Club di Taranto. Memoria e identità in un piccolo scrigno nel cuore di Taranto

Si chiama MUDIT, museo degli illustri tarantini, ed è un piccolo gioiello ottenuto con forza da un manipolo di cittadini illuminati che sono riusciti ad evitare la distruzione di un bene storico situato nel cuore della nostra città e a farne un luogo per la difesa della memoria e dell’identità cittadina. Il Serra club Taranto ha voluto conoscere ed approfondire il significato di questa istituzione culturale, recentemente aperta al pubblico, e, come ha sottolineato la presidente Maria Cristina Scapati, ringraziare due suoi soci il dott. Enrico Viola e la professoressa Josè Minervini, in prima fila in questa lunga e difficile gestione di un bene storico destinato alla demolizione.

In tanti ci siamo affollati nei locali ricavati dall’antica Masseria Solito, ammirando il recupero architettonico e lasciandoci affascinare dai totem multimediali che si integrano perfettamente ed indicano, sezione per sezione, personaggi e luoghi di un passato a volte assai remoto, ma spesso vicinissimo a noi.

La memoria è un bisogno, di più un dovere che ogni generazione ha nei confronti di quelle successive, la memoria va coltivata, difesa, valorizzata. Tutto questo è il MUDIT nato nella Masseria Solito, manufatto risalente al Seicento di proprietà della nobile famiglia Solito, che è stata praticamente fagocitata dal tumultuoso sviluppo della città nella seconda metà del secolo scorso. Solo la forza di volontà di un piccolo gruppo di cittadini, appassionati della storia e della cultura della propria terra, è riuscita a salvare l’antico edificio e a farne uno scrigno della memoria. Un gruppo di oltre 80 studiosi è stato coinvolto nel progetto di dare un’anima alla masseria facendone il luogo in cui i profili dei tarantini illustri danno vita e forma all’identità culturale della nostra Taranto. Un lavoro in continua evoluzione che ha prodotto finora 180 profili, elaborati in forma multimediale, con fotografie e attenta documentazione. Ne emergono figure illustri di letterati, storici, avvocati ed imprenditori, uomini di scienza e di teatro, musicisti e pittori. Un variegato mondo di figure impegnate al servizio della comunità.

Come serrani, in questo primo incontro con il MUDIT, abbiamo privilegiato la storia dei grandi Santi e dei Vescovi che hanno segnato alcuni momenti cruciali della vita di questa città, da San Cataldo a Sant’Egidio e poi mons. Capecelatro, mons. Bernardi, mons. Motolese e canonici come il Gagliardo ed il Ceci.

Tanto altro c’è da conoscer all’interno del Museo, diventato punto di riferimento per ricerche storiche, mostre tematiche e luogo di riferimento per moltissimi giovani. Il cammino identitario della nostra comunità è venuto finalmente alla luce grazie al Centro Studi Cesare Giulio Viola, e all’impegno generoso e gratuito degli studiosi coinvolti, a loro va il nostro plauso e la  nostra gratitudine.

Maria Silvestrini

Convegno del Serra Club Oppido Mamertina-Palmi sul Tema dell’Anno Sociale

“Col sangue versato sulla croce pacificò il cielo e la terra (Col. 1,20). Il perdono e la pace a partire dal cuore dell’uomo” è il tema del Convegno che si è tenuto nella suggestiva Chiesa del Rosario di Taurianova, organizzato dal Serra Club Oppido Mamertina-Palmi, coordinato dalla dott.ssa Antonietta Bonarrigo.

Nel suo saluto il Parroco Don Mino Ciano ha manifestato gioia ad accogliere nella sua parrocchia gli illustri relatori, il Club e il numeroso pubblico e ha letto un breve passo sull’argomento dal “Libro del Sinodo” pubblicato dalla Diocesi Oppido Mamertina-Palmi, a conclusione dell’importante cammino sinodale effettuato nel biennio 2020/22.

La Presidente del Club, Antonietta Bonarrigo ha sottolineato l’importanza del tema dell’anno sociale 2022/23, proposto dalla Presidente Nazionale Paola Poli per i club serrani italiani, soffermandosi su alcuni aspetti.

Ha evidenziato l’attualità dell’argomento, data la tragica esperienza bellica che il mondo sta vivendo, oltre ai numerosi altri gravi problemi, per la cui soluzione si richiede l’impegno di tutti con una convinta e sinergica collaborazione della politica e della società civile; ha ricordato gli innumerevoli accorati appelli di Papa Francesco per la pace, perché cessino le guerre in Ucraina e negli altri Paesi del Pianeta.

E’ seguita quindi la relazione di Mons. Francesco Milito, Vescovo della Diocesi Oppido Mamertina-Palmi, sul tema ”Il tema del perdono e della pace nella Bibbia”, il quale ha ricordato come nella Bibbia questo aspetto sia costantemente presente.

La famiglia del perdono, ha detto Mons. Milito, ha tante componenti: l’assoluzione, l’espiazione, la grazia, e la misericordia. Il primo stadio è il perdono di Dio il quale, a volte, si fa assente per non sterminare il suo popolo, ma misericordia e perdono appartengono alla sua natura, infatti il perdono in Dio è una costante pratica di misericordia.

Per il perdono nell’uomo, il Vescovo ha ricordato San Francesco da Paola che raccomandava di non coltivare l’ira, poiché Dio invita l’uomo a non conservare rancore. Il perdono deve avere un comportamento di reciprocità, infatti per ottenere il perdono è necessario convertirsi, avere coscienza dei propri sbagli.

La pace, ha ribadito Mons. Milito, è frutto del perdono e anch’essa ha una grande famiglia: amicizia, benessere, calma, riposo, tranquillità, poiché dona sicurezza, tranquillità nel pensare e nel vivere, coesistenza pacifica con tutti e tutto.

Anche nella Liturgia c’è la pace: una corrente benefica che parte da Dio.

Mons. Milito infine ha concluso dicendo:” La vera pace è frutto di una coscienza retta ed onesta ed ha bisogno di dialogo. La pace è dono di Dio. Vivere in pace è anticipare la visione salvifica di Dio”.

A seguire Don Elvio Nocera ha relazionato su “Il tema della pace e del perdono nella Liturgia” che si intreccia al fondamento e all’approfondimento biblico.

La parola di Dio nella Liturgia diventa comunicazione diretta tra l’uomo e Dio e nella Celebrazione Liturgica la Sacra Scrittura acquisisce un significato di estrema importanza.

Infatti, nella Parola fatta carne, il Verbo di Dio parla al nostro cuore conoscendolo poiché a Dio interessa il cuore dell’uomo e permette a noi di parlare a Lui e di conoscere il Suo cuore. Perdono e pace sono in stretta relazione con il cuore e la liturgia trova in esso la sua più coerente espressione.

Obbedire a Dio è il vero culto e significa ascoltare, quindi un cuore capace di ascoltare è un cuore obbediente. Se vogliamo la pace e il perdono dobbiamo chiedere la conversione del cuore, ha detto don Elvio Nocera, poiché un cuore sincero è tutto.

 

L’interessante evento si è infine concluso con alcuni canti gregoriani eseguititi dai seminaristi del Seminario Diocesano Francesco Petullà, Cosimo e Damiano Attisano, preparati dalla dott.ssa Lucia Ioculano.

 

Caterina Sorbara

Club di Roma. La Messa del futuro.

Serra Club di Roma – Conviviale del 27 gennaio 2023 – Conferenza di Don Roberto Spataro sul tema: “La Messa del Futuro” – Consegna a Don Kleber Batebawia della borsa di studio della Fondazione BJS.

E’ iniziata con la Santa Messa, celebrata dall’amatissimo Cappellano Mons. Vittorio Formenti, la conviviale di gennaio del Serra Club di Roma, svoltasi presso i locali del Circolo Funzionari della P.S..

Il Sacerdote, che, durante l’omelia, ha ricordato la figura della bresciana Sant’Angela Merici, fondatrice delle “Orsoline”, ha, con la Sua parola, creato tra i serrani e gli amici intervenuti un’atmosfera di armonia e di spiritualità, terminando poi la celebrazione con le consuete preghiere alla Madre Celeste ed a San Junipero Serra.

E’ seguito un intervento molto avvincente del relatore, Don Roberto Spataro,   docente dell’Università Pontificia Salesiana e segretario emerito della “Pontificia Academia Latinitatis”, su un tema molto sentito quale “LA MESSA DEL FUTURO”, dal titolo del suo ultimo libro, nel quale viene riportato un interessante fenomeno, cui si assiste soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, e cioè che una liturgia improntata ad una maggiore solennità quale quella del vetus ordo risulta essere particolarmente gradita dai fedeli soprattutto giovani e dalle famiglie con molti bambini, che ne affollano le celebrazioni.

Si è quindi proceduto alla consegna ufficiale della borsa di studio concessa dalla “Fondazione Beato Junipero Serra”, su istanza inoltrata dal Serra Club di Roma, a Don Tehenda Kleber Batebawia, frequentatore della Facoltà di Lettere Cristiane e Classiche presso la Pontificia Università Salesiana di Roma. Questo momento ha suscitato sincera e profonda commozione in tutti i presenti sia per la figura del sacerdote, particolarmente meritevole di ricevere la suddetta borsa di studio, sia perché tale consegna, ha rappresentato in maniera tangibile una realizzazione del fine primario del Club, che è il sostegno anche materiale alle vocazioni sacerdotali e religiose.

 Il Presidente del Serra Club di Roma Dott. Roberto Razzano

Club di Prato. Incontro alla Mensa dei Poveri “Giorgio La Pira”.

Il 26 gennaio, col Serra Club ci siamo ritrovati alle 20:00 alla mensa dei poveri “Giorgio La Pira” nata nel 1984, che si trova in Via del Carmine sotto la presidenza di Elena Pieralli. Era presente la governatrice Elena Baroncelli e ci è giunto il saluto di Don Marco Natali il parroco della Chiesa di San Bartolomeo che è accanto alla mensa dei poveri mentre eravamo a cena.

Dopo la cena si è svolta la conferenza della presidente della mensa, Elena Pieralli, che ha spiegato quello che viene svolto. Dopo la pandemia hanno ripreso il servizio regolare offrendo il pasto caldo alla mensa, mentre durante la pandemia davano il sacchetto da consumare all’esterno. Con la pandemia il numero dei poveri che va alla mensa è calato. I generi alimentari vengono forniti dai grandi supermercati Esselunga anche se non manca il contributo della Coop mentre per quanto riguarda il pane ci pensano i tre fornai più importanti della città che sono il Branchetti, Fogacci e Loggetti. Il loro servizio inizia presto la mattina e termina alle 14:00 e la sera i bisognosi vanno a prendere il mangiare alla Caritas della Basilica di Santa Maria delle Carceri, guidata dall’Arciprete che è Monsignor Carlo Stancari, nel centro storico della città. La struttura ha anche il dormitorio che è in Via Roma ed è dotato di circa 21 posti per chi è senza fissa dimora. Tre anni fa venne aperta una casa di fissa dimora nel Viale Borgo Valsugana vicino al centro della città dove è presente il sevizio doccia tutti i giorni così come tutti i giovedì presso la Chiesa di San Giovanni Battista a Maliseti in zona ovest della città guidata dal parroco Monsignor Santino Brunetti. L’associazione presenta sette dipendenti e un buon numero di volontari ma affinché possa proseguire ci vogliono sempre nuovi volontari. per questo motivo, viene spesso illustrata l’attività della mensa nelle scuole superiori e alcuni ragazzi vengono portati sul posto per fare esperienza. Purtroppo, non tutti proseguono.

Oltre a pregare per le vocazioni sacerdotali preghiamo perché non manchino volontari in aiuto del prossimo ed in difesa della vita e dignità umana.

Marco Giraldi-Vicepresidente delle Comunicazioni Sociali del Serra club di Prato 534 appartenente al Distretto 71 della Regione Toscana Nord/Sardegna

Club di Catania. S. Agata tra Occidente ed Oriente

Sabato 14 gennaio 2023, presso il Seminario Interdiocesano di Catania, il Serra Club Catania ha ospitato un incontro in preparazione alle festività agatine, organizzato congiuntamente assieme al Lions Club Catania Vallis Viridis e alla Fidapa Catania, intitolato “S. Agata tra Occidente ed Oriente”.
Relatore dell’incontro è stato il prof. Carmelo Crimi, professore ordinario nel settore di “Civiltà bizantina”, formato alla scuola del grecista Quintino Cataudella e del bizantinista Rosario Anastasi, il quale ha insegnato, durante la sua carriera, Lingua Greca, Filologia bizantina e Storia bizantina nel Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, di cui è stato anche Direttore per alcuni anni. L’attività scientifica del prof. Crimi si è concentrata in modo particolare sulla letteratura greca tardoantica e bizantina, sugli scritti dei Padri della Chiesa dell’area orientale – in particolare Gregorio Nazianzeno – e sulla agiografia tardoantica e bizantina, con lavori, tra l’altro, su S. Agata e S. Barbara. La sua vastissima produzione scientifica spazia dalla filologia alla storia letteraria e
comprende, oltre a numerosi saggi, spesso presentati in prestigiose sedi congressuali, anche diverse edizioni critiche di testi, pubblicate in autorevoli collane del settore, quali l’edizione della anacreontea di Michele Sincello “Per la restaurazione delle venerande e sacre immagini”, quella carme “De virtute” di Gregorio Nazianzeno, quella dei “Versi per la domenica di Pasqua” di Arsenio o quella recentissima dell’ “Encomio di s. Agata” di Metodio, patriarca di Costantinopoli.
Inoltre, egli è membro dell’istituto siciliano di studi bizantini e neoellenici Bruno Lavagnini e della associazione italiana di studi bizantini, del cui direttivo ha anche fatto parte.
L’evento, straordinariamente attraente in sé e prestigiosamente condotto dal relatore, ha avuto una risonanza importante in termini partecipazione, cogliendo il sentito interesse diffuso per la santa Patrona della città di Catania. Introdotti dal presidente del Serra Club Catania, dott. Massimo Martino, i lavori sono iniziati con l’entusiasta saluto da parte dei partecipanti, fra cui il Governatore del Distretto 77 Sicilia-Calabria del Serra Club, avv. Michele Montalto, la past Governatrice prof.ssa Cettina Molè, ed esponenti di spicco di pregiate associazioni e club service del territorio, fra cui il presidente della V Circoscrizione del Lions Club, ing. Giuseppe Falsaperla, la presidente del Lions
Club Catania Vallis Viridis, prof.ssa Maria Squillaci, la presidente della Fidapa Catania prof.ssa Giuseppina Barone e la past president del distretto Sicilia della Fidapa, prof.ssa Ciancitto.
La generosa relazione del prof. Crimi, scrupolosa e dettagliatissima, ha attirato molta attenzione da parte dei partecipanti, stimolando svariati interventi. La serata si è conclusa gaudiosamente, con i migliori auspici di sentita partecipazione alle ormai prossime celebrazioni diocesane dedicate all’amatissima sant’Agata, patrona e protettrice della città e dei catanesi.

Prof. Alessio Emanuele Biondo
Vice Presidente Comunicazioni
Serra Club Catania

Club di Livorno. Cena degli auguri di Natale

La cena degli auguri del Santo Natale del Serra Club livornese del 12 dicembre, tenutasi presso lo Yacht Club, ha visto una numerosa partecipazione di ospiti e personalità, come da tradizione. Erano infatti presenti, oltre ai soci ed il Cappellano P. Gabriele Bezzi, Monsignor Simone Giusti Vescovo di Livorno, la Governatrice del Distretto 71 Elena Baroncelli con il marito Fausto, il Rettore del Seminario Don Simone Barbieri, numerosi sacerdoti della Diocesi, la Presidente del Soroptimist Prof.ssa Mariella Calabrese De Feo Ermini e consorte e molti familiari ed ospiti dei soci.

Subito prima della cena hanno portato i loro saluti al Serra Club Livorno il Contramm. Lorenzano Di Renzo, Comandante della Accademia di Livorno, ed il Col. Cesare Antuofermo, Comandante della Guardia di Finanza di Livorno, da poco giunti nella nostra città.

Il Presidente Gambardella ha illustrato i punti salienti del suo mandato; ha poi proseguito il tema della serata: “Una emigrante d’eccezione, la Madonna di Montenero” riprendendo dal libro della Prof.ssa Graziella Cecchi Toncelli (che purtroppo non ha potuto partecipare) le singolari storie dei pellegrini, facchini del porto, marinai e pastori in transito nella nostra città e che, riconoscenti per le grazie ricevute e per il supporto spirituale della Madonna di Montenero nei loro viaggi, le hanno costruito edicole, cappelle e nicchie nelle loro terre d’origine in Italia, nel Canton Ticino e nel mondo documentandone la peregrinazione con numerose immagini, eleggendo così la Madonna di Montenero quale loro protettrice. Alcune di queste testimonianze del passato sono state elaborate e proiettate dalla socia Prof.ssa Daniela Musumeci; particolarmente interessante è l’immagine della Madonna che, sin dal 1631, era impressa sulle “Bollette di Sanità”, ovvero quel lasciapassare necessario alle navi per uscire dal Porto di Livorno: l’immagine era atto di ringraziamento da parte della comunità livornese per la cessazione della terribile pestilenza che aveva mietuto vittime in tutta Europa.

L’Ing. Gambardella ha poi proseguito leggendo la bellissima omelia di Papa Francesco sull’amore e sulla felicità, che non significa vivere una vita perfetta ma non abbandonare mai le persone che ci stanno intorno. Ha con commozione ricordato i serrani che sono stati chiamati dal Signore nel corso dell’anno: Beppino Mancini, Ada Danieli, Pier Giacomo Doni, ai quali va il nostro affettuoso ricordo.

La Governatrice Elena Baroncelli, ha proseguito ringraziando il Serra Club livornese per l’invito ricevuto e per l’esempio dato dal Club labronico a tutto il Distretto 71.

S.E.R. Mons. Simone Giusti ha esortato i Serrani e il popolo di Dio tutto a vivere pienamente il tempo che ci è stato assegnato, evitando fughe inconcludenti verso un passato ritenuto erroneamente migliore: “Stolto è colui che reputa migliore il tempo passato”. Ha proseguito criticando il mondo scientifico e l’informazione per la scarsa attenzione nei confronti dei miracoli e dei santi con una sorta di censura. Ha poi concluso citando la stella di Natale come metafora di luce e via verso Dio, ed il Presepe come simbolo di amore, un amore così forte da sconfiggere la morte, come il Signore ci ha mostrato dalla croce.

La Prof.ssa Elisa Alamanni Tattanelli ha letto la trascrizione della riflessione sulla venuta dei Re Magi ad adorare il bambinello nella natività che il Cappellano del Serra Club P. Gabriele aveva tenuto ai soci in Avvento per la preparazione al Santo Natale. Lo stesso Padre Gabriele ha proseguito leggendo un brano sulle Sorelle Clarisse. Durante la cena, ai presenti è stato donata, come da tradizione, un piccola Sacra Famiglia con la preghiera di S. Madre Teresa di Calcutta; la serata si è conclusa con la recita della Preghiera del Serrano.

 

Luca Mastrosimone

Club di Taranto. La gioia del Natale in spirito di comunione.

Vivere il Natale insieme, con club diversi e tanti amici per moltiplicare la gioia, è stata l’indicazione che la presidente Maria Cristina Scapati ha voluto dare al nostro Serra di Taranto con due iniziative festose che hanno visto una grande partecipazione di pubblico. Particolarmente intensa l’esibizione del coro Sun Singers, musica e vocalità per un viaggio che, dopo il magnifico Gloria di Handel, ha percorso i ritmi del gospel cercando di carpirne intensità ed emozioni. Perfetta la grande Chiesa di San Pasquale nel Borgo di Taranto che ha ospitato l’evento. Il coro guidato dal Maestro Roberto Ceci ha davvero deliziato il pubblico con le grandi musiche del Natale. Una manifestazione aperta ed accogliente che ha consentito un felice momento di convivialità per scambiarsi gli auguri.

Presenti, fra gli altri, i nostri seminaristi che hanno ricambiato l’invito per la loro performance teatrale “Alfredo” che chiudeva un percorso sperimentale in collaborazione con il noto attore e regista Giovanni Guarino ed il gruppo di volontariato penitenziario “Noi e voi”. Una modalità per accostarsi e conoscere tanti vissuti difficili e verificare come operare per “costruire ponti tra le periferie esistenziali e le comunità degli uomini”.

Una festa che nell’antivigilia di Natale ha riunito al Seminario con i Serrani, anche gli educatori ed i parenti dei ragazzi, una sintonia crescente fra il Serra Club ed il Seminario che si concretizza in dialogo ed ascolto, piccoli regali come le valigie, momenti di condivisione. Questo è stato il nostro Natale in armonia, una grazia ed un dono del Bambino Gesù.

Club di Arezzo. La serata degli auguri

La serata musicale degli Auguri del Serra club di Arezzo si è svolta…in due serate!

Il consiglio direttivo vista la grande adesione di soci, familiari e simpatizzanti ( circa 180 persone) ha infatti deciso di replicare la data fissata del 3 dicembre al successivo 6 dicembre, cosa che peraltro ha permesso , in questa seconda edizione, di avere come ospite graditissimo S.E.R. mons. Andrea Migliavacca, Vescovo neonominato della Diocesi di Arezzo, Cortona e Sansepolcro.

La festa ha visto significativi momenti di condivisione e sostegno al cammino dei seminaristi di Arezzo , grazie alla preziosa opera di collegamento della guida spirituale del Club e Rettore del Seminario don Andrzej Zalewski.

Alla prima serata hanno partecipato Paolo Tiezzi Maestri Segretario Nazionale Della Fondazione Beato Junipero Serra e Bianca Croitor in rappresentanza del Serra Club di Montepulciano.

Il momento più alto dell’espressione della vicinanza dei serrani al percorso spirituale dei nostri giovani seminaristi, è stato vissuto con la comunicazione e donazione di due borse di studio elargite dalla Fondazione Beato Junipero Serra quale concreto segno di sostegno, non solo morale al loro cammino.

Il Segretario della Fondazione ha infatti consegnato due borse di studio da duemila euro ciascuna ai due seminaristi Donald Pooda e Reginald Madeus che per il tramite del Serra Club Arezzo avevano partecipato al Bando indetto lo scorso mese di marzo; è stato certamente un bellissimo regalo di Natale che ha offerto momenti di vera commozione e gioia ai due giovani, sentimenti sinceramente condivisi da tutti i presenti.

La festa è stata rallegrata dalla folta partecipazione del CISOM (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta), con la presenza del Capogruppo Nico Ambrosini e la moglie; insieme agli amici del CISOM è stata condivisa la reciproca conoscenza e affermazione dei valori comuni, oltre alla illustrazione delle missioni ed iniziative delle nostre Associazioni; durante la conviviale, come da programma, si è poi svolta una simpatica competizione canora che ha visto contrapposti due gruppi di cantanti espressione delle due associazioni e che sono stati valutati da Gianna Ghiori Direttore del coro Voceincanto e dai seminaristi stessi.

Il Vescovo A. Migliavacca, il quale ha avviato il suo ministero pastorale nella sua nuova Diocesi lo scorso 27 novembre, era presente come detto alla replica del 6 dicembre, incontrando così la realtà del Serra club di Arezzo per la prima volta ed a cui ha voluto dedicare un saluto particolare oltre a tenere una breve catechesi a tutti i Serrani ed agli stessi seminaristi presenti , sul cammino da percorrere insieme. Il Vescovo ha usato parole di grande apprezzamento e incoraggiamento per l’operato del Serra, manifestando inoltre disponibilità a condividere i prossimi progetti ed iniziative; presenza e parole espresse da Mons. Migliavacca che hanno sicuramente alimentato in noi serrani il nostro spirito di servizio.

Alla serata erano inoltre presenti Giovanni di Maggio past President del Serra Club di Siena e Governatore eletto del Distretto 171, con la moglie e don Alessandro Tracchi parroco della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo di Arezzo.

Non sono mancati anche nella seconda serata i rappresentanti del CISOM, con i quali è stata replicata la gara canora, nel corso della quale si sono esibiti anche due seminaristi; solo per la cronaca le due competizioni sono state vinte, la prima dal Serra Club di Arezzo e la “rivincita” dal CISOM, ma gara a parte, le due serate sono state una bella espressione e condivisione dei valori di fede e amicizia tra i partecipanti.

La formula della doppia serata ha poi permesso di raccogliere, come negli auspici, una bella cifra che è stata devoluta al Seminario di Arezzo per far fronte alle necessità correnti del nutrito gruppo di giovani seminaristi.

Club di Oppido Mamertina-Palmi. Ritiro e conviviale di Natale.

Si è tenuto a Oppido Mamertina nei locali del seminario vescovile, il ritiro spirituale con la presenza dei seminaristi, del Serra Club Oppido Mamertina-Palmi, presieduto dalla dott.ssa Antonietta Bonarrigo.

Subito dopo, si è svolta nella Cappella del Seminario la Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo della Diocesi Oppido Mamertina Palmi Mons. Francesco Milito con i canti curati da Lucia Ioculano.

Mons. Milito nel corso della sua omelia, dopo essersi soffermato sulla lettura del giorno, in particolare sulle figure di Samuele e Anna, ha parlato del Magnificat il Cantico di ringraziamento e di gioia che Maria pronuncia rispondendo al saluto della cugina Elisabetta, al momento del loro incontro.

Dopo l’Annunciazione Maria si recò daNazaret in visita alla cugina che si trovava in “una città di Giuda” che la tradizione identifica nel villaggio di Ain Karem a 6 km a ovest di Gerusalemme.

Il cantico individua in tre fasi diverse la storia della salvezza interpretata alla luce dei nuovi avvenimenti che si stanno realizzando:

nella prima parte viene esaltata la bontà dell’Onnipotente e la disponibilità di chi accetta di condividere il suo disegno;

nella seconda parte si annuncia un capovolgimento di prospettiva: la fedeltà del Salvatore, che ha già dato storicamente prova della sua bontà, non è una fumosa speranza utopica e infine,nella terza parte si prende coscienza che le promesse fatte a Israele stanno trovando il loro compimento: Gesù è la pienezza e il compimento della salvezza promessa.

Dopo la Concelebrazione Eucaristica, don Giancarlo Musicò ha recitato la preghiera del Serrano.

Successivamente presso la Sala Vescovile i serrani hanno assistito al Concerto di Natale dell’Orchestra “Giuseppe Rechichi”,diretta da Stefano Calderone, con la partecipazione straordinaria dei Professori dell’Orchestra dell’Arena di Verona: Domenico Brancati, Emanuele Breda, Diego Gatti e Giancarlo Roberti.

Il concerto , presentato da Domenica Verduci(direzione artistica Fedele Accurso, Stefano Calderone) ha incantato il numeroso pubblico presente, tra cui il sindaco di Oppido Mamertina Bruno Barillaro, l’amministrazione comunale e il dott. Domenico Giannetta, politico di lungo corso.

Al termine del concerto l’ing. Anna Maria Zappia ha omaggiato i musicisti ospiti con l’olio della tenuta San Leonardo.

Il sindaco di Oppido Mamertina, Bruno Barillaro ha annunciato che presto un bene confiscato alla mafia, grazie ad un finanziamento, verrà utilizzato per scopi sociali, tra cui la sede della scuola di musica.

Mons. Francesco Milito ha sottolineato che la musica mette in sintonia con l’eterno.

Infine i serrani hanno partecipato ad un momento conviviale con i seminaristi , Mons. Milito e il rettore don Giancarlo Musicò, dove si è registrato anche uno scambio di doni, tra cui il volume del dott. Antonio Leonardo Montuoro, La Profezia del Santo Graal (dono dell’autore).

Caterina Sorbara

Club di Acqui Terme. La serata degli auguri natalizi.

ACQUI TERME. Venerdì 16 dicembre nell’accogliente e raccolto santuario della Madonnina, i soci del Serra club della Diocesi si sono ritrovati per il tradizionale appuntamento dedicato allo scambio degli auguri natalizi.

La serata si è aperta con la concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Luigi Testore, affiancato dal serrano don Giambattista Giacchero e dal parroco padre Winston Carrera; messa accompagnata da alcuni canti con la voce solista di Michela Gaviglio, mentre Angela Olivieri ha preparato le letture e le intenzioni dei fedeli lette da Elisabetta Ghiglia e Gian Carlo Callegaro. Nella sua omelia il Vescovo ha ricordato come in questo periodo che precede il S. Natale la liturgia ricordi due figure che hanno assunto un ruolo emblematico nella storia della Salvezza: Maria, ricordata da poco nella festa dell’Immacolata, e Giovanni, il Precursore, venuto a preparare la strada al Messia dando testimonianza alla verità. Ma Gesù, nel brano del vangelo di Giovanni, ci ricorda che la sua testimonianza è superiore a quella di Giovanni Battista per le opere che il padre gli ha dato da compiere”. In conclusione si è soffermato sul significato delle parole del profeta Isaia “osservate il diritto e praticate la giustizia”, due indicazioni che ciascuno di noi deve seguire perché possono garantire un futuro migliore.

Al termine della celebrazione, i partecipanti, dopo aver brevemente sostato per ammirare il bel presepe realizzato in alcuni locali attigui alla chiesa, si sono trasferiti nella mensa mons. Giovanni Galliano per la conviviale. Nel corso della serata, il presidente Marco Pestarino ha ricordato il Concorso scolastico, riservato agli alunni della Scuola primaria e ai Gruppi di Catechismo, che ha come tema “In un mondo che ha bisogno di amore non si può vivere senza il perdono”. Ha ringraziato la Banca di Asti che anche quest’anno ha dato il suo sostegno economico alla nostra iniziativa e questo ci permetterà di far crescere ulteriormente il numero dei premi destinati ai partecipanti. Sui vari aspetti organizzativi si sono anche soffermati il responsabile del concorso Gian Carlo Callegaro e il segretario del club Michele Giugliano Il presidente Pestarino ha inoltre preso spunto da una delle intenzioni di preghiera lette in chiesa “ Per il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti e i Diaconi: perché il Signore li illumini e sostenga nel far crescere la comunità cristiana nella lettura orante della parola, nell’accoglienza, nel servizio e nell’impegno sociale “ricordando come in poche settimane la nostra Diocesi abbia avuto il grande dono di due nuovi diaconi permanenti. Ha ricordato, quindi, come sia sempre importante la “mission” del Serra club per “favorire e sostenere le vocazioni al sacerdozio ministeriale nella Chiesa cattolica, sostenere i sacerdoti nel loro sacro ministero; incoraggiare e valorizzare le vocazioni alla vita consacrata nella Chiesa cattolica; aiutare i propri membri a riconoscere e rispondere, ciascuno nella propria vita, alla chiamata di Dio alla santità in Gesù Cristo per mezzo dello Spirito Santo”.

Il vescovo Testore si è brevemente soffermato sulla sua lettera pastorale “I Giovani avranno visioni” ricordando come nella stessa emerga forte “l’invito ai giovani ad avere una visione di quale mondo, di quale Chiesa pensano. Noi vecchi possiamo solo avere dei sogni: pensare a un mondo migliore dove non ci siano più ingiustizie e diseguaglianze, ma se i vecchi possono sognare il mondo e la Chiesa che vorrebbero, i giovani devono avere una visione chiara di come vogliono che sia il mondo di domani e come vogliono edificare la loro Chiesa, immaginando i passaggi e le riforme necessarie nel futuro che verrà. Ma per arrivare a questo, per realizzare concretamente la loro visione, sono necessarie la loro volontà e la loro disponibilità ad impegnarsi”.

Un brindisi e lo scambio degli auguri per le prossime festività hanno chiuso in amicizia la serata. (O P)