiera di cui don Antonio è parroco. Tra i convenuti il presidente nazionale del Serra International Italia Enrico Mori e la presidente del Serra Club Pontremoli-Lunigiana Manuela Menapace.

I soci serrani hanno partecipato con la gioia di essersi ritrovati e di poter immaginare il futuro del club con slancio ed entusiasmo confidando nell’appoggio e nel sostegno del Signore. Il celebrante all’inizio della S. Messa ha rivolto un pensiero e un ricordo al socio Rodolfo Fiorentini, deceduto nel periodo della quarantena.

Durante l’omelia don Antonio, per ribadire che la speranza in Dio e nella sua Provvidenza deve essere sempre alimentata e sostenuta, ha esposto la storia della persecuzione del re caldeo Nabucodonosor contro gli ebrei e della loro liberazione voluta dal re persiano Ciro il Grande. Medi e Caldei nel 612 a.C. conquistarono l’impero degli Assiri saccheggiando la capitale Ninive e spartendosi i domini degli sconfitti inclusa la Palestina che divenne territorio dei Caldei di Babilonia. Questi presero Gerusalemme con il re Nabucodonosor, il quale nel 587 a.C. ordinò la totale distruzione del Tempio per rimuovere il simbolo dell’unità politica del popolo ebraico. Gli ebrei vennero deportati come schiavi a Babilonia nella prima deportazione di massa della loro storia conosciuta come “cattività babilonese”. Nel 539 a.C. il regno dei Caldei venne conquistato dal re persiano Ciro il Grande, il quale concesse agli ebrei di tornare in Palestina e permise loro di ricostruire il Tempio di Gerusalemme, che venne completato intorno al 515 a.C.

I canti che hanno accompagnato la liturgia sono stati eseguiti da Sara e Caterina Carnesecca sulle note del maestro Pierfrancesco Carnesecca. Al termine i soci si sono dati appuntamento al prossimo anno sperando che l’emergenza sanitaria sia conclusa e sia possibile riprendere le consuete attività e iniziative.

Paola Bianchi

Serra Club Pontremoli-Lunigiana

Club di Pontremoli. Incontro di formazione serrana

Il Serra Club Pontremoli-Lunigiana sabato 2 marzo nel Seminario di Pontremoli ha tenuto il corso di formazione dei soci presentato dalla presidente Paola Bianchi, la quale ha preso come base per la sua esposizione il video utilizzato durante il corso di formazione che si è svolto a Roma il 25 e 26 gennaio.

È stata spiegata la natura del socio serrano con le sue caratteristiche di persona inserita nella realtà ecclesiale, ma anche nella società e nell’ambiente professionale dove porta la sua testimonianza di fede; la vita all’interno del club e l’importanza dell’amicizia e della convivialità tra i soci; l’attività dei service che permettono di svolgere iniziative esterne a favore della comunità; la necessità di divulgare l’operato del club tramite i media locali; l’inserimento del club all’interno delle istituzioni ecclesiastiche e civili; la collaborazione con le altre associazioni presenti sul territorio. È stata illustrata anche la struttura del Serra e i compiti che le varie componenti hanno ad ogni livello.

La serata si è conclusa con la cena conviviale consumata in un clima di fraterna amicizia.