Serra Club Pegli. Convegno sul mondo degli adolescenti

Sabato 9 Febbraio il CUP e il SERRA CLUB di Pegli hanno organizzato nel Salone degli Argonauti – Museo Navale di Pegli, un Convegno sul tema “Gli adolescenti: proviamo a ri-conoscerli – Confronto su problematiche giovanili e rapporti tra generazioni”. Sono intervenuti il Dott. Alberto Robustelli – Presidente del Serra Club Pegli; il Dott. Enrico Costa – Presidente CEIS Genova; Il Dott. Giovanni Lizzio – Responsabile Terapeutico CEIS Genova; la Dr.ssa Dalila Rizzo – Educatrice de “La Finestra sul Porto” Comunità di minori con patologia psichiatrica CEIS Genova; la Dr.ssa Mara Lai – Referente Area Terapeutica CEIS Genova.

Ciascuno dei relatori ha presentato la esperienza e l’attività che la propria associazione svolge nell’aiutare i giovani negli anni problematici dell’adolescenza. Il comune denominatore delle esperienze presentate è stato l’importante ruolo che può svolgere una comunità nell’accompagnare i ragazzi in questa delicata fase della loro crescita, nell’accettare e superare le proprie fragilità e nell’imparare a diventare autonomi.

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Reggio Calabria. Consegna della borsa di studio della FIBJS

Nell’ambito del programma di incontri formativi, i soci del Club Serra Reggio Calabria, hanno partecipato nell’Aula Magna del Seminario Arcivescovile ad un incontro sui Beati Maria e Luigi Beltrame Quattrocchi, organizzato dalla Parrocchia Santa Maria del Buon Consiglio di Ravagnese. Relatore è stato Carlo Fusco, Avvocato Rotale e postulatore della causa della loro canonizzazione.
L’incontro è stato una provvidenziale occasione per conoscere la vita e le opere dei due primi coniugi a ricevere gli onori degli altari. E per riflettere sul valore del matrimonio come possibile via alla santità attraverso una vita ordinaria nella fede e nell’impegno civile.
E’ seguito il consueto incontro conviviale con i seminaristi nel corso del quale il presidente Prof. Antonino Gatto ha consegnato una targa ricordo al Rettore Mons. Salvatore Santoro in occasione del 25° anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Successivamente la past-President, notaio Alessandra Maltese, ha comunicato l’avvenuta assegnazione di una borsa di studio della Fondazione Serra al Seminarista Danilo Latella.

Genova Nervi. I giovani e la Chiesa al tempo dei social media

Le nuove modalità di comunicazione, tramite i social media, sono un arricchimento, per i giovani, o aumentano la loro solitudine? E’ questo l’interrogativo al quale ha cercato di rispondere don Valentino Porcile, invitato al primo incontro del 2019 dei Serrani di Genova Nervi.

Don Valentino è un prete molto amato, oltre che dai suoi parrocchiani, da quanti lo hanno conosciuto in situazioni di emergenza (terremoti, alluvioni, crollo del ponte Morandi). Nell’incontro con il Serra (un’ampia sintesi si trova nel nostro sito Internet), si è soffermato sul significato della parabola del seminatore, iniziando dal seme che, cadendo sulla strada, non può dare frutto.

Ma se, di fronte all’assenza di risultati, dobbiamo arrenderci, non possiamo assimilare i giovani, anche se problematici, alla strada, al terreno che non da’ niente di buono. Ci conforta l’esempio di Gesù, che chiede da bere alla Samaritana: anche se era una peccatrice, pure lei era recuperabile.

Il relatore ha poi accennato al seme che, cadendo tra i sassi, non mette radici perché resta in superficie. Oggi viviamo in una sostanziale superficialità di relazioni. Pensiamo, ad esempio, allo smartphone, il cui uso improprio paradossalmente ingigantisce la solitudine dei giovani.

In realtà, le relazioni vere si costruiscono dedicando il tempo necessario per conoscersi. Siamo assorbiti, invece, da tanti impegni incalzanti (sport, musica, abuso dello smartphone), che non lasciano il tempo per ritrovare se stessi e avvertire la presenza del Signore. La cultura dominante esaspera le emozioni e le sensazioni superficiali, che diventano un criterio valoriale, un assoluto.

Tre parole sintetizzano la superficialità di tanti modi di vivere odierni: tutto, subito, facilmente. Per contro, molti non conoscono la parola sacrificio che, invece, è fondamentale a fini educativi: i progetti, i traguardi che ci poniamo non possono essere conquistati senza sacrifici.

Infine, il seme che cade nel terreno buono; i giovani desiderano incontrare Dio, ma ciò si avvera se sappiamo evitare che la fede sia solo emozione: se andiamo in profondità e lavoriamo sulle loro fragilità, essi si rivelano terreno fertile, capace di dare i frutti che il Signore si attende.

Sergio Borrelli

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Club di Livorno. Il medico cattolico nel servizio ospedaliero

Il 14 gennaio 2019, nel salone della Parrocchia di S. Lucia, a Livorno, il Dott. Luca Mastrosimone, socio del Serra Club di Livorno e medico otorinolaringoiatra nell’Ospedale di Livorno ha tenuto la conferenza Il medico cattolico nel servizio ospedaliero della quale vi proponiamo qui si seguito una sintesi a cura di Cristina Brigiotti.

Il Dr. Mastrosimone ha affrontato diversi temi importanti: il rapporto medico-paziente, le criticità delle organizzazioni sanitarie di oggi, la medicina difensiva, l’atteggiamento che il medico cattolico dovrebbe avere nello svolgimento del suo servizio ai malati.

L’Aquila. Incontro del Club con il Card. Petrocchi

L’Aquila. Il 23 ottobre 2018 alle ore 18:00, presso la “Casa Ospitalità San Giuseppe” gestita dalle Suore “Zelatrici del Sacro Cuore” Maria Ferrari, il Serra Club di L’Aquila e l’ A.C.A.I. (Associazione Cristiana Artigiani d’Italia) hanno incontrato Sua Eminenza il Cardinale Giuseppe Petrocchi Arcivescovo Metropolita di L’Aquila per consegnargli un manufatto in marmo rappresentante lo stemma Cardinalizio, opera di un artigiano aquilano.
Erano presenti: il Vice Sindaco di L’Aquila in rappresentanza della Municipalità, il Colonnello dei Carabinieri Santantonio Com.te Gruppo della Provincia di L’Aquila, la Vice Presidente Nazionale alle Vocazioni del CNIS prof. Paola Poli, la presidente del Serra Club Rita Leonardi ed una notevole rappresentanza di artigiani e serrani.
Ha preso la parola il Commissario Regionale, Direttore dell’ACAI Angelo Taffo, new entry del nostro Club, che, dopo aver salutato gli illustri ospiti, ha illustrato le peculiarità dell’Associazione da lui diretta, ed il cui scopo è sostenere il mondo dell’imprenditoria artigiana attraverso un pool di professionisti che, gratuitamente, si offrono per venire incontro alle svariate difficoltà che oggi attanagliano le attività artigianali, in una Nazione dove la burocrazia e il peso fiscale arrecano grandi disagi alla conduzione dell’attività stessa, promuovendo servizi di consulenza, formazione e assistenza.

La presidente Rita Leonardi ha quindi brillantemente spiegato alla folta assemblea le peculiarità del Serra International e la sua specifica azione al fianco della Chiesa, motivazione essenziale che ci distingue rispetto a tutti gli altri Club Service presenti nel territorio, auspicando una presenza fattiva anche del mondo artigianale nel Serra International. È intervenuto successivamente il V. Sindaco che oltre a portare il saluto della Municipalità ha messo in luce quanto siano importanti le Associazioni laiche vicine alla Chiesa al fine di poter, attraverso le loro azioni, i loro interventi, i loro consigli far sì che l’Amministrazione Comunale ne tragga benefici, per una sempre più valida collaborazione. Ha preso, poi, la parola Paola Poli che ha salutato tutti gli ospiti illustri e ha condiviso gli interventi di Angelo Taffo e Rita Leonardi mettendo in risalto l’idea di una fattiva collaborazione tra Associazioni e Club Service, in ossequio del nostro Arcivescovo, guida spirituale della nostra città. A seguire il Comandante dei Carabinieri ha porto il saluto dell’Arma e ha messo in luce il rapporto e la ben nota disponibilità ad essere al servizio della collettività locale e provinciale, quale missione propria dell’essere Carabinieri. Sua Eminenza il Cardinale Petrocchi, visibilmente compiaciuto e commosso, ha ringraziato per l’omaggio e per le manifeste volontà di collaborazione fra gli intervenuti,rimarcando quanto siano importanti per il territorio e per la Diocesi l’opera ed il supporto delle varie Associazioni, dei Club service, di tutte le forze dell’ordine
Luigi Cardilli

Catania. Charter di apertura dell’anno sociale 2018-19

Giovedì 11 ottobre, si è svolta la charter di apertura dell’anno sociale 2018\19 del Serra club di Catania . La serata è trascorsa in un clima di serenita’, preghiera e fraternita’ con la partecipazione di numerosi ospiti e della quasi totalita’ dei soci tra cui i Past Governatori : Ing. Magrì, Dr. La Spina e prof.ssa Molè. Dopo la S. Messa celebrata dal nostro Arcivescovo Mons. Salvatore Gristina , nel salone S.Agata del seminario da parte dell’Orchestra Giovanile da Camera “San Giovanni Bosco”, diretta dal Maestro Giuseppe Giunta, è stato eseguito un gradevolissimo concerto che ha entusiasmato l’uditorio sia per la perizia tecnica nell’esecuzione dei brani, tratti da famosi films , che per il grande entusiasmo dei ragazzi che ha contagiato i presenti. Subito dopo la Presidente prof.ssa Marinella Cocuzza Ferlito, dopo una breve riflessione sulla devozione alla Madonna che caratterizza in particolar modo il mese di Ottobre, ha illustrato l’interessantissimo programma predisposto per il corrente anno sociale che prevede oltre a 2 gite/pellegrinaggio, un incontro con la comunita’ ebraica, un incontro sull’ educazione politica dei cattolici, e tanto altro. Infine, dopo l’ammissione come nuova socia di Rosetta Balliro’ Montalto, che ha sempre seguito fedelmente il cammino del club assieme al marito attuale segretario del club , la serata si e’ conclusa con la tradizionale conviviale consumata con i seminaristi nel refettorio del seminario.
Paolo Smecca

La cultura ebraica in un incontro del Serra di Taranto

Il Serra Club di Taranto, guidato da Maria Cristina Scapati, è stato promotore di un incontro di grande interesse nella parrocchia Maria Ss.ma del Monte Carmelo, un momento di reciproca conoscenza fra cultura ebraica e cristiana. La Parrocchia del Carmine ha una lunga tradizione di incontri interreligiosi ed ecumenici, che il parroco mons. Marco Gerardo ha sempre favorito con l’intento di approfondire la ricerca della verità a partire dai fondamenti della propria identità religiosa, nell’alveo di un dialogo attento con le altre religioni. Tema della serata “Parola e identità nelle culture ebraica e cristiana”. Ne hanno parlato il prof. Guido Regina, illustre cardiochirurgo, a lungo titolare dell’insegnamento di “Chirurgia Vascolare” presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bari, e Presidente dell’associazione Italia Israele di Bari, e Mons. Marco Gerardo, docente presso l’ISSR Giovanni Paolo II […]

Maria Silvestrini

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Cascina. La devozione mariana alla luce del Concilio Vaticano II

Mons. Marco Fabbri

Organizzata dal Serra Club di Cascina in occasione dell’anno Giubilare del locale santuario della Madonna dell’Acqua si è svolta una interessantissima e partecipata conferenza pubblica su:
“perché pregare la Madonna – la vera devozione mariana alla luce del Concilio Vaticano II”.
Ha relazionato mons. Fabbri Marco parroco del duomo di Cecina e docente di cristologia presso la scuola di studio teologico interdiocesano di Camaiore.

La riflessione è iniziata con un richiamo alla dimensione umana di Maria; a quella dimensione adombrata nei primi secoli dall’essere vista come madre di Dio e che, invece, emerge con tutta la sua emotività e concretezza nel Vangelo di Luca: il suo turbamento di fronte all’annuncio dell’angelo e la sua “incredulità” per una maternità senza rapporto con uomo.
Ma anche la sua umiltà che si traduce in un affidarsi incondizionato: “avvenga di me secondo la tua parola”.
Se alla base del “sì” di Maria non ci fosse stato questo suo “affidarsi” Maria avrebbe avuto sufficienti motivi per ricredersi. L’angelo gli aveva detto che il figlio che avrebbe concepito sarebbe stato grande, avrebbe ricevuto il trono di David e avrebbe regnato sulla casa di Giacobbe. Ai piedi della croce, invece, Maria sperimenta in un certo senso la smentita delle parole dell’angelo: quel suo figlio è annoverato fra i malfattori, condannato a morte e messo in croce che, all’epoca, era la pena più umiliante e infamante.
Maria, però, ha fatto un pellegrinaggio nella fede! Ed è questo, il primo insegnamento che ci proviene da Maria. Tutti noi abbiamo una idea di Dio; un Dio al quale vorremmo tracciare il cammino e che invece sembra talvolta deluderci con momenti in cui abbiamo la sensazione che ci tolga quello che ci ha dato o promesso. Ciò che ci insegna la Madonna è, allora, di non cedere alla delusione, di non cadere nell’errore di rinnegare Dio ma di riscoprirne il vero volto: quello di un Dio che ti chiede sempre di superare l’idea che di Lui ci si è fatti, che vuole impedirci di ridurlo a nostro idolo.
E in questo sta la risposta al perché pregare Maria: chiedere alla Madonna di credere con la sua fede. Dopodiché si pone la questione di come pregare Maria.
Mons. Fabbri ne ha tracciato la linea indicando quattro prerequisiti:
Pregare la Madonna come ne parla la Scrittura. Le sue parole a Cana sono state: fate quello che dirà. Il suo, quindi, è un rimando a Cristo per cui pregare Maria significa vedere in Lei la strada che ci conduce a Cristo e, allo stesso tempo, un monito e invito a rivolgersi prioritariamente a Cristo;
Pregare in maniera liturgica prendendo come esempio quanto avviene nei santuari mariani dove ci si confessa tanto e si adora il SS. Sacramento;
Pregare in maniera ecumenica; ovvero pregare senza perdere di vista la sensibilità verso gli altri cristiani non cattolici ma, anzi, imparando da loro ad anteporle il Santissimo. Quindi parlare di Maria in modo da non essere di ostacolo al percorso per la riunione delle chiese cristiane;
Ed infine rivolgersi a Maria in maniera antropologica perché è solo guardando a Lei che si riesce a capire meglio noi stessi e il nostro destino.

Paolo Chiellini