Concluso il settimo Concistoro di papa Francesco

Un Concistoro particolare quello di sabato 28 novembre, presieduto da Papa Francesco, settimo del suo Pontificato, per la celebrazione del rito della creazione dei nuovi Cardinali, a causa della pandemia e dell’emergenza sanitaria che hanno pesantemente condizionato la tradizionale partecipazione di ecclesiastici e fedeli, provenienti da tutto il mondo, elemento distintivo di questa solenne cerimonia.... Continua a leggere

Cosimo Lasorsa

Prendiamoci cura dei nostri sacerdoti

Domenica 22 novembre è la Giornata Nazionale per il sostentamento dei sacerdoti in Italia.
Riceviamo dal Club Tigullio un articolo di Francesco Baratta con allegato il messaggio della CEI per la sensibilizzazione dei fedeli.

I nuovi cardinali di papa Francesco

Nell’Angelus del 25 ottobre Papa Francesco ha annunciato, sulla TV nazionale, l’investitura di 13 nuovi Cardinali in un Concistoro che avrà luogo il 28 novembre, alla vigilia della prima domenica di Avvento. La lista è stata letta dal Papa al termine della preghiera domenicale, e comprende nove Cardinali elettori, con diritto di entrare in conclave per la votazione del prossimo Papa, e quattro non elettori con più di 80 anni. Nuovi Cardinali nei quali il Sommo Pontefice ripone la sua fiducia e dai quali si attende la massima lealtà, soprattutto in un momento particolarmente difficile per la Chiesa per gli scandali finanziari che hanno caratterizzato questi ultimi tempi.

Questi i nomi dei nove Cardinali elettori:

Mario Grech, Malta, di anni 63. Già Vescovo di Gozo, è stato nominato Pro Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi nel 2019. Attualmente è il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

Marcello Semeraro, Italia, di anni 73. Vescovo emerito di Albano e Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. E’ anche Amministratore apostolico ad nutum Sanctae Sedis del Monastero Esarchico di Santa Maria di Grottaferrata e Delegato Pontificio dell’Ordine brasiliano in Italia.

Antoine Kambanda, Ruanda, di anni 62. Già Vescovo di Kibungo, è attualmente Arcivescovo metropolita di Kigali.

Wilton Gregory, USA, di anni 73. Già Presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, è attualmente Arcivescovo metropolita di Washington.

Jose Fuerte Advincula, Filippine, di anni 68. Già membro della Commissione per la Dottrina della Fede e della Commissione per le popolazioni indigene, è attualmente Arcivescovo di Capiz.

Celestino Aos Braco, Spagna, di anni 75. Francescano cappuccino già Amministratore apostolico in sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis dell’Arcidiocesi di Santiago del Cile, è attualmente Arcivescovo metropolita di Santiago del Cile.

Cornelius Sim, Brunei, di anni 69. Vescovo e Vicario apostolico del Brunei.

Augusto Paolo Lojudice, Italia, di anni 56. Già Segretario della Commissione Episcopale della CEI per le migrazioni. è attualmente Arcivescovo metropolita di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino.

Mauro Gambetti, Italia, di anni 55. Frate francescano, già Presidente della Federazione Intermediterranea dei Ministri provinciali dei frati minori conventuali, è attualmente Padre guardiano del Sacro Convento di Assisi.

Cardinali non elettori:

Felipe Arizmendi Esquivel, Messico, di anni 80. Già Segretario Generale del Primo Collegio Episcopale latino americano, è attualmente Vescovo Emerito di San Cristobal de Las Cavas.

Silvano Maria Tomasi, Italia, di anni 80. Già Segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti, Nunzio apostolico in Etiopia e in Eritrea, Osservatore permanente della Santa Sede presso l’Ufficio delle Nazioni Unite, è attualmente Arcivescovo titolare di Asolo.

Rainero Cantalamessa, Italia, di anni 86, dell’Ordine dei frati minori cappuccini. Già membro della Commissione Teologica Internazionale e membro della Delegazione Cattolica per il dialogo con la Chiesa Pentecostale, è attualmente Predicatore della Casa Pontificia.

Enrico Feroci, Italia, di anni 80. Già Direttore della Caritas di Roma, è attualmente Parroco della Parrocchia del Divino Amore e Rettore del Seminario.

 

Cosimo Lasorsa

Ad Assisi la terza enciclica di Papa Francesco

Fratelli tutti”. E’ questo il titolo dell’ultima enciclica di Papa Francesco, siglata il 3 ottobre scorso ad Assisi, dopo la visita e la Santa Messa celebrata nella Basilica inferiore presso la tomba del Santo, in coincidenza dell’anniversario della sua morte terrena avvenuta il 3 ottobre 1226. Una enciclica che ha come sottotitolo “Sulla fraternità e l’amicizia sociale”, che trae spunto dalle “Ammonizioni” di San Francesco: “Guardiamo fratelli tutti il buon pastore che per salvare le sue pecore sostenne la passione della croce”. Una cerimonia che si è svolta in forma strettamente privata, molto sobria e senza la partecipazione dei fedeli, a causa del perdurare dell’epidemia che ci costringe ancora all’isolamento. E’ la prima volta, nella storia della Chiesa, che una enciclica è emanata fuori dal Vaticano, nella città del Poverello d’Assisi, da cui il Papa ha assunto il nome per suo Pontificato.... Continua a leggere

 

Cosimo Lasorsa

L’invito di papa Francesco: leggere il Vangelo!

La domanda è: cosa è il Vangelo? Se rimando ai miei ricordi di catechismo nella mia infanzia, il Vangelo, o meglio i Vangeli, erano definiti come testi che raccontano la vita, la predicazione, i miracoli e gli insegnamenti di Gesù, tramandati per farlo conoscere come uomo e come figura storica del Cristianesimo. Volendo risalire al significato originario, Il termine Vangelo, che è di origine greca, è formato di due parti: “eu, che significa “bene” e “anghélion”, che significa “annunzio”, e ha, quindi, il senso etimologico di “buon annunzio”. Anche in ebraico vi corrisponde il termine “besorah”, che significa “buona novella”. Nel Nuovo Testamento, infine, il Vangelo, dal latino “Evangelium”, designa la “buona novella per eccellenza” cioè l’annuncio della redenzione umana per mezzo di Gesù Cristo, nonché la sua dottrina.... Continua a leggere

 

Cosimo Lasorsa

Tu sei sacerdote per sempre

Per quanti hanno ascoltato la Santa Messa celebrata da Papa Francesco, in diretta Rai alle ore 11 di domenica 19 aprile, dalla Chiesa di Santo Spirito in Sassia,  avranno avuto anche la possibilità di leggere la frase scritta sul fronte della tovaglia che sporgeva dall’altare la frase  † tu sei sacerdote per sempre †.... Continua a leggere

Cosimo Lasorsa

Omelia di papa Francesco alla Messa Cena Domini: “Oggi vorrei essere vicino ai sacerdoti. Siamo unti dal Signore per fare l’eucarestia, uniti per servire

Condividiamo con tutti i serrani l’omelia del Santo Padre, in occasione della Messa in Coena Domini, nella quale ha ricordato l’importanza per tutti, ma soprattutto per i sacerdoti, dell’eucarestia e del servizio nella vita. Ha ringraziato inoltre tutti i sacerdoti per la loro donazione al popolo di Dio.

L’Eucaristia, il servizio, l’unzione.

La realtà che oggi viviamo, in questa celebrazione: il Signore che vuole rimanere con noi nell’Eucaristia. E noi diventiamo sempre tabernacoli del Signore, portiamo il Signore con noi; al punto che Lui stesso ci dice che, se non mangiamo il suo corpo e non beviamo il suo sangue, non entreremo nel Regno dei Cieli. Mistero, questo, del pane e del vino, del Signore con noi, in noi, dentro di noi.

Il servizio. Quel gesto che è condizione per entrare nel Regno dei Cieli. Servire, sì, tutti. Ma il Signore, in quello scambio di parole che ha avuto con Pietro (cfr Gv 13, 6-9), gli fa capire che per entrare nel Regno dei Cieli dobbiamo lasciare che il Signore ci serva, che il Servo di Dio sia servo di noi. E questo è difficile da capire. Se io non lascio che il Signore sia il mio servitore, che il Signore mi lavi, mi faccia crescere, mi perdoni, non entrerò nel Regno dei Cieli. ... Continua a leggere

Santa Pasqua 2020. Lettera del Presidente.

“Resurrexit sicut dixit”. Cristo è veramente risorto, Alleluja!

Carissimi amici,

ci apprestiamo a vivere una Settimana Santa diversa da come avremmo voluto, non potremo partecipare alla Messa Crismale, alla Messa in Coena Domini, all’Adorazione della Croce, alla Messa delle Palme e infine alla Celebrazione della Resurrezione di Cristo, ma certamente saremo uniti tra noi e a Colui che risorgendo ci ha liberati dalla morte.

In allegato, condivido con voi le bellissime parole che il nostro Consulente Episcopale S.E. Mons. Patron Wong mi ha inviato perché ve ne facessi partecipi tutti.

Nel segno del Cristo Risorto auguro a tutti voi ed ai vostri cari di vivere in letizia ed amore la Santa Pasqua.

Enrico Mori

Messaggio del Santo Padre Francesco per la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA 57ª GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI (3 maggio 2020)

Le parole della vocazione

 

Cari fratelli e sorelle!

Il 4 agosto dello scorso anno, nel 160° anniversario della morte del santo Curato d’Ars, ho voluto offrire una Lettera ai sacerdoti, che ogni giorno spendono la vita per la chiamata che il Signore ha rivolto loro, al servizio del Popolo di Dio.

In quell’occasione, ho scelto quattro parole-chiave – dolore, gratitudine, coraggio e lode – per ringraziare i sacerdoti e sostenere il loro ministero. Ritengo che oggi, in questa 57ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, quelle parole si possano riprendere e rivolgere a tutto il Popolo di Dio, sullo sfondo di un brano evangelico che ci racconta la singolare esperienza capitata a Gesù e Pietro durante una notte di tempesta sul lago di Tiberiade (cfr Mt 14,22-33).... Continua a leggere

Papa Francesco: Padre Nostro ecumenico e benedizione “urbi et orbi”

Papa Francesco: Il 25 marzo il Padre Nostro con tutti i capi delle Chiese cristiane. Il 27 marzo “momento di preghiera” sul sagrato della basilica di San Pietro “con la piazza vuota”. “In questi giorni di prova, mentre l’umanità trema per la minaccia della pandemia, vorrei proporre a tutti i cristiani di unire le loro voci verso il Cielo”. È l’appello del Papa, che al termine dell’Angelus trasmetto in diretta streaming dalla Biblioteca apostolica vaticana ha invitato “tutti i Capi delle Chiese e i leader di tutte le Comunità cristiane, insieme a tutti i cristiani delle varie confessioni, a invocare l’Altissimo, Dio onnipotente, recitando contemporaneamente la preghiera che Gesù Nostro Signore ci ha insegnato”. “Invito dunque tutti a farlo parecchie volte al giorno, ma tutti insieme recitare il Padre Nostro mercoledì prossimo 25 marzo a mezzogiorno”, la proposta nel dettaglio: “Nel giorno in cui molti cristiani ricordano l’annuncio alla Vergine Maria dell’Incarnazione del Verbo, possa il Signore ascoltare la preghiera unanime di tutti i suoi discepoli che si preparano a celebrare la vittoria di Cristo Risorto”. “Con questa medesima intenzione, venerdì prossimo 27 marzo, alle ore 18, presiederò un momento di preghiera sul sagrato della Basilica di San Pietro, con la piazza vuota”, ha annunciato Francesco: “Fin d’ora invito tutti a partecipare spiritualmente attraverso i mezzi di comunicazione. Ascolteremo la Parola di Dio, eleveremo la nostra supplica, adoreremo il Santissimo Sacramento, con il quale al termine darò la Benedizione Urbi et Orbi, a cui sarà annessa la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria”. “Alla pandemia del virus vogliamo rispondere con la universalità della preghiera, della compassione, della tenerezza”, ha spiegato il Papa: “Rimaniamo uniti. Facciamo sentire la nostra vicinanza alle persone più sole e più provate”. “La nostra vicinanza – ha proseguito Francesco a braccio – ai medici;  vicinanza agli operatori sanitari, agli infermieri, alle infermiere, ai volontari; vicinanza alle autorità, che devono prendere misure dure ma per il nostro bene. Vicinanza ai poliziotti, ai soldati che per le strade cerano di mantenere sempre l’ordine, perché si compiano le cose che il Governo chiede di fare per il bene di tutti noi. E vicinanza a tutti”. Infine, la “vicinanza alle popolazioni della Croazia colpite questa mattina da un terremoto”: “Il Signore Risorto dia loro la forza e la solidarietà per affrontare questa calamità”.Fonte: SIR