80a Convention Internazionale del Serra a Chiang Mai, Thailandia. Aperte le iscrizioni

Aprono le iscrizioni online per la 80a Convention Internazionale dei Serra Club che si terrà a Chiang Mai, la seconda più grande e più visitata città della Thailandia dal 22 al 25 giugno 2023, presso l’Empress Hotel and Convention Center.

The Serrans of Thailand have been working hard to put together a fantastic schedule of cultural, spiritually enriching, and inspirational events for Serra’s 80th International Convention.

You definitely won’t want to miss out on this one!

We invite you to come to Thailand’s second largest and most visited city in the north for our Serra International Convention 
from June 22-25, 2023.

A Few of Our Featured Speakers (more to come!) 

Luis Antonio Cardinal Tagle,
President of the Permanent Interdicasterial Commission for Consecrated Religious

Charles M. Cardinal Bo,
Archbishop of Yangon, Myanmar
President, Federation of Asian Bishops’ Conferences (FABC)

Bishop Francis Xavier Vira Arpondratana,
Bishop of Chiang Mai

A first-rate selection of featured speakers, panelists, and workshop leaders will inspire you with new ideas to bring home to your club. Confession, Adoration, and daily Mass will nourish and strengthen your soul and spiritual connection to our mission.

 

 

 

 

Si è spento Benedetto XVI

“Con dolore informo che il Papa Emerito, Benedetto XVI, è deceduto oggi alle ore 9:34, nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano. Non appena possibile seguiranno ulteriori informazioni” (Dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, 31.12.2022).

La Chiesa in Italia esprime profondo cordoglio per la morte del Papa emerito Benedetto XVI.

Anche la grande famiglia del Serra si associa al dolore. Così la Presidente nazionale, Paola Poli: “Immenso dolore per la perdita di un grande Papa, fine teologo, intellettuale di notevole spessore! Accompagniamolo in questo viaggio con affettuosa, grata preghiera”.

 

 

Gli auguri di Natale del Presidente della Fondazione e l’aggiornamento del PROGETTO AUXILIUM

 

1° aggiornamento donazioni Auxilium 2

Santo Natale 2022. Gli auguri della Presidente.

 

Nel silenzio e nel discernimento accogliamo il Natale del Signore

L’incontro che ci ha visti riuniti a Roma, nei giorni 18-20 novembre scorso, è stato caratterizzato dalla condivisione di momenti diversi, alcuni densi di emozioni forti che serberemo a lungo nei nostri ricordi.

I lavori del CNIS, quale occasione di confronto, di analisi, di indirizzo e sintesi programmatica necessaria a rendere più fruttuoso il nostro servizio, hanno purtroppo registrato l’assenza del Segretario nazionale, Luigi Ferro, per momentanea indisposizione, e il grave, incolmabile vuoto lasciato dal Tesoriere nazionale, il compianto amico Peppino Savino, cui abbiamo rivolto un commosso ricordo, stretti alla famiglia che ha scelto di unirsi a noi in un unico grande abbraccio nel giorno della ricorrenza del trigesimo della sua scomparsa.

All’apertura della cerimonia di premiazione del Concorso di Musica sacra, tanta è stata l’emozione nel dare lettura della benedizione pervenuta dal Santo Padre a mezzo di telegramma della Segreteria di Stato ai Seminaristi che hanno partecipato, a tutti i presenti e al nostro Consulente episcopale, Sua eminenza il Cardinale Beniamino Stella, la cui presenza all’evento, con la Santa messa che è seguita e dallo stesso presieduta nella suggestiva chiesa di S. Maria in Traspontina, ha rappresentato un momento di intenso valore spirituale il cui riverbero si può ancora cogliere nella bella omelia pubblicata in questo numero della rivista. 

La partecipazione di Mons. Marco Frisina, teologo, nonché fine musicista e compositore di brani per la liturgia, in qualità di Presidente di Giuria del Concorso musicale ha certamente contribuito a rendere speciale e indimenticabile l’evento per tutti i presenti, ma soprattutto per i Seminaristi che si sono cimentati con grande serietà nelle prove proposte. L’arte, quando si eleva al cielo, stabilisce circolarità tra Parola e immagine, che a sua volta ha il potere mistagogico di mediare la Presenza, e la musica, quando si armonizza pienamente alla liturgia, ha il potere di rendere comprensibile l’ineffabile. La bellezza reca in sé la luce del divino, annulla tutto ciò che è bruttura e frequentarne il linguaggio con maggiore assiduità contribuisce a riconoscerla nelle cose che ci circondano e negli altri, senza pregiudizi e incomprensioni, come ci ricorda un poeta senegalese, politico, teorico della ‘Négritude’, Léopold Sédar Senghor : «Quando senti cantare, fermati, gli uomini cattivi non hanno canzoni».

Bellissimi momenti, quelli sin qui rievocati, caratterizzati dall’armonia, dal piacere di stare insieme, in spirito di amicizia.

Ora, con l’approssimarsi del Santo Natale, ci apprestiamo tutti a vivere l’intimità del sentimento di fede, cercando di rendere proficuo questo tempo dell’Avvento, il tempo della veglia che ci aiuta nel discernimento sull’orientamento da dare alla nostra vita spirituale, per aprirci alla conversione e alla speranza. 

Papa Francesco oggi, all’Angelus della seconda domenica di Avvento, ci ha invitati a cogliere “il segreto” di Giovanni Battista, uomo apparentemente rude, in realtà allergico a doppiezze e falsità, che ci indica  la sola via da seguire, quella dell’umiltà, in quanto  ci purifica dal senso di superiorità che rende deformi le nostre azioni e la visione dell’altro.

Papa Francesco ci ricorda infatti che «l’Avvento è il tempo di grazia per toglierci le nostre maschere – ognuno di noi ne ha – e metterci in coda con gli umili; per liberarci dalla presunzione di crederci autosufficienti, per andare a confessare i nostri peccati, quelli nascosti, e accogliere il perdono di Dio, per chiedere scusa a chi abbiamo offeso. Così comincia una vita nuova. E la via è una sola, quella dell’umiltà: purificarci dal senso di superiorità, dal formalismo e dall’ipocrisia, per vedere negli altri dei fratelli e delle sorelle, dei peccatori come noi, e in Gesù vedere il Salvatore che viene per noi – non per gli altri, per noi – così come siamo, con le nostre povertà, miserie e difetti, soprattutto con il nostro bisogno di essere rialzati, perdonati e salvati» (Papa Francesco, Angelus, domenica, 4 dicembre 2022).

Occorre percorrere un cammino e riconoscere la via, quello che, come nel Battista, ci conduce al deserto, per attingere alla nostra interiorità e ritrovarsi, accogliere il Signore, saperlo ascoltare.

Auguro a tutti noi di riuscire a custodire il perimetro del nostro deserto, di preservare quel luogo del silenzio che ci aiuta a discernere sempre il vero significato delle cose, secondo la giusta priorità, a disporci verso il prossimo senza preconcetti e a specchiare il nostro sguardo e il nostro cuore in un pezzo di cielo, quale quel presepe che ci accingiamo ad allestire con sentimento di devozione, simbolo di calore, accoglienza, amore.

L’augurio più caro che posso rivolgere a tutti noi è di non indugiare mai a rivolgere lo sguardo verso l’alto e a fermarci quando…sentiamo cantare, perché gli uomini cattivi non hanno canzoni! 

Auguri affettuosi di buon Natale e buone feste che estendo anche a tutte le persone a voi care.

Paola Poli

Presidente Nazionale

L’annuncio della III edizione del Contest Fotografico #Guardosenzafiltri. Clicca per partecipare

Amiche e amici carissimi,

è con piacere che annuncio la pubblicazione del bando della Terza  Edizione del Contest Fotografico #Guardo senza filtri promosso dalla Fondazione Beato Junipero Serra e dal Distretto 73, con il riconoscimento e il sostegno di Serra International Italia.

Il tema proposto, con una traccia dialogica di approfondimento dello stesso estratta dalla pellicola cinematografica “Perfetti sconosciuti” è  Pace a tempo indeterminato.

Il successo riscontrato nelle precedenti edizioni induce tutti noi, in particolare Governatori e Presidenti, a dare ancora più ampia diffusione a questa bella iniziativa che, con modalità semplificate di partecipazione resa accessibile a tutti, giovani e adulti, si inserisce con coerenza nella riflessione sul perdono e sulla pace cui il tema dell’anno richiama, attraverso il peculiare linguaggio dell’espressività visivo-emozionale dell’arte fotografica.

In allegato alla presente, la Segreteria nazionale provvederà ad inviarvi il bando di partecipazione al Contest, rendendolo disponibile anche sul portale per chiunque fosse interessato.

Vi saluto caramente,

          Paola Poli                                                                           

 L’Aquila, 15 dicembre 2022

 

 

   Maria, Madre delle Vocazioni, prega per noi!

San Junipero Serra, prega per noi!

 

MISSIVA della Presidente Paola Poli

SCARICA REGOLAMENTO CONTEST 2023

Scheda di partecipazione.PDF

Scheda di partecipazione.docx

 

 

 

 

Mons. Stefano Rega nominato Vescovo della Diocesi di San Marco Argentano (CS)

 

La bella notizia, pubblicata sul bollettino vaticano il 10 dicembre u.s., è stata resa nota dal Vescovo di Aversa Mons. Spinillo al clero diocesano ed in contemporanea dal Vescovo Bonanno nella cattedrale della diocesi di San Marco-Scalea. In ambedue le Diocesi, una grande gioia! Benchè nella Diocesi aversana ( e non solo) don Stefano venisse indicato prossimo Vescovo, per aver il Papa nominato due vescovi in rapida successione, si pensava che sarebbe passato del tempo, invece a distanza di otto giorni dalla precedente nomina, la sua elezione . Grandi doni dello Spirito Santo, la mia Diocesi ha dato al servizio della Chiesa italiana ben tre Vescovi in un anno, ottimi sacerdoti secondo il cuore di Cristo, coetanei e formati nel Seminario di Napoli, che hanno ricoperto vari incarichi diocesani, con tanti frutti! Dei tre, don Stefano ha nel suo curriculum un merito speciale: Cappellano del Serra club Aversa dal 2003 al 2022, un lungo arco di tempo in cui ha guidato la formazione spirituale dei soci serrani, in modo amichevole e premuroso, considerandoci famiglia del Seminario e integrandoci appieno nella formazione umanistica dei giovani in cammino, assicurando la sua presenza anche nelle vite personali di ciascuno di noi, celebrando le nozze dei nostri figli. Don Stefano ha partecipato da invitato a quasi tutti i consigli nazionali, nelle presidenze nazionali di epoca pre-covid, alla convention internazionale, alla proclamazione di Junipero Serra Santo a Washington nel 2015. Il distintivo sul bavero della giacca l’ha portato con onore , sentendosi pienamente coinvolto nella missione serrana come parte necessaria e complementare della formazione vocazionale dei giovani seminaristi e degli studenti degli istituti superiori periodicamente incontrati per il concorso scolastico. Don Stefano ha un carattere affabile, un grande equilibrio emotivo, è sempre sorridente e fiducioso e, nel tratto umano, si rispecchia il volto della sua vocazione sacerdotale, nata in famiglia ed in parrocchia, accompagnata da sacerdoti di grande carità, sostenuta da un enorme numero di fedeli amici sostenitori della sua carica impetuosa nel cercare e realizzare reti con gli organismi cittadini al fine di mettere al centro il sogno di Dio, quei giovani alla ricerca di senso, di testimoni credibili e di riferimento, di accompagnatori della loro crescita spirituale . Un elemento costitutivo del suo ministero sacerdotale è sempre il binomio “fede e cultura”, perseguito con metodica tenacia, nella convinzione che si debba condurre i giovani ad ampi orizzonti, con la conoscenza del momento presente narrato da scrittori, musicisti, artisti , biblisti che hanno un impatto immediato sull’ attenzione, talvolta più di un’omelia confezionata. Questo stakanovismo vocazionale, che gli viene ampiamente riconosciuto, lo ha condotto fino all’elezione di Vescovo! Nei prossimi mesi lascerà la diocesi di Aversa, che lo ha generato al sacerdozio, per raggiungere la diocesi calabrese, in cui avrà modo di farsi conoscere ed apprezzare ed in cui lavorerà con entusiasmo in obbedienza al Papa Francesco che lo ha nominato ed al Vescovo Angelo Spinillo che lo ordinerà, come Padre verso cui don Stefano nutre sentimenti di filiale rispetto ed affetto. Superfluo accennare alla gioia dirompente di noi serrani, un cuore in trepidante commozione fino alle lacrime, un susseguirsi di ricordi e di emozioni come attestato di stima affettuosa, nella certezza che saremo sempre suoi amici, anche se a distanza, e che continueremo a pregare per la sua vocazione e per il ministero episcopale, come spesso ci ha esortato, rimanendo tenaci e costanti nella preghiera e nell’affidamento a Maria, madre delle vocazioni. A Mons. Stefano Rega ora S.E.R, l’augurio di ogni bene per un fecondo ministero episcopale in terra calabrese perché sia fulgido esempio di limpida vocazione al servizio del popolo di Dio in ogni contesto, con la gentile tenacia e determinazione a portare il Vangelo ovunque lo Spirito Santo gli suggerirà i passi. Buon cammino e, con San Junipero, andrai “sempre avanti”, perché tu sei gioia che produce entusiasmo.

Maria Luisa Coppola

Convegno Nazionale Vocazioni a Roma dal 3 al 5 gennaio 2023

Con questa immagine papa Francesco racconta ai giovani della Chiesa, di come è e di come è chiamata a diventare, imparando gli uni dagli altri a tessere quella rete di relazioni tra le persone nella quale lo Spirito riversa i suoi svariati doni. Questo il tema del prossimo Convegno Nazionale Vocazioni che ci vedrà riuniti nuovamente in presenza dal 3 al 5 gennaio (come di consueto) presso TH Carpegna Palace (ex Domus Mariae) a Roma, in via Aurelia 481. 

Le due edizioni scorse, vissute negli anni del lockdown e delle restrizioni dovute alla pandemia ci hanno offerto la possibilità di raggiungere e coinvolgere tanti e tante che per molti motivi non possono partecipare ai lavori in presenza: comunità di vita monastica, amici e amiche di altri Paesi anche extraeuropei, gruppi parrocchiali o diocesani che hanno voluto riunirsi per confrontarsi sulla vocazione. 

Se da una parte il Convegno 2023 sarà occasione per ritrovarsi insieme non vogliamo perdere la possibilità di coinvolgere anche tutti questi altri (e sono davvero tanti) e altri ancora che potremo invitare. Così, i nostri lavori saranno strutturati perché tutti possano partecipare attivamente, sia in presenza che online. Il Convegno del 2020 ci ha insegnato a lavorare insieme in maniera sinodale e su questo metodo vogliamo proseguire. 

Clicca per leggere la lettera di don Michele Gianola ai serrani

Se vuoi, puoi già iscriverti seguendo questo link.  

Qui di seguito, il programma dettagliato:

 

Programma

martedì 3 gennaio 2023

ore 15.30 Introduzione
don Michele Gianola, direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale delle Vocazioni, CEI
padre Marco Vianelli, direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della famiglia, CEI

ore 16.00 Lectio biblica
Barbara e Stefano Rossi, collaboratori dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della famiglia, CEI

ore 16.30 Lavoro personale

ore 16.45 «Un meraviglioso poliedro» (ChV 207). Accompagnare le vocazioni nella pluralità delle loro forme
S. Em. card. Oscar Cantoni, Vescovo di Como

Ore 17.15 Lavoro personale

Ore 17.30 Lavoro a gruppi

Ore 18.00 «Imparare gli uni dagli altri» (ChV 207). Una proposta di metodo per un lavoro sinodale
don Carlo Tartari, Vicario per la pastorale della diocesi di Brescia

Ore 18.30 Celebrazione eucaristica

Ore 20.00 Cena

 

mercoledì 4 gennaio 2023

ore 9.00 Lectio biblica

ore 9.30 «La Chiesa comunione di diverse vocazioni»
prof. Vitali don Dario, docente di ecclesiologia presso la Pontificia Università Gregoriana

ore 10.15 Tavoli di lavoro

ore 12.15 Sintesi in assemblea

ore 13.00 Pranzo

ore 15.30 Introduzione
don Michele Gianola, p. Marco Vianelli

ore 16.00 «Ascoltare, rispondere, raccontare»
Laboratori in tavoli di lavoro con spunti di attivazione offerti da:
prof. Giovanni Miselli, psicologo e psicoterapeuta;
prof.ssa Elena Granata, docente di urbanistica al Politecnico di Milano;
dott. Luca Streri, ricercatore e giornalista.

ore 18.00 Sintesi

ore 19.00 Celebrazione Eucaristica

ore 20.00 Cena

ore 21.30 Veglia di preghiera

 

giovedì 5 gennaio 2023

ore 9.00 Lectio biblica

ore 9.30 «Le Chiese d’Italia in cammino sinodale»
S.E.R. Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana

ore 11.00 Tavola rotonda

ore 12.00 Celebrazione eucaristica

 

 

Serra Club di Siena: La festa degli auguri

 

Dopo aver celebrato a ottobre la festa per il 40° anniversario della fondazione, il Serra Club di Siena ha organizzato il 12 dicembre u.s. una bella e lieta serata per gli auguri di Natale. La manifestazione si è svolta nella storica Certosa di Pontignano, oggi residenza e sede di studi e convegni dell’Università di Siena, un luogo appartato su una collina a pochi chilometri  dalla città, che offre anche ai nostri giorni ambienti ricchi di serena spiritualità. Per la verità non sono mancate in quella struttura anche importanti e abbastanza recenti avvenimenti politici. Lì infatti Romano Prodi riunì i capi dei partiti che diedero vita all’Ulivo e portarono il professore bolognese  alla vittoria elettorale del 1996. Un cenno storico questo che si ricollega al contenuto dell’omelia dell’arcivescovo  Paolo Augusto Lojudice che ha celebrato la Santa Messa insieme ad altri cinque sacerdoti e che ha ricordato come il Natale non deve essere solo una ricorrente celebrazione della nascita di Cristo, ma un perenne ancoraggio di ciascun cristiano alla quotidianità della propria esistenza. Dunque un richiamo permanente a testimoniare valori e atteggiamenti conformi al Vangelo, accettando con fiducia  anche “i segni” che appaiono negativi, come la rarefazione delle vocazioni sacerdotali all’insegna del “sia fatta la tua volontà”.

Il presidente del Club dr. Alberto Papi ha poi accompagnato la numerosa comitiva dei soci con i loro familiari e gli ospiti ( i rappresentanti dei tanti club service della città) nell’attiguo ristorante per la consueta ricca e festante conviviale e per il brindisi augurale finale. Da una lotteria ben organizzata  dalle signore Papi e Di maggio che hanno anche curato apprezzate composizioni floreali, sono stati ricavati fondi per aiutare i profughi presenti nella città del Palio.

Erano presenti alla festa, tra gli altri, il governatore del Distretto dr. Neri, il Presidente nazionale eletto Faralli e una folta rappresentanza del sodalizio di Montepulciano, che con la nomina del Cardinale Lojudice anche  a vescovo della diocesi di Montepulciano, Chiusi e Pienza, trova un ulteriore elemento di collegamento con gli amici del Serra di Siena.

E.M.